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LINGUAGGIO BLAST

LINGUAGGIO BLAST
Blast è linguaggio, Blast oggi vi insegna come si parla e come interpretare i nostri articoli!

Cos’è il BLAST l’abbiamo già detto. Ma è facile che non ci abbiate capito niente. Questo perché nessuno vi ha detto come parla.

Il BLAST è oracolare, velocissimo, oltre le categorie di spazio - siamo Ovunque grazie al potere della Rete, anche oltre l’Arcitalianosfera che lo ha partorito - e di tempo - d’altronde qui si sta facendo l’accelereazionarismo, mica bruscolini. Blast ha operato la padanizzazione dello spazio-tempo, le dimensioni umane per eccellenza, e se questo è stato possibile è grazie, oltre che al suo Messaggio, al suo Messaggero.

▲▲Ogni testo illuminato (o meglio embed) apre la spiegazione del termine, fatene buon uso!▲▲

IL LINGUAGGIO BLAST.

Difficile da categorizzare perché supera i confini spaziali delle lingue d’Italiavolgarmente ed erroneamente chiamati dialetti – e (a/im)morali della voluttuosa e duttile lingua d’Albione (ovverosia l’inglese) che nella volontà corruttrice che incarna riesce solo a presentarsi alle soglie dello Spirito, senza mai effettivamente varcarle. D’altronde non ne è in grado: è voce della distruzione del Sacro e dunque dell’uomo, COME potrebbe entrare nello Spirito, oggetto dei suoi attacchi striscianti?

Ecco che il lessico Blast diventa non solo veicolo, mero strumento: è agente attivo in quest’opera di ri-appropriazione di tutti gli spazi, a partire da quello preponderante perché onnipresente del webbe.

Supera i limiti dell’Uomo e del Singolo proprio perché li rispetta e li protegge, facendosi linguaggio di comunità, non perché li viola o spazza via passato, identità o tradizione.

Il Blast è anzitutto emanazione di una Matrice comune, un Ente che tramite Blast comunica al mondo e di cui i suoi autori sono poco più che interpreti. Pochi sono chiamati a capire i suoi responsi e la loro traduzione per il grande pubblico assomiglia grandemente all’opera evangelica dei primi cristiani e dei profeti: qui però Miracoli, parabole, annunciazioni e vergini diventano CIARRU, ZOSTILI E PONFI. Insomma. Criptocristianesimo.

Blast totale

Un nuovo circolo ermeneutico nella quale BISOGNA entrare se si vuole accedere alla Parola della Matrice (ancora, criptocristiani?)

Che tu sia un marzana qualsiasi o un neotomista plurilaureato, poco importa, il percorso di acculturazione attraverso il quale dovrai passare prima di capirci qualcosa sarà ugualmente lungo e tortuoso. E non ci puoi far nulla.

Intelligenza Remota.

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che una puttanell* qualsiasi riesca a cogliere OGNI riferimento di un pezzo di Ranpo Fahreneit
- Gesù

Il Glossario è il vocabolario di questa nuova lingua franca che unisce passato-presente-futuro e che crea solo con la sua sola esistenza una nuova congrega di pitagorici, di esegeti della matrice, in diretto contatto questa e in perenne conflitto col Mondo.

Chi la padroneggia è già Blast.

Ecco, forse il contenuto è persino secondario. Noi siamo ciò che diciamo e la fine del nostro mondo è stabilita da ciò che sappiamo o non sappiamo dire, diceva un filosofo austriaco. Se parli il Blast, diventi il Blast perché questo diventa il tuo Verus Mundus. Un giorno il gergo Blast si eleverà a lingua dei Classici e si studierà a scuola, così come il Latino è finito tra i banchi dei nostri licei perché è stato salvaguardato dall’istituzione che ha deciso di salvare la classicità, parlandola:

LACCHIESA (da oggi anche Trap).

Eccoci qua dunque, vi siete persi in Blast?

Così è e deve essere. Siete stati ESCLUSI (e menomale)

Già l’abbiamo detto in un articolo recente: la lingua è ESCLUSIVA e la vostra identità di genere non c’entra nulla.

E nemmeno la vostra provenienza (noi diremo: ho un amico Negrosso).

La lingua esclude perché va imparata e solo chi la sa la può parlare. Dunque fate uno sforzo e aprite questo link:

Accedete a questa comunità di nuovi locutori. Esercitatevi sul Vomitorium. Ma non venite a dirci che non ci capite nulla! Probabilmente è perché non ci avete sudato abbastanza sopra. Senza fare come Alfieri, che si legava a una sedia pomeriggi interi sui libri per colmare le lacune di un’educazione parziale, ma come vostra nonna: un grano alla volta, una preghiera dopo l’altra e anche il più lungo dei rosari sarà liquidato e con sommo, oltre che eterno, piacere. Se c’è una lezione che Blast dà, d’altro canto, è quella dell’Imitatio, non solo Christi, ma anche Nonnae.

Fate come la Nonna e unitevi alla blastomachia.

Voi direte: Overanalisi.

No. È Psicoblast.

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