FREEDOM-MAXXING

FREEDOM-MAXXING
Lettura boomer
Contro la società della sorveglianza e per una riconquista collettiva della libertà, del tempo e dell’umanità. Diventa anche tu un Freedom-Maxxer.

“Ecco un altro pirla che se n’esce con uno di sti pirupiru-maxxing/pescimmano-maxxing, ma va’ a ciapà i ratt, va”

Wow, stai ancora leggendo dopo un memucolo low-effort in 240p + Liberation Serif! Vuoi proprio saperne di più sul freedom-maxxing, eh? Per scoprire se fa per te, fai questo test:

vivere una vita decente, fatta di affetti, di passioni e di emozioni e preferibilmente, magari, libera dalle grinfie di un tecno-leviatano invincibile che mi sorveglia fin dentro il retto anale, che manipola la mia vita dalla culla alla tomba e al quale devo vendere l’anima per campare, per poi vedere il mio pluslavoro finanziare guerre, genocidi e moloch digitali che servono a schiavizzarmi meglio”.

Se sei d’accordo col cavallo, allora sei idoneo/a al freedom-maxxing!

Come suggerisce il nome, infatti, il freedom-maxxer punta a massimizzare la propria libertà dal potere, sia statale che privato, ripudiando al contempo la prevaricazione sul prossimo. Mettiamola così: se vediamo la lotta al leviatano come una partita di scacchi, il freedom-maxxing si presenta come un manuale di istruzioni per: 1. evitare di rimanere in mutande dopo appena cinque mosse, 2. nel middlegame, calare le braghe al leviatano, e 3. nell’endgame, presentarsi sotto casa sua col ferro.

1. IL POTERE: LA LEGGE (NON TANTO) SEGRETA DEL MONDO

“La sola vera anarchia è quella del POTERE

Riflette compiaciuto il Duca in “Salò o le 120 Giornate di Sodoma” mentre assiste alla masturbazione forzata di due prigionieri adolescenti. Stato di diritto? Diritti umani? Diritto internazionale? Seh, ciao. Più passa il tempo e più il POTERE fatica a nascondere per intero il suo faccione con la striminzita maschera della benevolenza (si consiglia come terapia d’urto il “Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu”).

Verosimilmente, neppure Hobbes immaginava che il suo Leviatano avrebbe usato il proprio potere per sgrillettare indisturbatamente bambini e costringere alla stessa pratica i suoi affiliati e subordinati a scopo ricattatorio (v. testimonianza di Anneke Lucas), oppure che quelli di loro più facoltosi avrebbero pagato fior di quattrini per ricucire l’imene alle loro undicenni preferite per il piacere di deflorarle più e più volte (v. testimonianza di Paul Hutchinson).

D’altronde, quale limite il POTERE non è disposto ad oltrepassare pur di conservare sé stesso? Nessuno, e si è sempre saputo: vuoi campare? Corri sulla ruota del leviatano-cricetaio di turno per 8 ore al giorno (se va bene), per 40 anni della tua vita (se non ti mandano prima in guerra), il tutto dopo 13 anni di scuola (se non finisci prima in miniera).

2. LIBERTÀ DALLE NARRAZIONI

A proposito di scuola: alzi la mano chi conosce i nomi delle caravelle di Colombo. Ora alzi la mano chi sa cosa ha fatto Colombo dopo lo sbarco (stupro, tortura, mutilazione, schiavitù, deportazione, ecc.). Ecco, colta l’antifona, comincerai a smascherare le porcate macroscopiche travisate dai vincitori: genocidi raccontati come conquiste, conquiste raccontate come unificazioni, e così via.

