La mia vita vale due euro. Quanto due patatine del bar, due Estathè, due espresso, quattro ghiaccioli, un gelato con resto, un cornetto salato. Ma anche un gratta e vinci, uno molto particolare.
Trovandomi spesso a riflettere sulle vicende storiche, mi chiedo se quello che è l’immobilismo collettivo attuale sia figlio della perdita di qualcosa, di una sorta di propulsione realmente ACCELERANTE.
Il 27 ottobre il Fuan organizza un incontro sul Nagorno-Karabakh, Studenti Indipendenti lo contesta e la polizia interviene a difesa dell’organizzazione di destra.
In questi giorni, il governo Meloni ha proposto la riforma sul premierato, che comprende, tra le altre cose, l’abolizione dei senatori a vita.
Che cos’hanno in comune queste due notizie? Il comunismo, malattia infantile che da anni attanaglia questo Paese.