RECEN$IONE FUCKYOURPARTY V 

RECEN$IONE FUCKYOURPARTY V 
Menomale che non ci hanno fatto pagare il biglietto.

Sabato 8 Ottobre all’Atlantico si è svolta la quinta (assurdo che ci siano arrivati) edizione del Fuckyourparty, l’evento nato dalle menti malate dei pionieri della scena soundcloud italiana. È dal 2018 che le edizioni del Fuckyourparty si susseguono e dal 2018 giovani rapper emergenti si sono esibiti sul palco degli Ex Magazzini, nomi che all’epoca della loro esibizione a questo evento dicevano ben poco ma che adesso sono affermatissimi nel panorama rap Italiano: Radical, FSK Satellite, gli Psicologi e Rosa Chemical solo per citarne qualcuno.

Se non li conoscete potete anche smettere di leggere l’articolo. 

Questa edizione però è stata diversa dalle altre: per la prima volta l’evento si è svolto all’Atlantico, il più grande non palazzetto di Roma e quindi i biglietti costavano di più (anche troppo) delle altre edizioni. 

I membri del collettivo della Fuckyourclique, organizzatori dell’evento dalla lontana prima edizione, grazie al loro immeritato successo recente ottenuto con “LA CANZONE DELLA SBORRA”, divenuta addirittura un trend su TikTok e i vari ospiti hanno quasi riempito l’Atlantico. Se avessero fatto sold out sarebbe stato un problema di entità nazionale, altro che crisi energetica.

Sabato noi di Blast, dopo aver ricevuto alla biglietteria i braccialetti che ci davano accesso gratisse alla tribuna, siamo entrati nella bolgia infernale dell’Atlantico dove, coerentemente col nome del posto, sembra di stare sott’acqua. Prima di accedere all’area riservata ho incrociato all’ingresso del backstage Kimyo, il membro più alto della Fuckyouclique e, dopo avergli stretto la mano, gli ho consegnato le magliette di Blast. Onestamente non idea di cosa ci abbiano fatto. 

Prima che il live cominciasse abbiamo incontrato anche Disa, quasi commosso per essere riuscito ad organizzare un evento del genere. Il CEO della Fuckyourclique ci ha rivelato di aver realizzato lui stesso la coreografia delle luci sul palco dicendo:

"Oh, le vedete le luci sul palco? Quelle le ho fatte io, avete mai visto qualcosa del genere?e noiSì, siamo stati ad altri concerti, è normale che ci sia l’illuminazione”.

Dopo aver fatto un selfie con Kimyo e Disa e aver salutato Zyrtck, la serata è cominciata. 

Er selfie

Il primo a salire sul palco è stato INCE(L) che ha magistralmente eseguito il suo tormentone “ER FIO DE”, richiamo al noto coro romanista.

Durante questa prima fase curvista del Fuckyourparty si è esibito anche Elmatadormc7 con le sue canzoni che ruotano attorno a tre temi ricorrenti: Jack Daniels e Cola, lui che mangia gricia, amatriciana o carbonara sul culo o sulle tette di una tipa e la sua non troppo avvincente vita sessuale. Elmatador, dopo l’esecuzione di pezzi come “Donna Criminale” o “Principessa dentro al Bando” esegue qualche simpatico inedito e manda in tilt l’Atlantico con il coro “Vesuvio erutta, tutta Napoli distrutta” che, personalmente, sono stato molto lieto di eseguire.

A proposito di meridionali, a seguire si è svolta la performance di Young Hash, pugliese, che per venire a Roma da Bari si è fatto 300 km a bordo di un trattore. Questo simpatico terrone stabilisce subito un buon rapporto col pubblico cantando le sue canzoni che non fanno altro che confermare tutti gli stereotipi sui pugliesi, che noi di Blast condividiamo, risultando molto divertente oltre che sorprendentemente orecchiabile. Alla fine Young Hash si è esibito con i calabresi della Fiama Gang nel pezzo che coerentemente alle origini dei suoi cantanti si chiama appunto “La Favela”. Young Hash e Elmatadormc7 sono da tenere d’occhio, probabilmente faranno strada.

A intervallare la prima fase di oscenità della serata dalla seconda è stato un Dj set, nel mentre noi ci siamo diretti all’esterno per bere una birra. La ripresa dello spettacolo è stata guidata da Nerissima Serpe, Papa V e Tony 2 Milli, la componente maranziana della serata, artisti già più o meno affermati