Prendiamo in esame gli ultimi cento anni: massacri, sperimentazione umana (per i manuali scolastici esistono solo Mengele e Ishii; silenzio assoluto, invece, su MK Ultra e Paperclip), ricerca scientifica falsificata (tabacco, zucchero), manicomi come strumento di controllo sociale (l’“utero vagante”; il “manicomio elettrico” v. Ascanio Celestini; “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri), stermini per il monopolio agroalimentare (Nestlé), petrolifero (Shell), minerario (De Beers) e tanti altri, colpi di stato eterodiretti, strategia della tensione, delegittimazione del dissenso (Cossiga ha ammesso di aver agitato manifestazioni infiltrando agenti), creazione/finanziamento di organizzazioni terroristiche strumentali (Al Qaeda, ISIS).

Se le tue conoscenze in materia si limitano al programma scolastico, in questa fase del freedom-maxxing potresti sentirti così:

Ma è un buon segno: sei sano/a!

3. LIBERTÀ DALLE NARRAZIONI pt. 2: I MEDIA

“Come posso evitare di farmi manipolare?”

Semplice: c’è chi l’informazione la fa e chi la subisce. Se non sai com’è fatta, allora la stai subendo. Potrei concludere questo punto così:

ma sarebbe irrispettoso verso una voluminosa ed esaustiva letteratura (v. “Manufacturing Consent”Herman, Chomsky; “Propaganda”Bernays) sulle tecniche di controllo mediatico, dal travisamento all’omissione di notizie non confacenti alla narrazione (magari in favore di un servizio sulle vacanze estive dei politici), fino alla manipolazione emotiva (cronaca nera sul notiziario nazionale, guerre ridotte a bilanci dei morti).

Così, il monopolio mediatico si traduce nel monopolio sui limiti del TUO pensiero: cosa devi sognare, chi devi amare o odiare, contro chi bisogna andare in guerra, di chi è la colpa se il mondo va a rotoli. Poi ancora: destra contro sinistra, musulmani contro cristiani, giovani contro anziani, influencer contro giornalisti, ecc…

Non lasciamoci dividere: tutti gli esseri umani in lotta contro il leviatano sono fratelli e sorelle.

4. LIBERTÀ DALLA SORVEGLIANZA DIGITALE

Partiamo dal triste presupposto che sebbene sia possibile, in parte, sfuggire alla profilazione a scopo commerciale, se il tuo avversario ha “Agenzia” nel nome, andrà più o meno così:

Questo perché NOI regaliamo dati su dati alle big tech, che a loro volta li vendono alle agenzie di sorveglianza (v. PRISM – Snowden files, 2013).

Digital ID (ricordiamo l’app “Immuni”), scanner biometrici, EU Chat Control, microfoni di Google non dichiarati nelle schede tecniche, e dio solo sa cosa c’è nei data center della NSA nel deserto dello Utah: della nostra libertà non resta che qualche briciola. MA NON È ANCORA SVANITA.

“Ma, Freedom Chad, tanto sanno già tutto di me”

Tutto, sì, fino ad ORA: la sorveglianza predittiva è già realtà, ma per funzionare al meglio necessita di un afflusso costante di dati, e regalarglieli è come emettere CO2 : il danno è fatto, ma prima smetti e meglio è.

Maschera il tuo IP con una VPN, meglio se Mullvad, che (come Signal, ndr) ha dimostrato in sede legale di non snitchare sui suoi utenti. Blocca il fingerprinting, i tracker e le dannate pubblicitàIL TUO TEMPO È SACRO!.

E chi ha detto che “flood the zone with shit” vale solo per i potenti? Fakenamegenerator.com: vai e diffondi info false su di te, è molto divertente. Soprattutto, PASSA ALL’OPEN-SOURCE: esiste un’alternativa open ad ogni cosa, spesso migliore.

Semplice: se non puoi vedere il codice di un’app, questa può fare ciò che le pare a tua insaputa. Prova a decompilare una qualsiasi app del Google store e vedrai che almeno il 40% del codice è telemetria.

“Però fanno multe salate per queste cose!”

, ma a Meta/Google/Microsoft (aka i “Peppe o’ bombarolo” del software) la violazione fa guadagnare cento volte l’importo della sanzione.

