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Giochiamoci il Debito Pubblico alla Roulette!

Giochiamoci il Debito Pubblico alla Roulette!
Ogni tanto rifletto sul ruolo che dovrebbe avere la fortuna, o per meglio dire le probabilità, in una società che pensa di essere al servizio del cittadino, di aiutare colui che è in difficoltà e affiancare chi produce.

Uno stato ideale che pretende di raggiungere la perfezione -o quantomeno ad avvicinarsi il più possibile ad essa- dovrebbe vedere nella fortuna mercificata una sconfitta. Il gioco d’azzardo -in tutte le sue forme- nel migliore dei casi è un brutto passatempo, un divertimento che affascina alcuni tra i giovani e che a valanga influenzerà la percezione che hanno del denaro ma nel peggiore dei casi è la rovina di molte famiglie che rischiano di perdere anche quei pochi soldi rimasti con i quali hanno già difficoltà ad arrivare a fine mese.

Ma allora come giustificare il titolo? È forse la tipica provocazione Blast? La memata?

In realtà è la pazza idea originata da una classica chiacchierata davanti ad una birra con un mio amico: Tep, vittima di quelle situazioni poc’anzi menzionate, dunque ludopatico.

Parliamo di una persona che ha un appuntamento quotidiano con i virtuali di calcio o corse di cani o qualunque cosa abbia una quota. Un innovatore, precursore della sua categoria, uno di quelli che vinceva già i k su esquelito esplosivo prima che andasse di moda sulle live stream di Twitch.

La pazza idea è stata buttata lì perché negli ultimi giorni, visto l’appuntamento elettorale, si è sentito in dovere di informarsi sulla politica e voleva dargli un tocco personale.

“Giochiamoci il debito pubblico alla roulette”

Pensando alla folle e ludopatica idea, non mi sembra poi così folle…

Questo convincerebbe il mio amico Tep a votare per un partito senza dubbio alcuno, purtroppo per lui nessuna segreteria ha mai pensato di inserire un punto del genere in nessun programma elettorale.

Analizziamo le scelte discutibili compiute dalle istituzioni riguardo il loro tesoro:

Senza lasciarci andare su valutazioni sulla tecnologia della Blockchain, abbiamo visto che in questo ultimo anno El Salvador ha deciso di puntare tutto -o comunque molto- sui Bitcoin.

Poveri loro, hanno visto metà della loro ricchezza sparire in poche notti.

Decidendo di “investire” parte del loro tesoro in questo strumento finanziario(?) speravano di ottenere un guadagno o quanto meno avere una riserva di valore. Per ora le cose non stanno andando bene…

si stanno rivelando affidabili come le monete di Super Mario.

Probabilmente hanno subito l’influenza dei cryptoguru e si sono fatti intortare, forse invece tra 20 anni saranno la prima potenza economica del mondo pronti a guidare il globo o forse ancora potrebbe essere che il bitcoin abbiamo una leggera crescita permettendo loro di rientrare almeno dell’investimento.

Ci sono molte posizioni diverse su questa scelta, ragionamenti socioeconomici, visioni lungimiranti e pragmatica realtà che si scontrano, bocche da sfamare e sogni da rincorrere.

Questo investimento gli ha dato sicuramente qualcosa in cui sperare, un qualcosa per colmare uno di quei desideri che esprimi quando guardi il telefono e sono le 22:22.

Chissà come andrà a finire.

Uno scontornatissimo cryptoguru.

Altri -molti- stati scelgo di investire parte del loro tesoro in debito di altri stati, per farci sopra quei punticini di interesse, oppure di fare delle manovre di politica espansiva dell’economia. 

Ormai scelte banali, poco BLAST.

Tutte queste scelte possono puntare a innumerevoli output.

Chissà se chi compie queste decisioni sa veramente di che sta parlando? Chissà quanto è meno rischioso e più conveniente fare questo piuttosto che quello?

Il buon Tep ha una risposta certa per la prima domanda: NO!

In pieno disprezzo per quella stessa politica su cui voleva informarsi piuttosto che lasciare i suoi soldi in mano ai funzionari statali preferirebbe lasciare al fato la scelta sul nostro futuro.

E far come in campagna elettorale, dove tutto o è rosso o è nero. Dove un colore può voler dire non avere più debiti, l’altro… meglio non pensarci.

Altro che elezioni alla prossima tornata elettorale dateci due schede, non una rosa e una gialla ma una nera e una rossa, con la possibilità di imbucarne una soltanto, un Referendum d’azzardo.

Quindi signori prendete posto attorno alla roulette, che voi abbiate scelto rosso o nero poco importa tanto sappiamo che come nelle elezioni del ‘92 la sorpresa sarà di colore verde. - Quindi signori prendete posto attorno alla roulette, che voi abbiate scelto rosso o nero poco importa tanto sappiamo che sorpresa sarà di colore verde.

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