Vino, tradizione e altre cazzate

Vino, tradizione e altre cazzate
Lettura boomer
Manifesto d'avanguardia enoica

Il vino e la “tradizione” (qualsiasi significato assuma questa parola) sono intimamente legati. Da sempre.

Tradizione deriva dal latino, da “traditio”, derivato da tradere, cioè tradire. Il mosto del discorso è proprio questo: le credenze, i dogmi, i valori dei padri devono essere traditi se vogliono continuare a vivere.

È un discorso complicato. Com’è complicato parlare di tradizione nel 2022. A dire il vero ho sempre trovato insulsa questa consuetudine linguistica:

“siamo nel 2022, certe cose non dovrebbero esistere... bla bla bla”.

Cazzate! Come se la civiltà non avesse avuto già abbastanza primavere nel 1022 o nel 622; la verità è che siamo destinati a morire vedendo le nostre credenze, i nostri dogmi e i nostri valori traditi.

Ma questo non vuole essere un articoletto sulla tradizione.

Vuole essere un manifesto.

Un manifesto di avanguardia enoica.

Il vino prima di tutto deve piacere, non c’è dubbio. La prima volta che bevi un Barolo probabilmente vorresti sputarlo: acido, tannico, complesso, pesante.

Fortunatamente più bevi e più vorresti bere, e dopo un po’ che bevi vuoi bere bene perché siccome bevi molto non vuoi avvelenarti con qualcosa di diverso dall’alcol.

Improvvisamente, non sai bene quando, realizzi che parole come “fruttato” e “minerale” sono Cazzate! e che bere il freschello dell’MD non ti soddisfa più.

E quelle etichette (che vanno via via tingendosi di verde), di vini privi di anima, che riportano vigneti, casali e botti per millantare una presunta “tradizione”, si palesano per quello che sono: Cazzate!

La vera tradizione dei nostri nonni, e chi ha avuto la fortuna di avere i nonni contadini (o per chi, come l’autore, è rimasto fieramente un rurale) lo sa, era bere aceto. Prima della tecnologia pochi vini superavano indenni il Natale e in primavera i nostri antenati dovevano mangiare un sacco di insalata.

La tecnologia, però, oggi è andata oltre e la standardizzazione dei vini è un dato di fatto: vitigno, zona di produzione e annata non sono discriminanti.

Un mercato globale impone un vino globale.

Si fermenta con un ceppo di lievito specifico e il vino esce con quei due profumi che piacciono più o meno a tutti.

La fine della storia.

Il concetto di terroir (concetto francese intraducibile), se mai esistito, è morto.

Dunque, la necessità:

la nuova tradizione va tradita.

Il vino futurista, il vino d’avanguardia, sarà paradossalmente un vino reazionario:

Scordatevi il fruttato: noi vogliamo il balsamico, il terroso, il muschio, l’etereo, l’evoluzione, l’ossidazione. Vogliamo rossi con i coglioni, sicuramente non adatti ai ragazzisoia milanesi mascherina e monopattino elettrico.

Scordatevi la mineralità: questo termine abusato non descrive niente (Cazzate!), pippatevi il gessetto della lavagna e mangiatevi un barattolo di magnesio a cena se volete la mineralità.

Solo una tradizione è sopravvissuta intatta ai secoli: il vino resta famoso perché ubriaca.

Alla salute.

1
NUOVO ORDINE MEDIATICO
2
CONNESSIONI CON FEDERICO DEZZANI - DOVE FINISCE LA FINANZA E INIZIA IL TERRORISMO
3
Zio Danilo e Zio Pierino
4
Spazio Pirata a Lugano
5
Connessioni con Paolo Palmacci - Bonificare la palude mentale

Gruppo MAGOG

Plunderphonics: L'Arte del Saccheggio
Monografie

Plunderphonics: L'Arte del Saccheggio

Ogni qual volta si ascolta musica, si ascoltano composizioni originali, alcune hanno sample, altre sono cover. Ma, quando si porta avanti un’idea di musica libera e creativa, non sempre bisogna essere così attenti al copyright, bensì saccheggiare le canzoni di quello che ci serve, sciacallare samples e beat, e arrivare a comporre con il frutto della nostra primordiale razzia: musica che ci aggrada. Questa è la Plunderphonics, e qui su Blast, troverete un articolo capace di raccontare questo fenomeno, ancora e purtroppo: in secondo piano rispetto al mainstream.
3 anni
Io? M. (Con Audio)
Colapelle

Io? M. (Con Audio)

Voi, M. Noi, M. Ma M cosa? M chi? M di Mai?
4 anni
Cronistoria schizopolitica: l’omicidio di Charlie Kirk visto da 4chan
Mattualità

Cronistoria schizopolitica: l’omicidio di Charlie Kirk visto da 4chan

Su /pol/ l’assassinio di Kirk diventa una psicosi collettiva: identikit, piste false e meme, la cronistoria delirante che corre più veloce delle notizie ufficiali.
10 mesi
DeepSeek e i verginelli di Piazza Tienanmen
Mattualità

DeepSeek e i verginelli di Piazza Tienanmen

Storia di una bolla economica esplosa troppo presto
1 anno
Non avere paura
Schizoletteratura

Non avere paura

Contatti ravvicinati del terzo tipo, forse pure del sesto. Sei rapito da un’anima, sarà ostile o amichevole? Chi lo sa. Cammini di notte, tutto va male, tutto va bene. Tutto è sperimentale, tutto è ordinario. Eppure non sarebbe dovuto accadere… è fin troppo reale!
4 anni