FMG Rise Up!

FMG Rise Up!
Lettura boomer
Frati Morti Gang sta tornando, in compagnia dei Cavalieri della Svastica Dorata. Grandi avventure vi aspettano!

Ogni mese si radunano, loro: i Cavalieri della Svastica Dorata. Tre emissari da tre regioni diverse della Neo-Italia, dove scorre solo disperazione e cenere. Ogni mese, tre emissari, per due giorni, vagano per le lande apocalittiche della Briantia, a caccia di nemici e dell’erba sacra, che permette il convivio, l’unione tra gli Yuga, fino a mostrare la verità.

Vestiti di pesanti tute antiradiazioni, mimetiche e ricche di stemmi di antichi dei, vagano da Mugyòh a Monutsua, cavalcando apodi le loro gambe, con bastoni e grida, i loro nemici li temono. Sono anche chiamati da una profezia: quella della Frati Morti Gang.

Come Maryo Gurdanuh che spaccò gli idoli pagani, in nome del Dio Shinto Supremo, rompendo quegli arancioni peccati, con la mazza dell’Ygdrasyll, loro si recano il Giorno dei Frati Morti nella città briantiana, per cercare di evocare le sue gesta con le loro mani.

Il primo tra loro, Yreney il Sacerdote dell’antica Bestia, uomo alto e completamente glabro, grasso e gobbo, amministra e codifica i riti, usando immagini maledette, di primordiale paura.
Malediva sempre, dicono i suoi conviviali del volgo di Mugyòh, quando chiedono loro notizie.

Il secondo tra loro, MacchinaUmana, è un uomo di media statura, interamente fatto di metallo femminile, senza nessuna carne. Solo puro metallo, uso la sua enorme capacità di calcolo per collegarsi con la Verità, e apprendere notizie. Usa Linux e vecchi scafandri anteguerra per costruire bombe e ordigni, di solito dice owo prima di lanciarli.

Il terzo tra loro, Magnus il Barbaro, gira sempre armato di venti pugnali, che usa per trucidare i suoi acerrimi nemici, i Maranzya, prima di berne il sangue e profanare i loro corpi. Perverso e bestiale, usa molto spesso minacciare i suoi amici di stupro, prima di abbracciarli.

È alto tre metri, nonostante dica sempre di esserne la metà, biondo e peloso, prima di caricare il suo avversario mostra le nudità tantriche.

Il quarto andò disperso, una malattia lo colse, prima della ricerca. Si fa chiamare Johannis il Maulatore, un essere iperboreano, barbuto e enorme, fu Yreney ad andare nelle Montagne dove risiede, e insieme praticarono antichi riti perduti, presso una vecchia rovina primordiale, prima di separarsi strinsero un legame di sangue: avrebbero bevuto insieme all’Apocalisse.

La sua memoria sarà eterna, come il Sole che splende e ruota.

Il primo giorno, Monutsua era distrutta dalla tempesta, inagibile, il traffico di profughi scappava da quelle lande. I Maranzya avevano conquistato tutto, e saccheggiato a ritmo dei loro tamburi GaboBlyaza e Rundo.

Alla notizia della Apocalisse, molti dei saccheggiatori si erano nascosti nelle rovine di quella città, erigendo idoli di sterco laddove una volta vi era il marmo. Gli ultimi montsuesi aspettavano il ritorno della Frati Morti Gang, che avrebbe salvato tutti.

Il trio si trovò per aggredire la città, carichi di nettare degli dei ancestrali, alla ricerca dell’ultimo Maranzya che aveva sul suo cadavere la sacra erba. Ma gravi pericoli li aspettavano, contando anche la mancanza di Johannis.

Magnus si inginocchio, fiutò per terra, erano vicini.

Sentiva il sacro nettare, che UomoMacchina aveva già espulso da solo, colpa della maledizione Kopta, il cibo era avvelenato dai Maranzya e dai loro padri, abili macellai di Kabob.

Yreney lo benedì, usando la sua energia, e gli indicò la via per la Demonica Latryna.

Là avrebbe ottenuto la cura.

Le fatine del ghiaccio e le streghette del Fulmine Maestro, incontrate la sera prima, li avevano donato i preziosi e esotici: Danmaku.

Con cui riuscirono a penetrare, visibilmente e per Magnus diabolicamente, le protezioni Maranzya, ficcando nelle loro terga, il sacro fuoco.

