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Generazione Ziopera...

Generazione Ziopera...
L’antica arte della bestemmia, e di conseguenza della modifica fonetica della stessa atta ad evitare la blasfemia, è da sempre una pratica tutta appartenente all’Italiosfera. Ziopera è esattamente questo!

Diffusa in tutto lo stivale, dalle aree più stereotipicamente note per questo genere di volgarità, come la Toscana e il Veneto, fino alle mura vaticane, l’imprecazione di origine sacra si declina in modalità diversissime su base regionale, ma anche subculturale. 

Chiaramente la cultura memetica italiana, sempre attenta nel recuperare le tradizioni più antiche del proprio paese e a reinterpretarle in una modalità fruibile all’internet, non poteva esimersi da questa pratica. Un modo di dire in particolare ha assunto un ruolo quasi di bandiera per questa sottocultura, specialmente per i suoi esponenti di ultima generazione:

Ziopera…

Da Ufficialə!

Scritto proprio così, con i puntini di sospensione. Lo Ziopera ha un suono ingenuo, quasi infantile.

Sia la componente divina che quella dell’epiteto ad essa associato sono state modificate per addolcirne il significato, perdendo pressoché totalmente la componente rabbiosa che un’imprecazione si porta sempre con sé, e lasciandole invece una sensazione straniante.

Perché Ziopera in fin dei conti fa ridere, ci si può memare bene sopra, si possono realizzare tante immaginine buffe in cui si antropomorfizza un frutto facendogli assumere quelle espressioni che uno tradizionalmente associa ad uno zio (la burberità, l’inaffidabilità, la sbruffonaggine e così via)

Eppure, nella risata ti lascia un po’ confuso:

Di cosa sto ridendo? Sto ridendo perché la situazione è comica o semplicemente perché è ridicola?

Ecco, è proprio nel tragitto che separa il comico dal ridicolo che lo ziopera trova il suo habitat, nella terra di mezzo in cui regna il grottesco. Una famosa pagina di meme può darci una mano a comprendere questo concetto. Si tratta di Ufficialә, pagina di umorismo non-sense su base più o meno calcistica, storica alfiera dello ziopera. Un suo tipico format consiste nel sottolineare come una situazione che sarebbe potuta essere un loro meme in passato, si sia in qualche modo avvicinata alla realtà, come nel caso evidenziato in foto.

Ziopera è dunque l’imprecazione che si genera da un evento reale talmente ridicolo da superare di slancio il meme nella grande corsa verso il curso.

ZIOPERA...

Analizziamo ora qualche situazione contemporanea che ben si potrebbe prestare al suo utilizzo:

Lionel Messi sta per alzare al cielo la tanto agognata coppa del mondo appena conquistata dall’argentina, ma arriva uno sceicco a deturpare il momento epico mettendo in testa al grande campione un tradizionale velo locale…

Beh molto memabile indubbiamente… però Ziopera….

La cugina coi capelli colorati appena tornata da un infruttuoso Erasmus in Spagna si presenta al cenone di Natale con questa divertente maglietta:

Ziopera

Indubbiamente Ziopera… ; stai seriamente leggendo un articolo riguardante un’esclamazione da quattordicenne che è appena morto su Minecraft? Bruh… Zioperone…

Ecco, queste sono tutte situazioni che fino a pochissimi anni fa ci sarebbero parse un’assurdità mentre oggi siamo costretti ad interagirci. Cosa succede dunque al giovane uomo (o donna) alle prese con questa roba che sembra provenire da una timeline sbagliata?

Può andare in full simia trasformandosi così in via permanente in uno zostile, col serio rischio di autoinfliggersi danni psichici e morali; oppure accetta la dura verità: se la contemporaneità viaggia a velocità folli verso le direzioni più improbabili non si può saltare giù, né provare ad invertire la rotta, tantomeno far inchiodare il convoglio. E tanto più è inutile invocare Dio vanamente associandolo agli animali più immondi.

Allora via i punti esclamativi, si lasci spazio a dei saggi puntini di sospensione.

Impreca così dolcemente il piccolo mematore:

Ziopera….

Sospira infine e sorride come stoico giocondo.

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