Le autorità negano correlazioni, ricordano che il cloud seeding non crea tempeste dal nulla. Certo. Ma quando il cielo diventa oggetto di decisioni operative diventa, inevitabilmente, una questione geopolitica.
Il High Frequency Active Auroral Research Program (HAARP) nasce nei primi anni ’90, costruito in Alaska e finanziato inizialmente da marina ed aeronautica statunitensi, insieme alla Defense Advanced Research Projects Agency. Le antenne di HAARP emettono onde radio ad alta frequenza verso l’alta atmosfera per riscaldare porzioni controllate della ionosfera e osservarne la risposta fisica.
Il clima non è un blocco compatto; è un sistema dinamico estremamente sensibile alle condizioni iniziali. Se disponi di modelli climatici, dati satellitari in tempo reale e infrastrutture capaci di alterare condizioni fisiche nell’atmosfera, anche solo su scala locale, non stai più semplicemente osservando un fenomeno naturale: stai entrando nella catena causale che lo governa.
Se la modulazione atmosferica è tecnicamente possibile, anche solo entro certi margini, e se i suoi effetti possono essere riassorbiti nella categoria generica della “variabilità naturale”, allora il clima diventa uno strumento strategico perfetto.
La guerra del futuro (del presente) sarà anche una guerra climatica. Le armi climatiche stanno venendo sviluppate ADESSO.
Clima per tutti, clima per nessuno.
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