L’elemento caratterizzante degli zostìli che ci differenzia da boomer e millennial è la capacità di pensare.
Siamo abituati fin dall’infanzia a chiuderci in cameretta e pensare.
Vogliamo riflettere continuamente.
Il thinkmaxxing è l’unico atto politico rimasto.
Non ti serve uscire.
Non ti serve militare.
Non ti serve leggere.
Il millennial ragionava con schemi forniti da altri.
Lo zostìle pensa.
Le ideologie sono finite.
Floris è stato licenziato.
La coltre narrativa si è diradata e nessuno ci spiega più niente.
Agartha e Atlantide sono sempre state nella tua testa.
Lascia la fidanzata.
Molla la scuola.
Butta la tessera della palestra.
Tutto sta nella tua testa.
Chiuditi in camera. È il momento del thinkmaxxing.
È liberazione anche dai libri e dalla cultura.
Ci hanno riempito la testa fin da bambini sull’importanza di leggere.
Un librettino colorato da piccoli, un tomo intelligente all’università, un pamphlet di protesta al circolo di partito.
Tutto al macero.
Ecco che il gesto rivoluzionario del thinkmaxxer ci appare non solo come un mero tentativo di coping ma l’unico vero atto politico a noi rimasto.
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THINKMAXXINGsolo su Proiettili – per la guerriglia culturale.
