3 settimane

Trap Jihad- Un viaggio nei Nasheed

Trap Jihad- Un viaggio nei Nasheed
Molto si parla di Islam, molto si dice e poco ci si aspetta: dopotutto potranno mai i talebani produrre musica figa? Ecco perché la Jihad funziona!

Introduzione senza scopo di lucro.

Quando si parla di Jihad, spesso si parla di lotta. Ma cosa porti un uomo a darsi alla guerra santa è argomento scomodo. Per questo oggi io (Anonimo Milanese) vi introdurrò ai più fighi e ciarri pezzi di nasheed esistenti. Perché se c’è una cosa che piace alla jihad e di certo è la musica (oltre ai moslimani conosciuti lungo il percorso)

Percorreremo in lungo e largo i paesi della Umma, ritrovandoci in luoghi immaginari, come Israele.

Qad Tasama – Witch House Remix (Perché è letteralmente introvabile)

La versione originale è stata levata. Ne è rimasta solo l’ombra.

Benvenuti nella watchlist della Polizia Postale, volete ordinare?

Ciro Salvatore (48 anni) al telefono.

Perché? Perché un remix witchhouse (corrente da cui derivò la vaporwave, interessantissima e di certo lodevole di una vostra ricerca su Internet), di una canzone da ISIS? Perché devo parlarvi un po’ di controllo informatico.

Fa ridere pensare che fino a dieci anni fa, potevi trovare video di gente decapitata, o scopata, semplicemente accendendo il modem. Oggi nemmeno puoi goderti la Trap Jihad in santa pace…

I tempi cambiano, e pure le nostre vite, soprattutto se, con la scusa della radicalizzazione, non si può ascoltare la musica giusta, per i momenti giusti. Dopotutto nessuno è diventato nazista ascoltando l’inno delle Camicie Brune vero? Eppure il controllo sulla musica, e il decidere cosa è, o non è, accettabile è veramente labile e assolutamente imbrogliabile.

Basta cambiare un byte, un effetto o direttamente macchinare con dei titoli strani per far vedere ai nostri figli non solo video di gente decapitoscopata ma anche fargli ascoltare le prodi gesta dei mujaheddin.

Basta una cazzata, un errore, e un video di guerra jugoslava dove un tizio suona la fisarmonica è tolto dalla Rete. Basta una canzone mentre uno assalta un treno, una via di paese o una moschea. Basta un meme.

Eppure si trovano. E io le ritrovo sempre, in un modo o nell’altro.

Scaricate pure, su su.

Era tutto più bello quando il mercato non ci sottraeva perle di Trap Jihad…

‎طلت الراية الحمرا – The Red Banner is Raised (Quando Berlinguer è un moslimano)

Originale perché non è antisemita, almeno non così tanto.

Io ascolto di solito un sacco di nasheed. Il bello? Mai nessuno mi aveva colpito quanto un gruppo di palestinesi con bandiere rosse.

Stiamo parlando del Popular Front for Liberation of Palestine (الجبهة الشعبية لتحرير فلسطين) organizzazione marxista-leninista e pure: anti-sionista e anti-imperialista palestinese. Attiva nelle varie Intifada, anti-clericale e per la soluzione dello Stato Unico, ovvero l’annientamento di Israele, almeno per fini marxisti… vero?

Un simpatico mujaheddin rosso.

La canzone è figa ammerda, nel senso che parte con una roba puro nasheed e poi ti parla della lotta proletaria, insomma: hanno fatto il mix degli estremi e ne sono usciti: basati.

E quando li chiederanno la loro soluzione al problema palestinese, diranno:

‘Spe il problema siamo noi?

Assolutamente nostri. Continuate così ragazzi.

Ovviamente la organizzazione è bollata di:

  • Terrorismo in tipo ogni paese occidentale e della NATO.
  • Sequestro di jet, con tanto di collab con l’Armata Rossa Giapponese.
  • Sequestri vari.
  • Dinamite assurda.
  • Ammazzamenti vari.
  • Insomma, che ve lo spiego a fare?

Paura e maoismo a Betlemme.

Allah Akbar (Dalla Russia con separatismo)

Originale e assolutamente gasata ammerda.

Cecenia, terra di confine tra culture, popoli e religioni. Ti svegli e saluti Ahmed, il tuo cugino chirghiso, Abdul, il tuo cugino delle montagne e pure Josip, il tuo amico giorgiano. Basta una confusione, tra lingue e culture, per far scattare la bomba. (di solito messa dal ceceno separatista, insomma: tuo fratello)

I russi hanno la nomea di essere imperialisti come lo schifo, e si sa: Ucraina, Giorgia, Abkasia, Ossetia, Crimea e… Cecenia. Laggiù, un bel dì sotto Eltsin, più o meno trent’anni fa: boom.

