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8 Marzo - Una risposta a VICE

8 Marzo - Una risposta a VICE
8 Marzo, festa delle donne, ci risiamo... ziopera.
8 Marzo Vice
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Ecco allora praticamentw vai dal tuo ragazzo, lo guardi e gli fai:

8 Marzo Checco Zalone

A parte il fatto che tra il dire cose misogine ed essere misogino c’è una distanza abissale, se nel 2022, in Italia, un maschio bianco etero si comporta da sessista o da misogino, gode di ottima salute, ti dirò di più, è anche un perfetto interprete dello Spirito del nostro tempo, per usare termini Hegeliani. 

Partiamo col dire che le politiche di genere in Italia sono state un fiasco, si sono limitate a raggiungere dei compromessi al ribasso. Basti pensare alla recente classifica dell’ UE sulle donne impiegate in carriere scientifiche dove occupiamo l’ultimo posto con un rotondo 4%.

Godo.

In generale comunque non c’è storia: il tasso di occupazione degli uomini è maggiore di quello delle donne (67,4% vs 48,9%) che studiano più degli uomini e si laureano pure con voti più alti alla fine guadagnano meno. Poi c’è la simpatica statistica sulle donne che occupano ruoli manageriali, che in Italia sono meno del 30%.

Bonus: in Italia le persone che sono d’accordo con almeno uno tra gli stereotipi su violenza di genere e ruoli tradizionali supera il 50%.

Daje forte.

Francamente non ho sbatti di elencarti i motivi del divario, esistono video su Youtube di gente molto più blasonata e laureata di me che lo fa. Alle varie ragioni degli illustri professoroni che bene o male riguardano tutte l’inadeguatezza psicosociale della donna nella società capitalistica io ne aggiungo un’altra:

A noi uomini del divario di genere non ce ne frega un cazzo.

La stragrande maggioranza degli uomini, dopo aver letto le statistiche che ho riportato, farà esattamente quello che ho fatto io quando le ho individuate sui siti su cui si trovano, ossia pensare:

Minchia. Che basati che siamo. 

Poi per carità, magari in sede ufficiale se a un uomo chiedi se è favorevole alla parità di genere ti dice pure di sì, ma il punto non è questo. La realtà è che agli uomini dei problemi delle donne e delle pari opportunità non importa perché abbiamo altre priorità e perché oggettivamente non ci converrebbe risolverli. 

Un uomo si alza la mattina e i suoi problemi non riguardano esattamente i diritti delle donne:

Lavoro, Serie A, Università/Scuola, Famiglia per chi ce l’ha, Soldi, figa, potere e figa.

Gli uomini a malapena pensano ai loro diritti, figurati se pensano a quelli delle donne, a maggior ragione in cabina elettorale (se ci entrano). Tutelare e batterci per i problemi di un gruppo di persone che non ci include e non è nemmeno una minoranza è l’ultimo dei problemi degli uomini. Tra l’altro dubito che le pari opportunità risolverebbero il quinto e il settimo dei problemi degli uomini in Italia, anzi, già li aggravano e infine, più donne che studiano e lavorano vuol dire più competizione nelle Università e al lavoro, condizioni non auspicabili.

Quindi alla fine agli uomini più che sostenere i diritti del gentil sesso conviene avversarli, ed è normale che il tuo ragazzo dica cose sessiste, che delle quote rosa non gliene freghi una ceppa e che si spizzi i TikTok di Andrew Tate.

Infine, per avere una società capitalistica in cui donne e uomini hanno pari opportunità e diritti bisognerà aspettare un tempo infinito e probabilmente, come sembrano dimostrare gli studi dei professoroni di cui sopra, capitalismo e parità di genere semplicemente non possono coesistere. A questo punto, come dice Nick Land, le donne dovrebbero intraprendere una lotta armata femminista per rovesciare l’ordine mondiale contemporaneo e costruire da zero una nuova società, invece di accontentarsi delle vacue concessioni del capitalismo.

Concessioni che pur non dando risultati soddisfacenti nell’ambito economico e delle opportunità lavorative per le donne hanno indubbiamente rovinato dal punto di vista sociale e demografico il nostro intero Paese: non credo che ci troveremmo al terzo posto nella classifica dei paesi più vecchi al mondo senza una simpatica legge, senza una rete televisiva che promuove la maternità mancata come segno di indipendenza in prima serata.   

Non vedo perché un maschio bianco etero dovrebbe ridursi a dire che accelerare il femminismo con la violenza sia l’unico modo per superare il capitalismo, dato che almeno per quel che riguarda la (dis)parità di genere nell’ambito economico e delle opportunità ci viene incontro, a quanto pare.

Agli uomini più che implementare la lotta femminista con le armi conviene accelerare le differenze di genere, per un mondo senza compromessi, neanche quelli che ci convengono e che alla lunga, comunque, fanno male.

“Oggi sarà l’8 Marzo e Bruce Ketta già si sta preparando per scrivere l’articolo misogino. Ricordate che la ragazza che vi piace anche quella col visetto d'angelo questa sera, leggerà quest’articolo sullo schermo da 6,12” del suo IPhone 14 Pro dentro la sua camera in affitto da fuorisede qual’è. Il 90% delle ragazze stasera leggerà o quest’articolo o Giorni di un Futuro Basato, questo lo fanno dai 19/20 anni. Nel mentre noi segregati in casa a 20 anni e oltre a pensare di scrivere articoli che tanto ilBlast.it non ci pubblicherà mai (anche se li scrivete saranno troppo poco basati non proverete mai l’ebbrezza di scrivere un articolo letto da una figa 19enne). 
Ricordate che se ilPost vi ha pubblicato qualcosa non sarete mai in grado di scrivere un articolo ponfo, avrete una psiche integra, sarete dei normaloni. Chi pensa che non sia finita è un povero illuso.”
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