4 settimane

Fuckyourparty Milano: Terronia

Fuckyourparty Milano: Terronia
E quindi anche stavolta ci hanno fatto imboccare gratis.

Giustamente direi, perché se già nessuno sano di mente spenderebbe 23€ per andare al Fuckyourparty a Roma, figuriamoci alla sua versione depotenziata e scrausa a Milano.

Almeno stavolta c’era la possibilità di pagare col Bonus Cultura. Ci auguriamo che la totalità dei presenti abbia (ab)usato dei soldi dello stato per entrare in questa bolgia di depensanti.

“Siamo il problema dello stato italiano
Siamo il motivo per il quale tuo figlio è disoccupato”

Rock in Roma, Fuckyourclique

Ah, per chi non sapesse cos’è il Fuckyourparty può ANDARSENE AFFANCULO leggere la recen$ione di quanto avvenuto a Roma. Big Spoiler: non è stato un bello spettacolo, ma ci siamo divertiti.

Ma torniamo a Milano. Più che al Gate, ci sembrava di stare al Ghetto. No, non quello ebraico, quello dei meridionali. Era il festival dei fuorisede, di quelli a cui per sentirsi a casa non basta il pacco da giù o accamparsi fuori dal Politecnico per il caro affitti. Sono quelli che hanno bisogno di una squadra, e hanno chiamato i peggiori.

Siamo arrivati con una copia di Gigi Proiettili, eravamo pronti a tutto. Il primo a rivolgerci la parola IN ITALIANO è stata la guardia che ci ha bloccato perché non potevamo entrare con un foglio più grande dell’A4, ma noi avevamo gli accrediti. GUARDIE SBO INFAMI SBO

Se volete una copia di Gigi Proiettili scrivetci in DM

Siamo entrati lo stesso, primo livello di sicurezza superato. Passiamo anche il secondo e arriviamo dritti al privè. Beccamo Pupis con la maglia del Napoli: OGGI VINCE LO SCUDETTO. Ci insultiamo reciprocamente, abbiamo bisogno di trovare il nostro contatto ma non sa un cazzo come al solito. Sbiascica delle bestemmie e se ne va. Noi (re)stamo così 🤙

Inizia una ricerca che, ovviamente, non porterà a niente. Ci teniamo sti cazzo di Proiettili per spararli sulla folla e fare un Bvtvclvn.

Ci facciamo una birretta, carissima – l’unica spesa della serata – e ci godiamo l’immondo inizio di questa orribile kermesse integralmente sponsorizzata dai servizi segreti russi.

Poco da fare, una terronata.

Il primo a esibirsi è Young Hash la cui sola visione farebbe capire a chiunque la necessità dell’autonomia differenziata, ma che sto dicendo?! Della secessione Padana piuttosto. Il pugliese ha aumentato la cifra di chilometri e anziché il trattore ha preso il Flixbus per venire a Milano. 900KM ADAVER. Questa è l’unica parola che abbiamo capito e che ha ripetuto ossessivamente per tutta l’esibizione. Ci ha deliziato con i suoi capolavori: LA ZIA (bona in culo) e MERIDIONALE. 800, il featuring con Kid Yugi, che ovviamente non è venuto (terrone serio che non ha tempo per ’ste cazzate) merita assolutamente, per quanto le strofe siano incomprensibili.

Questa è milanes e vol’ u uagnòne du Sud

La Pupa, Young Hash

Qua sembra di essere in un blocco in America, ma si sa che i terroni sono i negri d’Italia. Per riscattarsi socialmente devono dire di scoparsi le fighe bianche nordiche, leitmotiv di tutte le canzoni di Young Hash. Ah, se solo il revanscismo meridionale potesse realizzarsi attraverso la fessa delle tipe del nord….Per (nostra) fortuna non è così. 

Gran finale come la scorsa volta, sale sul palco prima Glasond, appena uscito dar gabbio, per una Tarantella e poi Catra Martinez, appena uscito dalla Fuckyourclique (peggio der gabbio), e cantano La Favela sempre con la Fiama in playback. Tutto il pubblico sembra uscito da una Favela e si sente come a casa

Arriva Tony2Milli. PATTO SLITERICH. Un altro disco rotto, solo questo sa dire, neanche si sforza di cantare. A una certa si mette a giocare a golf (per finta) sul palco. Noi speravamo si trasformasse veramente in slime, ma niente. Strisciava sul palco come solo il vescovo sliterich sa fare.
Si muove e intrattiene, col vecchio e nuovo mixtape e chissà se ne uscirà uno nuovissimo… con le solite copertine disegnate male.