Scoppia la guerra cecena, o meglio, la guerra separatista da parte dei ceceni contro i russi. E chi me glielo vieta di comporre poesie su musica, meglio conosciute come nasheed, anche se in questo caso, sono molto diverse dai semplici inni talebani o sciiti. Sono più poesia tradizionale, invocazione a Allah e altro, con base di chitarra.

Imam Alimsultanov, è un nome scordabile, ma se siete appassionati di guerre strane, sappiate che lui ha composto vari inni, nasheed se si suol dir, riguardanti questa Prima Guerra Cecena. Morto tra l’altro, durante il conflitto, si dice: combattendo. In realtà è stato ucciso dai servizi segreti russi a Odessa, ma poco si sa, a me piace sapere che sia morto in guerra. Tra un Allah Akbar e l’altro.

Riposa in pace, piccolo angelo ceceno…

Tell the Emir of Dubai (Una striscia di terra ribelle)

Il succo di anni di vessazioni e islam sciita.

Yemen, terra spesso dimenticata, e resistenza Houthi, una buona fetta di popolazione yemenita e sciita che vive nel nord del paese. In lotta da anni per la loro libertà contro il solito aggrego di forze occidentali, Arabia Saudita e USA. Dalla loro però avevano la Libia di Gheddafi, e tutt’ora hanno ancora un supporto… strano… vedete: Wikipedia mi da, essendo io ignorante, che la Nord Corea li stia supportando.

Indaghiamo insieme…

Alcuni articoli (QUI!) citano ovviamente la pista del:

Sì, forse diamo armi per combattere il demonio yankee (con accento nord-coreano)

Altre fonti, più americane e ovviamente ERRATE (QUI!):

Sì, diamo armi agli Houthi, e forse anche un'atomica, dai... (con accento nord-coreano)

Il fatto è, da tempo anche Iran e Russia danno armi agli Houthi, quindi... se loro sono nemici della libertà... perché danno armi a chi lotta per la stessa contro le monarchie sunnite, antidemocratiche e bla-bla-bla della Penisola Araba?

Mistero…

A noi piace ricordarli come finanziati dalla Nord Corea, stato che un giorno dovremmo visitare, o farlo visitare. Insomma: venite in Nord Corea, non come turisti, ma come potenziali collaborazionisti 😄

Ovviamente i razzi nella registrazione del nasheed sono puramente effetti sonori… non si stanno dirigendo verso Dubai, ma va!

NON SCHERZIAMO…?

Aggiungo un articolo di Sebastiano Caputo, che in parte ha ispirato questo articolo.

Like a Strong Wind (Intelligent Jihadi Beats)

Qua siamo su vette di conoscenza sufi.

Scordatevi porco e alcol! Si va in modalità sufismo.

Qui l’analisi è molto generale, è un nasheed dei più classici, usato pure nei montaggi meme di anni fa, sapete quelli, sì, quelli che fanno vedere una esplosione o tentativo della stessa con effetto sonoro che urla Allah Akbar? Ecco... io l'ho scoperta lì. Poi c’è un sacco da dire. La descrizione del video parla chiaro: oh questo è per studiati! Noi islamici dobbiamo imparare e costruire una Umma sapiente.

O Muslims! Study! Learn! Excel in Knowledge!

Descrizione del video su Youtube
Ma Anonimo Milanese, gli arabi sono stupidi! Me lo dice Internet! 

Figliolo, gli arabi sono stupidi?! Allora spiegami l’età dell’Oro dell’Islam, quando Baghdad era il centro della sapienza del mondo, che a confronto i tomisti erano due spogliarellisti cocainomani che cercano di parlare di fisica nucleare.

Sta roba è assurda, ed è assolutamente il mio gender preferito.

Esiste anche la versione hardcore: Quella proprio che ti fa proprio dire:

SALADINO PORTAMI IN BATTAGLIA CONTRO GLI INFEDELI.

Questa è hardcore puro.

Afghanistan (Perché sulle colline si vive meglio)

QUESTA È TRAP JIHAD.

QUESTO È IL MOTIVO PER CUI HO FATTO QUESTO ARTICOLO, IL FOTTUTO NASHEED DI GUERRA TALEBANO IN AUTOTUNE.

QUESTA È LA MECCA, E SINCERAMENTE, ORA POSSO PAGARE LA JIZHA MOLTO MEGLIO.

Sei un russo, o uno yankee, in Afghanistan, perdi e il nemico spamma questo canto sintetico nelle tue orecchie. Porti le mani al cielo, in adorazione, prima di urlare:

GRAZIE.

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