8 mesi

Buon Namale! - OH OH OH

Buon Namale! - OH OH OH
Oh Oh Oh, Buon Namale! La Vigilia più indimenticabile e movimentata della vostra vita!

Bologna, 6 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Ti scrivo in merito ai recenti avvenimenti accaduti a Bologna. Come era stato annunciato, l’Impero Finlandese è giunto sui confini italiani la scorsa settimana.

Non ho idea di come siano riusciti a sfondare i confini passando per le Dolomiti, ma solo dei pazzi nordici mezzi suomi potevano attraversare le montagne e dichiarare la resa della Repubblica Italiana.

Ieri sono arrivati a Bologna quasi ottomila soldati delle milizie del Babbo. La prima cosa che hanno fatto è stato cercare dentro le case le persone listate nel documento distribuito dal quartier generale del Babbo in Lapponia. La lista di proscrizione dichiarava novantaduemila persone… Oh mio Dio perfino bambini.

Sono stati giustiziati e ridotti in polvere con il fuoco del carbone; per due giorni ho sentito la puzza di bruciato e carne arrostita per le strade.

Io sono salvo per miracolo, non potevo credere che esser stato un bravo ragazzo mi avrebbe salvato da questo governo del terrore e del genocidio.

Presto giungeranno anche alle porte della tua Roma, preparati. Anche se pensi di esser stato un bravo ragazzo quest’anno ricordati che basta un piccolo dettaglio della tua vita a condannare la tua anima per sempre.

Attendo una tua risposta.

Bologna, 13 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Ieri è arrivato Babbo Namale. È entrato da Nord attraversando Porta Galliera davanti la Stazione del treno; era seduto su un’enorme slitta decorata d’oro e bassorilievi che annunciavano la gloria dell’Impero Finlandese. Le renne erano delle belve piene di muscoli, cose mai viste prima e superiori in tutto ai cavalli.

Nel suo splendore il Babbo salutava i presenti, quasi tutti milizie elfiche. I Pretoriani elfici scortavano la slitta mentre noi pochi rimasti osservavamo, un po’ con terrore un po’ con inquietante curiosità, l’arrivo di Babbo Namale a Bologna. L’abito era di un rosso acceso, lungo e coperto da un mantello purpureo su cui erano incise rune elfiche.

Mentre salutava riecheggiava la sua voce profonda e potente:

“Oh! Oh! Oh! Lunga vita ai Finn!”

Parlava un italiano eccellente, non so se l’ha imparato prima di venire, ma penso sia una caratteristica del Babbo Namale conoscere le lingue del mondo.

La musica era trionfale, porta Galliera era stata ricoperta di luci di Natale, le strade erano coperte di giovani pini decorati con palle colorate e fasci luminosi che alternavano tra il rosso, il blu, il giallo e il bianco.

I grandi tamburi risuonavano e riempivano l’ambiente di una tensione inimmaginabile: mai avremmo pensato che una cosa del genere sarebbe capitata.

Questa sera Babbo Namale preparerà le operazioni successive per occupare militarmente Firenze. Si dice che parteciperà personalmente all’operazione per rievocare la potenza di Cesare e Silla

Io intanto non riesco a riconoscermi, la mia mente sta vagando nel vuoto, mi sento disteso sull’acqua dell’oceano; mi è impossibile vedere cosa c’è sotto, mentre quello che vedo non lo riesco a comprendere.

Fammi sapere come stai.

Bologna, 20 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Ho raccolto informazioni da Lorenzo da Firenze.

La carneficina non si è fermata. Babbo Namale è intervenuto con l’aeronautica militare e ha bombardato la città radendola al suolo. I colpi delle sue bombarde e dei suoi proiettili hanno frantumato il Duomo, mentre le milizie sono entrate dentro la città e hanno fatto bottino di donne e bambini prima di trucidarli vivi. Mi ha detto che non aveva mai visto così tanto orrore con i suoi occhi. L’esercito italiano è stato spazzato via, sei mila soldati morti, e il resto si è ritirato per riorganizzarsi e cercare di fermare l’avanzata verso il Lazio.

La cosa più surreale è stato aver sentito il Babbo cantare dal cielo roseo del pomeriggio invernale.

Oh! Oh! Oh! Buon Namale! Boom. Boom. Boom. Oh! Oh! Oh! Buon Namale! Boom. Ratatata. Boom

È stata l’unica descrizione che Lorenzo ha fatto dell’attacco alla città.

Non penso che Lorenzo sopravvivrà all’occupazione.

A Bologna non c’è anima viva fuori; molti negozi sono chiusi dopo che i proprietari sono stati uccisi. Le milizie si concentrano nelle piazze e attorno le Porte, molti cantano e sono gioiosi. Sono biondi, occhi azzurri, alcuni sono molto alti e rappresentano la guardia imperiale e i Pretoriani, gli altri sono i miliziani al servizio dell’Impero e superano a malapena il metro e sessantacinque.

Fammi sapere come stai e com’è la situazione.

Bologna, 25 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Buon Natale.

Ho ricevuto la tua lettera. Mi sento un po’ sollevato nel leggere che il governo si è riorganizzato ed è nel pieno delle sue forze; immagino che le milizie siano già state sparse nei confini e a protezione delle città. Spero di poterti risentire presto, non vorrei perdere un altro amico; Lorenzo purtroppo è morto… me lo ha comunicato Laura, la sua fidanzata, che è scappata e ha raggiunto Bologna. Ovviamente è una clandestina, l’ho incontrata solo una volta prima di decidere di rifugiarsi tra i boschi dell’Appennino.

