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MidTerm - Miami Trump 2022

MidTerm - Miami Trump 2022
Analizziamo questo MidTerm: Negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo, in molti aspettavano queste elezioni di metà mandato per vedere come l'opinione pubblica giudicasse dopo due anni l'operato della presidenza Biden e dei democratici.

Dalla nascita dei primi social network i presidenti americani sono stati i soggetti preferiti per la creazione di meme, la loro esposizione mediatica fornisce materiale continuo che passa dal nosense ad un vero attivismo di opposizione.

Andando avanti con gli anni sarebbe normale aspettarsi un aumento di questa tendenza ma potrebbe non essere così, d’altronde Trump e Biden sono le figure più eccentriche della politica internazionale e le loro vicende si intrecciano in quella che potrebbe essere la trama di un film

Ma queste MidTerm potrebbero aver appiattito la trama.

Trump con il rifiuto del risultato delle elezioni presidenziali e il l’assalto al Campidoglio entrò nel suo Revenge Arc e spiazzò il mondo, molti dei suoi sostenitori esteri politicamente affini non riuscirono a sostenere questo gesto e la stampa iniziò a polarizzare l'opinione pubblica mondiale a sua sfavore etichettandolo come un pericoloso estremista.

In questi ultimi anni in molti continuarono però a supportarlo aspettando una sua ricandidatura per le elezioni del 2024 o un risultato disastroso dei democratici nelle MidTerm che avrebbe spianato la strada per rielezione; come prevedibile la prima si è avverata ma la seconda no.

Senza entrare nei particolari questo MidTerm avrebbe dovuto restituire una fotografia degli equilibri politici rinnovando tutti i seggi della Camera più un terzo del Senato e in molti si aspettavano grandi vittorie per i repubblicani, che hanno ottenuto una vittoria di misura nonostante Biden agli occhi del mondo sembrasse il presidente meno apprezzato della storia.

Un risultato deludente per sostenitori e spettatori sia dal punto di vista politico che per lo spettacolo che va ricercando chi di animosità politica ci vive. Tutto questo però ci insegna delle lezioni importanti:

Gli Stati Uniti hanno un sistema politico completamente diverso dal nostro e da molti che siamo abituati a vedere in Europa.

La divisione tra due principali gruppi politici entrambi subordinati ad agende internazionali ma divisi in questioni di politica interna negli USA è cosa vecchia.

In un sistema con solo due partiti conviene restare su temi generali e di ampio coinvolgimento per raggiungere più elettorato possibile restando così in un centro vuoto e noioso, molto lontano dagli estremi con cui i due partiti si accusano di far parte l’un l’altro.

Così è chiaro quanto demonizzare l’oppositore sia fondamentale per strappare qualche voto in più ma al momento vediamo un’America divisa e tra i repubblicani non siamo ancora sicuri dell’indice di gradimento di Trump, una cosa però è certa:

Metà della popolazione non può essere formata da pericolosi estremisti pronti ad imbracciare le armi per il loro condottiero.

Vedere un evento di questo tipo sarebbe la gioia di molti ma per quanto romantico e hollywoodiano possa sembrare dobbiamo ricordarci che la natura settaria del web tende a raggruppare persone con pensieri simili facendo credere di essere in molti di più di quello che si è realmente confrontandosi con la realtà, i sostenitori di Trump sono una frazione dei repubblicani e a loro volta una frazione praticamente inesistente è formata da estremisti.

Un esempio simpatico in grado di sintetizzare questo è il Dark Maga, un gruppo che per certe caratteristiche ricorda i mattonisti italiani. Questo gruppo si presenta come una versione oscura e pericolosa dei sostenitori di Trump che con meme edgy prova a rendere più appetibile un presidente anche a chi ne ha ben capito la vera natura.

Se non per reclutare estremisti questa tendenza è sicuramente servita ad attirarsi l’attenzione dei più schizofrenici (o furbi) democratici tanto che Biden in persona ne ha parlato, riferendosi però a loro come Ultra Maga, finendo così nella loro trappola facendogli una pubblicità esasperata.

Così sono arrivati grazie ai loro meme ad essere oggetto di dibattito e riuscendo nel loro intento principale ovvero quello di entrare nelle camere del potere beffandosene.

Se da un lato sono riusciti a ridicolizzare i democratici caduti nei loro meme, dall’altro rendono più credibile la narrazione degli estremisti a favore di Trump per via di quei pochi che non capendo l’ironia del movimento è finito a sua volta nel caderci, convinto però di esserne un fedele sostenitore.

La vittima più recente di questo inconcludente estremismo sembra essere Kanye West che ha da poco perso ogni freno inibitore perdendo però anche i suoi familiari e molti fan.

Il suo supporto a Trump è sempre stato alla luce del sole ma dopo una serie di sue affermazioni pubbliche molto estreme ed una conseguente gogna mediatica ha confermato di volersi candidare in autonomia per la presidenza del 2024. 

Per quanto divertente possa sembrare questa situazione è improbabile che vada avanti e ancora di più che Kanye possa avere successo perché a parte qualche fan sfegatato riuscirebbe ad attirare a sé solo qualche voto lanciato giusto per il meme, finendo così a rubare dei voti ai repubblicani.

Il come si evolverà la situazione politica americana è ancora un mistero ma è interessante vedere come il web, soprattutto con i suoi mezzi meno convenzionali sia in grado di influenzarla più o meno direttamente.

Quale sia lo scenario più BLAST e divertente sembra chiaro, dobbiamo solo aspettare che aumenti il pathos dello spettacolo.

Noi siamo già pronti, aspettiamo solo di sbocciare e riderne di gusto.

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