Ma dal profondo della calca, che nel frattempo si muove indemoniata, un rituale arcaico sembra iniziare: “SIZZIIIIIIIIIIIIIII” si sente urlare.C’è chi invoca aiuto dalle steppe iperboree. È tutto troppo meridionale. Il girone infernale che ci si mostra dinanzi vortica, si fa indiscernibile. Tutte le facce si mescolano, non si distinguono più i colori. Ad ogni Fuckyourparty un vero Padano muore. Solo Paolo può salvarlo. Ma lui non è qui… the show must go on

Arriva uno dei migliori della serata: Elmatadormc7. Con la sua classica maglia della Roma, ancora sporca dalla scorsa volta. Si muove sul palco come se avesse la Tourette. Ha cantato 3 canzoni, per il resto ha guidato cori da stadio cantati dal pubblico. Ci è piaciuto. Non tanto per la sua “Donna Criminalesul culo della quale mangia pasta, quanto per l’omaggio al grande Massimo Visconti: TORTELLINI ALLA PAULO DYBALA. E inizia a lanciare tortellini sul pubblico, con una discreta violenza, TORTELLINEM ET CIRCENSES. Nessuno di quei tortellini ha toccato terra, il pubblico affamato li ha mangiati subito, d’altronde avevano speso tutti i soldi per l’ingresso. Per quanto riguarda i cori abbiamo apprezzato soprattutto “la Roma sì e il Feye no”, data la recente vittoria e un grande classico “VESUVIO ERUTTA/TUTTA NAPOLI È DISTRUTTA”. Cantarlo mentre nella città partenopea si festeggiava per lo scudetto è stato ironico, ma stamo così 🤙

Poi è il turno di Spender. Ouuyaspender è tra i più volgari e violenti, una scimmia da palco. Tanto che si toglie la maglietta a una certa, senza che nessuno glielo avesse chiesto. La sua performance inizia con una bella dose di misoginia: 8 Marzo. Poi, in sostanza, quello che fa è cantare le hit del nuovo album: La macchina del Capo, Politicamente Corretto e Onlyfans (con Zyrtck che fa versi sul palco). Ci gasa. Fa la sua apparizione, anche questa volta non richiesta, pure Astrocentauri. Evidentemente a zio Spender non gli andava di essere l’unico pelato sul palco del fyparty. Cantano Hoes and Bitch, la loro collab più recente, e anche le altre. Ci dispiace solo che abbiano la scabbia.

L’avevamo nominato prima, e prima del gran finale è giunto il suo momento. Zyrtck arriva tutto boro sul palco, con una maglietta bianca. Ci ha stupito non se la sia tolta subito. Inizia a scaldare subito il pubblico, con i suoi versi urlati nel microfono. Probabilmente è posseduto, come testimonia il demone sulla copertina del suo nuovo EP.

Dalla nostra postazione sopraelevata ammiriamo lo zoo e il pogo che si crea ad ogni drop. Noto accanto a me un tipo, che sembra guardare con non troppo interesse l’esibizione scrollando un po’ insta. Riportiamo il seguente dialogo:

Blast: “Ehy ciao, tu come ci sei finito qui?”
F: “Lavoro con Zyrtck, sono dell’etichetta”
[Nel frattempo si sentono versi incomprensibili dalla bolgia sottostante]
B: “Ah figo. Stiamo aspettando tutti Amore Tossico”
F: “Sì, ma ora sta scaldando il pubblico… Mi piace ha una bella energia”
[Zyrtck emette delle urla infernali e incomprensibili dal microfono]
B: “Va bene, ok”

Ovviamente si toglie la maglia e fa pure una capriola mandando il pubblico in visibilio, pensavano fosse disabile. Parte Amore Tossico, parte il casino. 

“Fuckyouparty in curva sud, meglio frocio morto che laziale”

Amore Tossico, Zyrtck

La canzone che aspettavano tutti è finita, purtroppo. Anche Zyrtck si congeda fra le grida e gli applausi. Il momento del gran finale è arrivato.

L’atmosfera si è fatta elettrica. L’attesa estenuante. Sono entrati. Sulle note di Rock in Roma calcano il palco ma ad una certa la musica si blocca… è SocialBoom con un manipolo di altri goblin, risate dal pubblico, arrivano i falliti della Fuck e li cacciano. Bravi, dovevate menarlo un po’quell’altro maledetto di Social Boom.