Subito dopo di loro è scesa in campo l’artiglieria pesante. Prima i Tauro Boys hanno cantato una selezione dei loro brani migliori tra cui “Ready For War”, “Bella Bro” e “2004/2005”, creando l’atmosfera più socialmente accettabile di tutta la serata. Poi la situazione è di nuovo, terribilmente, degenerata. Spender, che prima della sua esibizione avrò visto paccarsi almeno due o tre tipe vicino a me in tribuna, ha cominciato la sua performance in maniera esplosiva, con la hit “Politicamente Corretto”, la canzone con l’entrata più misogina della storia della trap Italiana. Il noto personal trainer si è dimostrato un animale da palcoscenico, cantando vecchi classici come “andare a sQuola” , prima di fare totalmente impazzire il pubblico con i featuring “HOES & BITCHES” , “UNLOCK THE SWAG”, “ Dont’ do that”, queste ultime eseguite in coppia con Zyrtck, che sul palco ballava come se prima della sua esibizione avesse assunto farmaci ben diversi dall’antistaminico da cui deriva il suo nome d’arte. Sicuramente è stata una delle esibizioni più attese dal sottoscritto, che finalmente ha potuto cantare delle canzoni che conosceva ma soprattutto dal pubblico: nei mosh pit che si sono creati durante l’esibizione di Spender qualcuno avrà probabilmente perso la vita.

Spender e noi

È poi arrivato il turno della irrisoria componente femminile della serata, rappresentata da Frittella. Personalmente non avevo idea di chi fosse. Una cosa è certa: di twerkare sapeva twerkare.  

C’è stata poi la spaventosa esibizione di Radical, fresco di album uscito lo scorso Luglio. Il giovane Aquafina ha trasformato l’Atlantico nell’undici settembre e lui stesso sembrava indemoniato: si arrampicava sui soppalchi, faceva crow diving e urlava come un pazzo. D’altro canto la maggior parte della sua discografia consiste in urla e 808, come anche quella di Spender ed è perfetta per fare casino. E al Fucyourparty vogliono fare tutti casino. Pezzi come “Tik Tok”, “MINACCIA RMX” con Spender, “DRIP MARGELA”, “MAFIA MALVAGIA” e “3 CAP” con Zyrtck hanno causato più decessi sabato sera delle armi di Putin durante la guerra tra Russia e Ucraina. Durante l’ esecuzione di “THOTMILANODM” vengo chiamato dal mio sodale che mi fa notare la presenza der Pupis. Corro a stringergli la mano: raramente si è vista così tanta misoginia in un solo uomo. Dopo un breve dialogo ci facciamo una foto. Mentre lo lascio mi chiedo se quelli nelle sue canzoni sono dei layer o se le cose che dice nei suoi testi le pensi davvero.

Qualunque sia la verità, fanno ridere.  

Prima della Fuckyourclique si esibisce il tentacolato Zyrtck che, oltre a far proseguire l’atmosfera da rave party con “AMORE TOSSICO” e “WAP WAP”, si esibisce in una struggente esecuzione di “MY LOVE” prima della quale ammette davanti il pubblico di stare attraversando una situazione difficile, riuscendo così a creare un momento di intimità e commozione. Fortuna vuole che sia durato poco. Menomale che c’erano loro.

Un pensiero va a tutti quelli che hanno pagato 23 euro solo per sentirli cantare. Loro non cappano, al massimo usano i layers. Loro non flexano i gioielli o le bitches, flexano il loro fare schifo. Sono il manifesto generazionale di una generazione di deviati. Sono un chiaro segno della fine del mondo. La Fuckyourclique si esibisce per ultima, com’è giusto che sia. 

La loro stessa performance è un meme: durante “ROCK IN ROMA” vengono lanciate mutande sul palco, insultano il pubblico e vengono insultati da esso.

Non avrei mai pensato di passare dall’inneggiare al Duce ad un concerto a sentire gli artisti stessi farlo al concerto successivo, la Fuckyourclique mi ha dimostrato che questo è possibile. Ha dimostrato anche che una canzone che parla di sborra, misogina e meme può arrivare a due milioni di streams su Spotify. La Fuckyourclique ha dimostrato che essere basati può essere pop e sono l’ennesima riprova del fatto che

dietro a delle penne originali ci saranno sempre dei grandi disturbi mentali.

Anche Zyrtck, che sembrava essersi spento alla fine della sua esibizione, durante i featuring “MOVIMENTO”, “KILO 2” e “BABAMAN” ha ripreso a fare il matto. Dopo aver trollato l’intero pubblico facendo finta di andare a prendere la pen drive contenente “ROMABRUCIA3018”, il pezzo che ha fatto iniziare questa spirale di disagio e caos che è il Fuckyourparty. Peccato non ci abbiano deliziato con vecchi classici come “MORFINA” o “VIRGINIA RAGGI” e che Pupis non ci abbia fatto sentire “Israele”.

Vabbé, che fossero una delusione era chiaro.

Alla fine della serata noi di Blast ce ne siamo andati contenti, soprattutto perché a differenza della maggior parte dei presenti all’ Atlantico sabato sera non abbiamo pagato il biglietto e non abbiamo rischiato la vita in mezzo alla calca dei dannati che si trovava sotto di noi.

Se ci fanno imboccare pure al prossimo a noi sta bene.

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