TOSCANA EPICA DISTOPICA

TOSCANA EPICA DISTOPICA
Dreams Never End è una serie di cortometraggi italiani sconosciuti su Youtube, tra Toscana e distopia.

Può darsi che i toscani abbiano torto,

ma la schiavitù è sempre, ai loro occhi,

una forma d’imbecillità […]

Curzio Malaparte, Maledetti toscani

L’algoritmo, nella sua infinita provvidenza, m’ha favorito d’un piccolo miracolo. Navigavo su YouTube e qualcosa, d’improvviso, ha attirato la mia attenzione:

Un book trailer, apparentemente, di qualcosa intitolato Dreams Never End. Il video risale al 19 agosto 2013. Sessantasei visualizzazioni in dieci anni, al momento in cui scrivo. La descrizione rende nota l’uscita del libro per il settembre dello stesso anno, su una misteriosa rivista: Ryparia.

Gli dèi mi dicono di aprire. Obbedisco.

Le orecchie sono martellate dal ritmo ossessivo di The Order of Death, di Public Image Ldt.

This is what you want… This is what you get…

This is what you want… This is what you get…

La storia.

Nel 2009, la pandemia di L4 Sachotis getta il mondo nel caos. In Italia, è la guerra civile. I militari stanziati in Iraq riportano l’ordine, ma instaurano anche una dittatura, guidata dal tenente dei carabinieri Corrado Colonna.

Prende forma la resistenza.

In Toscana, i ribelli sono guidati da Chateaubriand, che è anche il narratore del trailer. Nascosto nel suo rifugio, circondato da manifesti che inneggiano alla rivolta, in trench bianco e basco nero, il leader partigiano batte una cronaca degli eventi su una macchina da scrivere.

(Particolare curioso: sulla sua scrivania c’è una pila di giornali; in cima, una copia di Repubblica).

Chateaubriand racconta la vicenda del suo compagno, Enrico Palmieri: arrestato dalle squadracce di Colonna, torturato, e infine liberato rocambolescamente dagli insorti. È il primo vero colpo assestato alla dittatura.

Ora però, mentre Palmieri combatte la sua battaglia personale per superare i traumi delle torture subite, la resistenza si prepara alla lotta finale contro il regime di Colonna.

Chateaubriand carica il suo fucile mitragliatore. L’emblema di una maschera antigas dalla visiera fosforica si staglia sullo schermo nero, accompagnata dal titolo:

Dreams Never End.

Sono folgorato.

Dreams never end ai

Apro il canale che ha caricato il video: Blasco Sciarrino. Il book trailer è solo il primo d’una serie di cortometraggi con la stessa ambientazione.

Un viaggio allucinato nella distopia. Ambientazione: la Toscana dello scorso decennio.

Il nome del canale è lo stesso dell’autore dei video. Pubblicati fra il 2009 e il 2015. A malapena sfiorano il centinaio di visualizzazioni ciascuno.

Per la colonna sonora, l’autore ha saccheggiato una gran quantità di film degli anni ‘80 e musicisti d’elettronica.

La realizzazione è spesso confusa.

I mezzi tecnici poveri o poverissimi, ma migliorano negli anni. La passione che anima questo progetto amatoriale, però, è quella di chi ambisce alle stelle.

Il livello di nostalgia per il passaggio tra fine anni ‘00 e inizio anni ‘10 di questo secolo, dolcissimo, inebriante.

Sapevano, i ragazzi che l’hanno interpretato, che stavano fabbricando ricordi per il futuro?

Dreams never end ai

Voglio rendere omaggio a questo ciclo epico sconosciuto, a questo fantasmagorico opus magnum. Ecco un riassunto dei cinque cortometraggi che lo compongono, con le trame convenientemente sbrogliate per i lettori di Blast (attenzione spoiler):

1) DREAMS NEVER END

Il titolo è lo stesso del libro annunciato dal trailer.

Il cortometraggio racconta la storia dei gemelli Enrico e Dario Palmieri. Enrico, informatore della resistenza, viene arrestato dall’esercito e affidato alle cure del Confessore Eldritch, una specie di monaco sfigurato al servizio del regime.

(Talvolta il personaggio viene chiamato “Eimeric”. Un omaggio all’inquisitore di Valerio Evangelisti?).

Enrico, torturato, rivela l’ubicazione della base della cellula rivoluzionaria capitanata da Chateaubriand. In una tortuosa sequenza di scene che mescola tra loro vari piani temporali, i colonnisti danno assalto al rifugio dei partigiani, ma questi riescono a sfuggire e poi a liberare Enrico.

Dreams never end ai

Braccati dalle milizie del regime, però, Chateaubriand e i suoi devono abbandonare i due gemelli. Dario si spaccia per il fratello Enrico e viene catturato; Enrico invece si nasconde, ma si uccide per il senso di colpa d’aver tradito i compagni.