Penso che anch’io mi rifugerò là, so che si stanno organizzando delle bande e non voglio starmene con le mani in mano.

Babbo Namale ha organizzato un enorme banchetto a Perugia annunciando che per regalo agli Umbri per l’assenza di resistenza sarebbero stati tutti risparmiati. Bel regalo, eh?

Bologna si sta riprendendo, con le buone o le cattive.

Per favore fammi sapere come stanno le cose!

Bologna, 27 Dicembre 2027

Gianluca!

Mi è stato riferito che l’esercito del Babbo sono giunti ai confini laziali! Ora le reti televisive parlano solo dell’opera di conquista dei Finn, stanno mostrando le scene di guerra. Di recente c’è stato uno scontro diretto tra le forze aeree e grazie al fatto che fosse in mondovisione non è stato tagliato la parte in cui l’aeronautica ha distrutto la prima ondata di slitte, come le chiamano loro. Sono sicuro che se non sono state interrotte le riprese è per l’orgoglio e la speranza di noi occupati.

Per favore Gianluca, fammi sapere al più presto come stai!

Bologna, 28 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Mi è arrivata la mail… non sai come mi senta dopo la notizia. Spero potrai abituarti senza il braccio sinistro. Ma la tua voglia di continuare è un’ispirazione per me; non ho mostrato molto coraggio nella mia vita, ma è ora di tirare fuori le palle. Stasera si terrà la riunione delle bande tra le colline di Bologna; ora che l’esercito del Babbo è pienamente concentrato sul fronte meridionale possiamo agire per liberare o almeno ostacolare l’occupazione del Nord. Le armi non ci mancano, le abbiamo rubate dai depositi del Babbo nei magazzini della stazione centrale. I pretoriani sono incazzati neri e presumo che qualcuno pagherà le conseguenze… 

Bologna, 30 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Hanno smesso di mostrare i servizi in mondovisione e nei telegiornali non fanno che parlare delle vittorie dei Pretoriani nella battaglia di Terni, ma nella banda è giunta voce che i granatieri di Amatrice hanno obliterato i battaglioni in marcia per Rieti. Al momento l’aviazione sta per attaccare Ascoli-Piceno per assottigliare la linea del fronte nemico.

La flotta si sta preparando da Napoli, vero?

Voi miliziani come state procedendo? Ti hanno fatto tornare a casa?

Bologna, 31 Dicembre 2027

Caro Gianluca,

Non ti auguro ancora buon anno.

Oggi abbiamo organizzato con le bande un attacco a sorpresa e abbiamo liberato Sasso Marconi e ci avviciniamo a Casalecchio aumentando le fila dei nostri ranghi. Presto assedieremo Bologna e ce la riprenderemo con la forza. Ho incontrato di nuovo Laura, si è unita al nostro gruppo. Ci hanno comunicato che una seconda ondata potrebbe giungere di nuovo da Nord, ma non tutto sta andando come previsto… penso che le ribellioni stiano scoppiando qua e là dopo i recenti eventi che stanno accadendo da te.

Speriamo bene!

Bologna, 1 Gennaio 2028

Gianluca!

Buon Anno!

Oggi ci sarà l’attacco a Bologna!

*

Roma, 6 Gennaio 2028

Caro Federico,

Buon anno! Ce l’abbiamo fatta.

Non pensavo saremmo arrivati a tanto. L’esercito nemico si sta ritirando con la coda tra le gambe. Abbiamo colpito la slitta del Babbo con un torpedo mentre si dirigeva a Napoli per lanciare un attacco a sorpresa.

La disperazione l’ha portato a fare un passo più lungo della gamba e noi abbiamo sfruttato l’occasione.

Il morale è salito così tanto che abbiamo mobilitato tutte le truppe di fanteria sul confine; i paracadutisti hanno eseguito delle incursioni a Perugia occupandola con il sostegno dell’aeronautica militare. I granatieri hanno ripreso l’Aquila mentre gli artiglieri hanno assediato Terni e nel giro di 24 ore è stata liberata.

Purtroppo le conseguenze dello scontro hanno portati ingenti danni… ho perso amici d’infanzia qua e mi sento praticamente solo, anche se felice. È una sensazione strana. Mi hanno consigliato di rimanere a casa, ma non avrei fatto patto con la coscienza rimanendomene con le mani in mano.

A Bologna come stanno andando le cose? La seconda ondata non potrà mai arrivare, in Germania le ribellioni si sono fatte molto intense e devastanti per l’esercito del Babbo.

Penso che presto finirà tutto.

Roma, 10 Gennaio 2028

Caro Federico,

Sono diversi giorni che non ti sento. In TV dicono che Bologna è stata liberata, ma è stata una vittoria di Pirro. Sono morti un sacco di miliziani a causa del gas sparso tra le strade di Bologna. Magari sei ferito, ma per favore fammi sapere come stai.

Roma, 12 Gennaio 2028

Caro Federico,

Laura mi ha spiegato tutto. Mi mancherai tanto.

Sono cinque anni che ci scriviamo con una mail, da quando la maggior parte dei server sono andati perduti per sempre. Da cinque anni non ci vediamo, ma l’amicizia l’ho sentita più forte che mai.

Sappi che non ti dimenticherò mai.

Continuerò a scriverti tutti i giorni, fino a quando avrò la forza di muovere le dita della mia mano. Sei stato un vero eroe, Federico.

La tirannia del Babbo è finita anche grazie a te.

Onore a te, mio caro amico.

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