Approfittando dopo dei loro corpi, giovani e stanchi. Le loro donne, guardavano inorridite, sapendo che erano le prossime.

La prima cinta di mura era superata, mancava la seconda.

Là, dove sorge, il gran Tempio, ora distrutto e reso: il Tempio di Babigangu, il loro demiurgo.

Grazie alla providente Fortunata Stella, riuscirono a farsi indicare la località dei loro nemici.

Pregarono incessantemente la dea Izumi_Konata, disperdendo i demoni della temibile Kogami_Akira, dall’alto della sua superbia e falsa modestia.

Alla fine trovarono l’accesso alle seconde mura.

Davanti al Gran Tempio, Yreney e Magnus si interrogarono sull’assoluta disinibizione di UomoMacchina. Il quale continuava a correre e vomitare, cercando i Maranzya, stimolato dalla voglia di sangue fresco. Tracciando croci sui loro volti.

Alla fine, una donna si presentò.

Izumi_Konata, la dea, era apparsa, dall’alto del suo metro e quarantadue. I tre si inchinarono davanti alla sua faccia da coniglio. Prima di accorgersi dell’esistenza delle altre tre dee, una per ciascuno. Kagami_Hiiragi, la dea dell’abbonanza, Tsukasa_Hiiragi, la dea della bontà, e la dea dell’autismo: Miyuki_Takara

Yreney prese Konata, Magnus le dee sorelle, e UomoMacchina l’autismo.

Carichi pianti, e tristezza per quella gioviale bellezza, carine e divertenti, Konata donò a loro l’erba sacra. 

Yreney fumò la sacra erba, indicando la via per la Frati Morti Gang al duo, disabilitando le funzioni motorie.

Il Sacerdote era mezzo morto, inebriato dalle visioni di Konata.

Magnus si inginocchiò in segno di rispetto, ricevendo infine la preziosa novella.

Loro esistono.

Mani spuntarono dalla terra, mani scheletriche.

Yreney mosse il braccio verso le porte del Gran Tempio.

Fu un massacro, i Maranzya vennero sconfitti e venne requisita la loro nera reliquia, un mattoncino di sacra resina.

La Svastica Dorata fumò con gli scheletri, urlando alla Luna il loro supremo giuramento.

Proteggeremo per sempre la Briantia, insieme alla Frati Morti Gang!

1
Che fine ha fatto la Padania?
2
Peter Thiel ha votato no al Referendum sulla giustizia
3
Tutti Fenomeni - Una lettera da Blast
4
Fedeli alla linea
5
Jeffrey Epstein: un compagno di merende

Gruppo MAGOG

Servire il Popolo - Comitato Ventotene
Schizoletteratura

Servire il Popolo - Comitato Ventotene

Un sacco di spazzatura spuntò fuori dal montacarichi e si spiaccicò sul marciapiede.
4 anni
Contro l'Ambientalismo (E i suoi adepti)
Psicopolitica

Contro l'Ambientalismo (E i suoi adepti)

Non ci sarà più Dio nelle terre (dis)abitate dagli uomini, non ci saranno innumerevoli dei, sepolti nei loro Pantheon, detronizzati dagli altari hanno abbandonato i loro focolari, le loro case scavate nella roccia per fuggire lontano. Non ci saranno neanche quegli straordinari dei laici che si sono eretti tra i propri pari con la forza degli -ismi, vere e proprie para-religioni.
4 anni
DARK WAGNER
Psicopolitica

DARK WAGNER

La Wagner fa il colpaccio, Prigozhin a capo della GUERRA CIVILE. Nostro duce accelereazionario!
3 anni
L’INTERVISTA A DANIELE TINTI, UN BRAVO RAGAZZO
Connessioni

L’INTERVISTA A DANIELE TINTI, UN BRAVO RAGAZZO

Roma, Via dei Coronari, ore undici e dieci. Finalmente il caldo tropicale ci ha dato tregua, fanno solo trentacinque gradi. Piantono l’ingresso del Battage in attesa dell’ospite: il comico abruzzese pelato più bravo d’Italia. Si tratta di Daniele Tinti.
3 anni
HOCCER
Monografie

HOCCER

Hoccer, gioco arcade del 1983, recensito da ilBlast.it, un futurismo, futuristico e violento, sport dove non esistono falli.
2 anni