E ora, un po’ di memini anti-Windows

5. BASTA DELEGARE: DIVENTA TUTTOFARE

Molto semplice: 150 euro per cambiare il galleggiante? AhahahahahCarbonara a 16 euro? Me la faccio a casa, grazie. Netflix/Prime Video/Disney+? r/piracy.

6. IMMUNITÀ AL RICATTO POLITICO

1. Denaro (questo passaggio può essere inizialmente doloroso): Riduci le spese al minimo e vincerai due volte: col risparmio e col boicottaggio, che fa più paura di quanto pensi (https://en.wikipedia.org/wiki/Law_for_Prevention_of_Damage_to_State_of_Israel_through_Boycott: più chiaro di così…). Diventa nature enjoyer e innamorati: l’amore e la bellezza, le due cose più importanti, non hanno nulla a che fare col denaro (che tra l’altro è finto).

2. Famiglia:

7. TOUCH GRASS: RADICATI NEL TERRITORIO

Riprenditi l’umanità che la società industriale ti ha sottratto. Anzi, RIPRENDIAMOCELA, tutti insieme: incontriamoci dal vivo, guardiamoci negli occhi, alleiamoci, noi che da soli non siamo nulla ma che insieme saremo inarrestabili, UNA RETE DI FREEDOM-MAXXERS.

Supporta le piccole attività locali e intraprendine a tua volta, prova a farti degli amici tra FdO e politici (alcuni di loro sono freedom-maxxer repressi!), poiché ci servirà una mano anche dall’interno del leviatano.

8. GIOCA D’ANTICIPO: IL RIMPIANTO DI SOLZHENITSYN

RIP Solzhenitsyn, avresti amato i processori spia nei chip Intel (IME) e AMD (PSP), le videocamere che riconoscono volto, andatura e comportamento, il dossieraggio di massa tramite cross-referencing.

Il liberalissimo Regno Unito legifera ad hoc per legalizzare la repressione (2/07/25: proscrizione di Palestine Action come associazione terroristica), poi arresta migliaia di manifestanti, tra cui ottantenni portati via di peso. Negli USA, invece, viaggi di sola andata per il CECOT offerti dall’ICE con la collaborazione di Palantir.

Guai a farsi trovare impreparati: riconosci il pattern prima che si compia. Noi, dal canto nostro, abbiamo le ore contate: Enel è in campagna pubblicitaria per implementare l’analisi di “open data” (la sola definizione dovrebbe farci rabbrividire) con AI tramite videosorveglianza.

9. RETE TERRITORIALE STABILITA: DIVENTA INGOVERNABILE (cit.)

È qui che il freedom-maxxing sale di livello e diventa LA RETE, un cavaliere nero al quale “nessuno deve cacà ‘r cazzo”, resistente ad arresti, sgomberi e altre prepotenze.

Ma quando il leviatano non avrà più l’arma della propaganda e della menzogna, l’arma della sorveglianza di massa, il monopolio del denaro e quello della tecnica, rimastogli nient’altro che il monopolio della violenza, ci scaglierà contro coloro che dal suo giogo non possono (o non vogliono) liberarsi, per spargere il nostro sangue (v. la Comune di Parigi 1871), E NOI VENDEREMO CARA LA PELLE:

10. ENDGAME:

La rete praticherà DISOBBEDIENZA CIVILE DECENTRALIZZATA: folle che sfasciano/imbrattano telecamere di sorveglianza, che brandiscono jammer, funi e catene e spargono olio e farina, colla e vernice! Ci prenderemo gli scudi antisommossa e i caschi e, infine, se il potere ci farà la guerra, guerra avrà.

“Prima regola del freedom-maxxing: parla del freedom-maxxing.”

(ndr: magari non ad agenti della Digos)

Freedom-maxxing: fallo tuo, miglioralo, diffondilo.

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