Massimo Pericolo

Massimo Pericolo
La frustrazione va al di là del classismo.

Alessandro Vanetti nasce a Gallarate nel ’92. Dopo due anni i suoi genitori si separano, lui stesso li accusa di essersi sposati e di aver procreato solo per riscatto sociale, per cui il divorzio prematuro era pressoché scontato. A differenza però di molti borghesi piagnina con genitori separati, durante l’infanzia e l’adolescenza Vanetti dovrà fronteggiare la povertà. La sua vera madre sarà la Strada. All’età di 17 anni sfancula la scuola e si dedica ad attività poco remunerative come il kickboxing e ad altre meglio retribuite, cioè lo spaccio di Maria. Viene arrestato nel 2014, l’esperienza in carcere non fa altro che alimentare i suoi già pasciuti demoni in capa.

CAPITOLO I: GLI INIZI E SCIALLA SEMPER

Già rapper amatoriale, con pezzi come Doppietta freestyle e Baklava tuttora accessibili su Youtube, la svolta nella carriera di Vanetti si ha nel 2018, quando conosce i produttori Phra Crookers e Nic Sarno. Durante una sessione di registrazione con altri personaggi pittoreschi e poco raccomandabili, Phra va a pisciare dal cazzo e al suo ritorno trova la prima strofa della hit hardcore 7 Miliardi sul suo pc. Il prodotto finale è una commistione di sociopatia, rozzezza e disagi da sottoproletariato urlate sopra quello che sembra essere il rumore del motore di un tosaerba. L’assurdità del tutto non passa inosservata al pubblico e il nome d’arte del rapper non fa che rendere esagerato e meme il prodotto finale. 

Il successo del singolo lo porta, l’anno successivo, a pubblicare il suo primo album Scialla Semper che prende il nome dall’operazione di polizia che lo fece finire in galera. Il successo dei testi di questo album e della sua Emodrill repack è frutto del fatto che essi siano stati tutti scritti mentre Pericolo era in carcere o per strada, con la depressione e il disturbo ossessivo compulsivo che lo tormentavano. Questo conferma che dietro a ogni grande uomo potrà pure esserci una grande donna, ma alla fine dietro a una grande penna ci saranno sempre dei grandi disturbi mentali. Canzoni come Sabbie d’oro, Miss e Amici che comunicano con poche barre memorabili sensazioni e disagi comuni a molti, al di là del ceto d’appartenenza, e della sana Trap da palazzoni come Ansia. I beat di Crookers e Nic Sarno, Gersan, Palazzi d’Oriente e Xqz si adattano perfettamente ai vari contesti trap o emodrill. 

Il capolavoro Blast di questo album è però Polo Nord: sul beat di In my mind di Gigi D’Agostino, Pericolo scrive della sua depressione, di chi, indigente e senza un euro, ha veramente ogni ragione per essere a pezzi, mica come te che stai leggendo st’articolo. Il fatto che il tutto sia cantato su un beat da discoteca produce il contraddittorio effetto del far zompare la gente sulle disgrazie di un poveraccio.

MENTRE LA MANDO AFFANCULO DENTRO MUOIO BROOOOO.

Nel frattempo collabora con il romano Ketama126 al singolo Scacciacani, per cui scrive la sua peggior strofa, nonostante la chimica innegabile tra i due artisti, probabilmente per via del rapporto spacciatore-tossicodipendente che li unisce. Da segnalare sono Appartengo con Marracash e Star Wars con Fabri Fibra.

CAPITOLO II: SOLO TUTTO E IL SIGNORE DEL BOSCO

L’album SOLO TUTTO è anticipato dall’uscita di due singoli: il conscious Bugie, e il trap Beretta. Dedicato a un’amica scomparsa nell’estate del 2020, esce a Marzo 2021. Il primo disco da borghese non è affatto però il primo da venduto per Massimo Pericolo, che qui esaurisce le tematiche della strada e affronta anche quelle della fama. Per un rapper di strada disagiato svegliatosi benestante è stato un disco di difficile scrittura, ma il realismo e la prospettiva con cui il rapper guarda al mondo e ai suoi nuovi problemi non è cambiata. Merito anche del fatto che come era logicamente prevedibile la depressione non gli è passata e di conseguenza manco il talento o l’ispirazione. In questo album le basi di Crookers si fanno più elaborate e melodiche e l’autotune è utilizzato spesso a sproposito creando effetti memorabili.

Capolavoro Blast di solo tutto è Sai Solo Scopare!, ponfata a breve sulle nostre piattore. Come non citare anche Bang Bang (“Sto dentro una sportiva con le ruote come Bebe Vio”), 100K e Casa Nuova

Il Signore del bosco è la sua autobiografia. Vale la pena leggersela? Sì.

CAPITOLO III: PENSIERO E INFLUENZE

Anarchico convinto, evento fondamentale per la crescita di Massimo Pericolo è stata la riscoperta della filosofia nichilista e pessimista dell’800, corrente di cui ammette di aver letto tutti i più grandi autori (sarà vero?). La misantropia e l’edonismo rappresentati nei suoi testi è, secondo lui, giustificata dalla lettura di tali autori.

Inoltre, visto che vive in provincia, è depresso e scrive in versi è di fatto il nuovo Leopardi. Consapevole della verità del nulla, Massimo Pericolo non ha bisogno di intellettualismi e scrive orgogliosamente col vocabolario di un dodicenne. Nel suo mondo (il mondo di tutti noi?) nessuno sarà mai felice, al massimo potrà stare meglio grazie al sesso (“l’amore è solo biochimica”) all’alcool, alla droga o ai soldi.

La strada è rappresentata in tutto il suo squallore, svuotata del fascino che le attribuiscono altri suoi colleghi, e nonostante la sua ambizione iniziale fosse quella di fare soldi Pericolo si scaglia sempre contro l’imborghesimento artistico e l’ipocrisia dei valori liberali senza ritegno.

La sua estetica è influenzata dal Machismo rap e dall’Emo hikikomori, “Capisco la contrapposizione che c’è tra la mia musica e la mia estetica e a me piace. Cazzo ne so, tipo il fatto che mi alleno così tanto e voglio diventare enorme. Un giorno farò la foto e sarò gigante, sarò 50 Cent ma con le orecchie da gatto”. Piace anche a noi.

Il dank, il nonsense e il black humour sono il tema principale dei suoi stati e post su Instagram, nonché di alcuni suoi pezzi. Ma d’altro canto che ti aspettavi da uno che sceglie questo nome d’arte perché è fan dei neologismi di Maccio Capatonda?

La morale di tutto ciò è che non importa di dove sei, se sei borghese o poveraccio: se hai voglia di ascoltare verità che non esistono, se ti sei rotto i coglioni dei soliti turbofroci che romanticizzano la tua depressione e se vuoi trovare frasi che giustifichino la tua voglia di alzare le mani contro tutto e tutti, Massimo Pericolo è il catalizzatore dei tuoi pensieri sovversivi e repressi che guarda al sistema con la disillusione e il rancore di un’intera generazione di frustrati. Ora smetti di leggere. Ascoltalo. 

SKRRRT.

GRRRAAH.

POW.

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