Dario è quindi tratto nella villa del Confessore Eldritch, e subisce le stesse sevizie già sofferte dal fratello. I ribelli però compiono l’ennesima sortita: s’introducono nella villa, uccidono Eldritch e riescono infine a liberare Dario.

Nella scena finale questi, reso catatonico dalle violenze patite, è illuminato da un’apparizione: quella di una fanciulla, tra le cui mani sboccia una rosa di luce. È l’unica scena a colori di tutto il film. La ragazza pronuncia parole che non riusciamo a udire, ma che forse annunciano la salvezza finale del protagonista.

2) BLOOMER: TUNNELS

Diviso in due episodi.

Raoul, uno degli uomini che aveva contribuito a salvare Dario Palmieri, si reca a Montpellier, in Francia, per compiere un incarico: assassinare Aurelio Flavi, scienziato del regime colonnista esiliato dall’Italia, che ha avuto un ruolo nella diffusione della pandemia. Durante la missione, il ribelle viene accoltellato da un sicario, ma riesce a liberarsi del suo inseguitore e trova rifugio nel Santuario, un covo di esuli della resistenza.

Dreams never end ai

Nel frattempo Chateaubriand, ormai ritiratosi dalla prima linea, pianifica di farsi saltare in aria insieme a Poldo Magliabechi, tele-predicatore che fa propaganda per la dittatura.

Scopo del sacrificio: tornare indietro nel tempo e fermare Flavi prima che contribuisca a propagare la malattia che ha condotto alla nascita del regime. Ma poteri superiori a quello di Chateaubriand arrestano il suo tentativo, nella sequenza più onirica ed enigmatica dell’intera serie…

3) BLOOMERS: SLEEP NO MORE

L’immediato seguito del film precedente.

Mentre viene soccorso dagli esuli che vivono nel Santuario, Raoul rivive in sogno l’episodio in cui Chateaubriand gli ha salvato la vita, durante uno scontro a fuoco con l’esercito di Colonna. In quell’occasione Raoul, assillato dal debito di riconoscenza verso il suo leader, è diventato un automa privo di pietà e paura: il perfetto soldato, per i guerriglieri della resistenza.

Ma egli si libererà dall’ossessione, in un simbolico gesto finale…

4) Il DUELLO

Prequel di Dreams Never End. Senza dubbio, il cortometraggio più riuscito, sia per i mezzi che per la linearità.

Chateaubriand, qui chiamato il capitano, è impegnato con la sua brigata di ribelli a combattere i colonnisti sul campo di battaglia. Nel frattempo, però, deve regolare i conti con Tullio, soldato del regime che in passato l’ha sottoposto a dei crudeli esperimenti per ordine di Aurelio Flavi.

Dreams never end ai

Grazie alla mediazione della Nera, la guerriera che ha addestrato Chateaubriand, i due rivali, armati di katana, si affrontano in un duello all’ultimo sangue, destinato a concludersi in modo sorprendente.

5) BATTLE IN THE WOODS

Brevissimo filmato di repertorio, prodotto montando scene evidentemente scartate dagli altri video, che rappresenta uno scontro armato nella foresta fra partigiani e colonnisti.

Tirare le somme di questa piccola costellazione di cortometraggi non è cosa che si possa fare brevemente.

Opera artigianale, visionaria, piena di potenzialità. Imperfetta, ma in maniera amabilissima, apre più questioni di quante ne chiuda. Suscita la curiosità, spinge a volerne sapere di più, ad approfondire questo mondo da incubo, in cui l’eroismo degli spiriti liberi si contrappone a un male assoluto, netto, irredimibile.

Molte altre cose potrebbero essere dette, ma non è questo il luogo.

Per concludere, aggiungerò solo che nel corso delle mie ricerche, sono riuscito a reperire il fantomatico primo numero di Ryparia.

Non racconterò tutto quello che ho scoperto su questa piccola rivista. Alle pagine 53-65 del pdf, però, è possibile trovare il primo capitolo di quella che avrebbe dovuto evidentemente essere l’espansione in prosa del mondo dove sono ambientati i cortometraggi qui presentati.

Intitolata Dreams Never End, appunto, e firmata Blasco Sciarrino. Ricca di approfondimenti sulla lore dell’Italia colonnista. Con:

  1. La cronaca della pandemia di L4 Sachotis, una malattia d’origine cinese (!)
  2. La cronologia dell’avvento della dittatura militare.
  3. Dettagli sul ruolo della Chiesa Cattolica nel nuovo regime.

Godetevela!

(Le immagini generate dalla AI sono state prodotte dal creatore dell’articolo immettendo nella macchina quello che potrebbe essere il futuro distopico toscano)

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