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La Parte degli Angeli (Con Audio)

La Parte degli Angeli (Con Audio)
La Parte degli Angeli parte da un consiglio, finisce in emozione!
Senti l’articolo dalla mitica voce di ChisseneFrank!

Dedico questo articolo alla regista Francesca Malinverno

Mi permetto di aggiungere il mio consiglio a quello che mi fu dato non molto tempo fa.

Se la fisica si fosse spinta a definire una legge per cui per due affermazioni dette sarai d’accordo almeno con una ne avrei di esempi in tasca così come un amante del Whisky, in tasca, ha quell’assaggio ahilùi introvabile in certi posti.

E già ci risiamo.

Se siete d’accordo con la mia neonata teoria forse non lo sarete per l’esempio del sommelier di liquori sopra citato, ma dovreste conoscerne uno che col suo mignon in tasca di Jack Daniel’s si porta via la vostra convinzione e vi trasmette l’ebbrezza di cambiare idea. Io mi trovavo a lavoro e nacque una simpatica conversazione tra me che i film ve li descrivo umilmente e chi i film li fa.

Non avrei mai pensato che tra me e la regista, la prima regista che conoscevo in tutta la mia vita, invece di parlare di cinema avremmo parlato di Whisky. Eppure eravamo lì. Mentre mi concedeva quella sua parte di conoscenza su cosa avesse un Whisky che io mi ero perso, stando agli alcolici come Berlusconi al gay pride, arrivò in fretta il momento in cui mi consigliò, parlando la stessa lingua, un film.

Fu un bel momento, perchè come due alieni ci aggrappammo al verbo di cui è fatto il nostro mondo. Mi disse che dovevo vederlo e che era troppo bello. Il film si chiama La Parte degli Angeli. Una produzione inglese e francese che in 90 minuti, dio benedica il regista, vi serve ogni ingrediente perchè un film mi piaccia, perchè un film riesca. Sono tornato sull’argomento svariate volte, ho interrotto la sua cena, importunato l’artista citando alcuni onirici progetti, sentivo per la prima volta un’opinione che potesse definire se ero un semisognatore o un semipirla.

La Parte degli Angeli
Il film ha vinto il Premio della Giuria a Cannes. Il Regista Ken Loach ha vinto due volte il Festival.

Guardavo La Parte degli Angeli, mi sentivo bene, proprio come deve fare un film che per il tempo che dura vi stacca la mente e fa pensare solo a quella nuova storia. La presentazione dei personaggi è fantastica e così inizia nella lista di disperati che lungo tutto il film ci faranno sentire migliori, tipo audizione del grande fratello; degli scappati di casa a cui anche nella nostra settimana peggiore potremmo insegnargli la vita. Il regista parte bene, senza sconti, come piace a me.

Ti fa vedere cos’hanno fatto, il negativo di una foto che alcuni non si sforzano nemmeno di buttare e dimenticare.

Non a caso il migliore di loro ha il peggior passato e cresce in lui la voglia di essere un altro, mentre ci mostrano i suoi peccati lo giudichiamo e quasi odiamo subito dopo averci fatto affezionare a lui.

Ci manca solo un nuovo mondo ed è fatta.

Il mondo del Whisky, dell'arte di riconoscerne un significato raro e nostalgico, che in quei barili chiuda in sé lo sforzo di persone che costruiscono i momenti felici della loro vita.

La Parte degli Angeli
Il corto Oro – I Pray della regista Malinverno è stato presentato in mezzo mondo e si è portato anche a
casa dei premi. Una preghiera in latino inframezzata da espressioni di poesia che poi crollano nel
realismo più dolce.

Non si è veramente felici da ubriachi, lo si può essere solo dopo aver fatto il proprio dovere.

Con quale delle due siete d’accordo? Ognuno dei miei film preferiti ha il sacrificio come denominatore, ognuno lo descrive in modo diverso e qui ho trovato la leggerezza e la comicità senza l’addolcito finale per la paura di far del male allo spettatore. Ho riso, pianto, mi sono arrabbiato, incuriosito, affezionato e portato dentro un nuovo modo di vedere come si fa un bel film, per chiunque là fuori abbia anche solo un punto in comune, una fotografia sbiadita che ritragga un momento della sua vita di cui non va fiero.

È la storia di una redenzione.

La storia di un bambino a cui basta nascere per donare al padre la consapevolezza di cui aveva bisogno. E’ finito il tempo delle cazzate, ed è la storia di un uomo, nell'egida dell'umiltà la cui ombra ha le ali di un angelo a cui spetta una piccola ma preziosa parte.

La parte degli angeli.

Capii che ero di fronte a un bel film dopo 20 secondi di trailer.

A volte per vedere un bel film non serve solo fiuto, ma anche un buon consiglio.

Mi perdonerete se stavolta sarete d’accordo con entrambe le frasi.

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