Salgono sul palco tutti e tre, i più grandi storti di tutta Roma. Quei figli di puttana, ce l’hanno fatta. Pupis, Kimyo e Disa: la Fuckyourclicque entra in scena con queste parole. VAIDISA!
Quanto stavamo così è difficile da spiegare 🤙🤙🤙

Il pubblico è in trance. Parolacce e nomi grossi, inizia una schermaglia verbale tra la platea e i FYC. Solo ai loro concerti succedono cose del genere. Manica di cazzoni(anche letteralmente?).
“Disa, Disa, vaffanculo!” dice il pubblico. Almeno sanno cantare. Il loro ultimo singolo è una bomba, poco da dire, peccato non lo sia letteralmente.

Sono dei falliti, sanno di esserlo e si prendono in giro.

Gli unici rapper senza manco una bitch.

Per noi sono i primi rapper senza una p invece.

Filosofia dello sticazzi, si sta così perché così è e non ci si può proprio fare un bel nulla. Tanto vale 🤙

Il pubblico è peggio di loro (quindi anche noi), non siamo ancora arrivati a Rock in Roma e già volano mutande sul palco. I Fuck, giustamente, si incazzano e le rimanda al mittente.

Momenti di grande musica, si ripercorre tutta la loro discografia su Spotify, al solito mancano le grandi hit underground. Un delirio totale, tutti conoscono ogni pezzo a memoria, parola per parola. Le barre potenti non mancano:

Non è vero, Disa esiste e infatti è qui per farvi il culo (Vai, Disa)
Stiamo piangendo entrambi, come puoi chiamarlo “stupro”? (Come puoi?)

Vai Disa!, Fuckyourclique

Dopo VAI DISA! e Rock In Roma cantano l’ultima mina uscita: BABAMAN.

BABAMAN ci fa chillare. Non è una canzone che parla di droga, È DROGA. Sale sul palco anche Zyrtck in godmode che fa finta di fumare, sale anche Catra e il pubblico gentilmente gli passa uno spinello: UN VERO BABAMAN. Fattissimi ci avviamo al gran finale. Il Fuckyourparty è un’orgia dove però tutti soffrono di eiaculazione precoce. 

Come possono cose disgustose e così sublimi stare in uno stesso posto? La grande venuta arriva sempre troppo in fretta: LA CANZONE DELLA SBORRA. Ne vogliono tutti ancora. Che finocchi.

Non sono bastati due inediti (tra l’altro uno è l’antiCondorello, anche gli uomini piangono), i Fyc sanno che 3 canzoni sono troppo poche.

Per il bis fanno mezzo Rock in Roma e mezza Sborra: Sborra a Roma (anche se siamo a Milano). La gente acclama ancora e quindi il party non poteva che finire con un momento cringe: tra urla e bestemmie danno la parola a pochi fortunati del pubblico, un open mic, in cui Kimyo viene sfidato a Elden Ring, si mema un po’ e gente giustamente imbarazzata non sa che dire, peggio delle chiamata alla Zanzara.

Noi stamo così  🤙

Siamo felici che sia finita, ora dobbiamo solo tornare a casa.

All’uscita, però, una brutta sorpresa. C’è mezza Twitch Italia: ilGabbrone, SocialBoom (che prima avevamo visto sul palco), Brian Lelli, per citarne alcuni. Persino TylerStrike, che con una felpa viola ci attende alla soglia per farci un prank fake. Peccato non aver portato proiettili veri. Sono decisamente troppi e probabilmente tra la calca che hanno intorno ce ne sono anche altri, influencer più o meno conosciuti, col loro codazzo di persone, che cercano di emergere dalla palude fangosa dello streaming. Ziopera… Il circo dell’intrattenimento su internet è tutto qua. Milano è una vetrina.

Fuggiamo da questo degrado in fretta. Passa l’ultimo autobus della giornata. Saltiamo sulla 92. Solo un paio di barboni e qualche sudamericano ci fanno compagnia. Un ragazzetto romano, un po’ marcio, ci chiede indicazioni per piazzale Loreto. “Anche tu stavi al Fuckyourparty?” – gli chiediamo. “Eh?! No guardate è impazzito uno dei miei migliori amici, ha litigato con tutti… un casino. Che serata di merda”. Lo sconosciuto scoppia a piangere e se ne va. Anche la nostra poteva andare meglio ma siamo imboccati al Fuckyourparty. Però abbiamo imparato a sta’ così  🤙 e ci siamo divertiti di brutto. E poi, abbiamo ancora 23 euro.

Vedremo di imbucarci anche alla prossima.

Dedicato a chi ha pagato il biglietto.

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