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Lode al Tecniche Perfette – È tempo di Slam Poetry 

Lode al Tecniche Perfette – È tempo di Slam Poetry 
Tecniche Perfette 2023 ci ha dato una bella idea.

Chi scrive, quindici anni fa, sarebbe voluto stare su quel palco, essere presentato al pubblico da MastaFive, rimare sulla base di Dj Double S, e lanciare la sua sfida verso le stelle.

Quindici anni dopo, chi scrive, ha assistito per la prima volta a una serata del Tecniche Perfette, la competizione per eccellenza di Freestyle ideata nel 2003 dagli esponenti di spicco della scena Hip Hop italiana citati sopra, dove i concorrenti, giovani artisti dell’underground, padroni dell’arte dell’improvvisazione, esercitano il potere catartico della rima libera. 

12 maggio 2023, Roma

Arriviamo allo Snodo, in Via del Mandrione, zona Pigneto, con largo anticipo.

All’ingresso ci accoglie Lorenzo alias Il Sunni mentre raccoglie le iscrizioni dei concorrenti. Difende, conserva, pregaAnima pura e tridimensionale, lavora da anni nel sottosuolo. È lui il nostro sherpa in questo piccolo universo di liberi rimatori. 

La giuria e tutti i membri dell’organizzazione sono seduti intorno a un tavolo mentre attendono impazienti l’inizio dei lavori. Non hanno orologi ai polsi, loro custodiscono il tempo.

Da più di vent’anni portano avanti il Tecniche Perfette. Tutto ebbe inizio nel 2003 quando in finale arrivarono Mondo Marcio ed Ensi, un duello infinito, finito in parità, che diverrà leggenda. Da quel giorno questa competizione è diventato il più grande incubatore italiano di artisti (a volte promesse mantenute, a volte auto-distrutte)

Ci prendiamo una birra, il Sunni beve una redbull.

La serata è ancora lunga, si sono iscritti in trenta circa, dice. Distribuisce il regolamento ai partecipanti che poco a poco arrivano allo Snodo insieme a tutti i ragazzi e le ragazze venuti dalla capitale (e dal laziale) per presenziare alla semifinale che sancirà il concorrente che andrà alla finalissima a Milano o a Senigallia in autunno. 

È un foglio A4 con sopra scritta la scaletta della serata (i famosi tre round: “Roulette russa”, “KO” e l’attesissimo “Giro della morte”) e qualche appunto sulle cose che non si possono dire sul palco.

Tanto nessuno lo rispetterà alla fine, aggiunge il Sunni. È così, liberi rimatori in Stato proto-totalitario. Ma siamo pur sempre in Italia, e gli Stati Uniti contaminano le sottoculture ma non occupano integralmente l’immaginario. Il Tecniche Perfette è l’italianizzazione dell’americanizzazione.

Zero bling bling, questi giovani artisti dietro sguardi tristi, portano sulla scena arti marziali come maestri di Shaolin.

Il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato diceva Carmelo Bene.

Eccoci nel sottosuolo dove regnano l’improvvisazione dei rapper e il pubblico in sala. A stregare fin da subito i partecipanti è un ragazzo di Velletri, classe 2001, in arte N.T.U.F.N che significa non trovavo un fottuto nome. Indossa una felpa bianca e porta gli occhiali. Si presenta con una strofa tutta a incastri in in, poi supera i duelli con estrema facilità e al giro della morte sconfigge Bless, un trentenne di Mondragone con una lunga esperienza in freestyle. Segue chirurgicamente le basi di DJ Double S, alterna rime veloci a rime lente, imita il suo avversario, non sbaglia una rima, peggio: col passare del tempo anziché perdere lucidità alza ogni volta di più il livello dello scontro.

MastaFive è costretto dopo circa venti minuti di botta e risposta di fermare il duello quando vede Bless arrancare sempre di più.  N.T.U.F.N  è il vincitore di questa semifinale, sarà lui a rappresentare la regione Lazio nella finalissima del Tecniche Perfette. Sono circa le due del mattino, è letteralmente sotto adrenalina, mentre tutti vanno a complimentarsi per la sua performance, anche noi andiamo verso di lui per scambiare due chiacchiere. 

Tecniche Perfette
  • Avrò fatto un centinaio di battle, non avevo mai sentito urlare così tanto il pubblico. 
  • Non era facile battere Bless: era essenziale, sorridente, sembrava inscalfibile.
  • Bless è forte, sembra non crollare mai. Ho dovuto portarlo su tanti flow diversi per batterlo. 
  • La tua rima più bella è stata: le ragazze fanno schifo ma la figa è bellissima”. 
  • Grazie…
  • Ma tu che studi? 
  • Studiavo composizione classica ma soffrivo di ADHD, un disturbo da deficit di concentrazione e iperattività, che mi ha costretto a trovare qualcos’altro da fare. Fatico a leggere e a scrivere, per cui faccio il freestyler full time. Mi alleno e partecipo alle battle. 
  • Sembravi un’intelligenza artificiale su quel palco, poi con quest’aria da nerd, sei letteralmente disumano. Posso consigliarti un nome da artista dato che “non trovi un fottuto nome? 
  • Vai…
  • Chat-ADHD. 
  • Ha vinto il Male, ancora una volta!, dice il Sunni. 

Ride, e ci lascia il suo numero di telefono. Lo registriamo così: Alessandro Tecno-pirata.

È BLAST

La Provvidenza ci ha portati a vedere dal vivo qualcosa di unico, siamo estasiati, e non smettiamo di pensare a quello che abbiamo in mente da settimane, e che poco sta prendendo forma nella nostra fottuta mente. Abbiamo la guerra in testa. È tempo di Slam Poetry (in collaborazione con Tecniche Perfette)

Non uno Slam Poetry corretto, poetico e gentile; ma un Slam Poetry misticissimo, altissimo e cattivissimo.

Lo sapevate che quella testa di cazzo Luca Traini,

il tipo condannato giustamente in via definitiva a 12 anni

per aver sparato a sei migranti a Macerata,

si è recentemente classificato terzo a uno Slam Poetry

che si è svolto in carcere tra detenuti e poeti? 

Ecco ora lo sapete, ora redimeremo anche voi. Un po’ di idee in ordine sparso. Tutto è da costruire, aderite, Voi che siete citati, e lo faremo insieme.

IL FORMATO:

Una volta all’anno, nessun regolamento, duelli a cappella. 

IL LUOGO

In quanto duelli a cappella, La Cappella Orsini nel centro Storico di Roma. 

PRESENTATOR

Lorenzo detto il Sunni

PERFORMER

Dimensione Brama, con spettacolo negli intermezzi

SPECIAL GUEST

N.T.U.F.N

LA GRANDE GIURIA

Pippo Sowlo, ironia e trap

Giorgio Guarascio alias Tutti Fenomeni, perché è il poeta moderno d’estro

Rancore, rap emermetico, alievo di Luigi Serafini e del codex serafinianus

Mastafive, l’avanguardia dell’avanguardia, l inventore del Tecniche Perfette

Maria Castellitto, la voce trap femminile per eccellenza dopo la sua performance nel film I Predatori

LA MATRICE

BLAST

IL PREMIO

Una giornata a Cerreto Alpi dall’ultimo cantore vivente in Italia: Giovanni Lindo Ferretti.

Live performance in occasione di Stragog.

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