Nel mondo dell'Infodemia, le mappe che ci permettono di orientarci sono le schizoteorie.
Se, come abbiamo già detto molte volte e ribadito anche nel precedente numero di Proiettili, tutte le news sono fake news allora, ancor più forte, dobbiamo aggiungere che
tutte le teorie sono schizoteorie.
Ogni teoria che il mainstream propina come “vera” in realtà è una
schizoteoria, senza nessun diritto di essere considerata più autorevole e valida di altre.
Anzi, probabilmente con un potere esplicativo assai inferiore rispetto a molte considerate “schizo”.
Prima di prendere per buona una teoria, è bene confrontarla con quelle bandite dalla piazza pubblica: chissà che le teorie più matte possano spiegare meglio il mondo e farci vedere qualcosa che prima ci era sfuggito.
Il potere esplicativo non è altro che un
potere narrativo.
Una teoria, infatti, è un modello, un punto di vista, che dà senso ad una parte del mondo o al mondo intero.
Spesso le teorie non schizo, solo apparentemente razionali, nascondono una visione del mondo che giustifica la struttura di potere vigente.
Le teorie alternative, le schizoteorie, invece, smascherano questa struttura e, in modo molto schietto, propongono una visione diversa in grado di far luce su meccanismi che, altrimenti, rimarrebbero
occulti.
La guerriglia culturale, oggi, ci chiede di deviare dalla narrativa, dalla teoria, ufficiale.
Bisogna destabilizzare il sistema, fare ciò che è folle per i suoi standard.
C’è un mondo che ha bisogno di senso, di storie, di teorie per essere compreso e non possiamo lasciare che sia il potere a produrle e darci in pasto dello sloppo.
Servono caos e fantasia per potersi liberare dall’ordine costituito.
Per questo lanciamo il nuovo numero di Proiettili: SCHIZOTEORIE.
Buona lettura.

