Il bagnino di Wallstreet

Il bagnino di Wallstreet
Questa è la storia di un uomo, anzi un ragazzo, che fa il bagnino, e in questo caso pure il broker. E frega tutti, Brutto figlio di pu...

Per la serie “Se devi perdere dei soldi in Borsa, fa almeno che sia di Gucci”

C’era una volta un giovane ebreo che faceva il bagnino, un banchiere che assumeva i familiari e il presidente del Nasdaq che commette la più grande truffa di tutti i tempi. Stavo finendo di dedicare alla mia ragazza un murales con scritto “Sei più bella dello short di Sarao il 10 maggio 2010” quando il notiziario mi fa “Hey” È morto Madoff!” Brutto figlio di pu… Va beh, ma riavvolgiamo il nastro.

Questa è la storia di un uomo, anzi un ragazzo, che fa il bagnino, sappiamo come sono i bagnini, fisicati e rassicuranti, praticamente dei ciarru, e in questo caso broker, masticando di finanza si dà all’attività tipo del futuro business man, ovvero il risparmio ed è qui che scopre la sua grande dote, quella di rasserenare l’altrui animo con un’indole da guru indiano sulla vetta della montagna.

A 22 anni Madoff aveva da parte 5.000 dollari, non male per essere il 1960. Fu uno dei primi ad investire nel trading con i computer, risparmiando sul tempo di piazzamento dei Cfd.

Così avviene la prima trasformazione in quella che è un banchiere, ciò succede quando la tua società si è ingrandita e non puoi più permetterti l’anonimato, cosa non gradita perché se nessuno ti conosce non arrivano i clienti. I clienti portano soldi freschi da investire, perché possano ottenere dei risultati che si chiamano interessi. Ti do cento mila euro e tu me ne dai 30 mila all’anno. Ovviamente sapendo che per alcuni anni potresti fare il 25% o il 5%, non si sa mai. Si chiamano hedge fund, o fondi speculativi, ottengono gli interessi grazie a modelli matematici che “battono” il mercato, un termine che odio. Avrete capito che il bagnino e il banchiere sono la stessa persona, ma sono nulle senza l’ultima, venuta a comporre la sacra trinità della frode finanziaria: il presidente del Nasdaq.

Lui era presidente perché stimato e conosciuto, lui era presidente perché già presiedeva la sua società di risparmio e investimenti, lui era Mr. Madoff. Una volta fondata la Bernard L. Madoff Investment Securities la quale di securities ne aveva una sola, fregarvi tutto dal primo all’ultimo centesimo, la voce era andata, da Aspen a Hollywood da Venice a Roma il trend era domandarsi “Anche tu hai investito con Bernie?”. Un consiglio: se investite in un hedge fund non fidatevi se non è esclusivo, perché se vi promette il 10% come Bernie, se non è elitario e ci entrano cani e porci come in quello di Bernie, allora è Bernie! Per quanto lapalissiano andate a chiedere a Unicredit se vi sembra un consiglio stupido.

È una mattina di dicembre di 13 anni fa e i sistemi di sicurezza della finanza cominciano a diventare rossi e lampeggianti, viene arrestato un signore che come un gran lavoratore di un piccolo paese è un’istituzione, solo che qui siamo a New York, a considerarlo tale sono uomini della finanza, presidenti onorari e benefattori di College stracari e star del cinema. A cosa è servito tutto questo? A dimostrare che le dimensioni contano! A fare quello che fece Mr. Madoff ci riuscirebbe anche un bambino, ma a quelle quantità è roba per pochi. Avete presente quando qualcuno diventa più bravo con la cosa inventata da un altro? Praticamente chiunque. Non è che i Lumiere siano stati i più grandi registi della storia. Mai sentito il nome di Bartolomeo Cristofori? No perché ha inventato il pianoforte. Allora cos’ha usato Bernie di altrui ingegno con una performance migliore? Lo schema Ponzi; per l’appunto il Signor Ponzi, un italiano che fece una gran truffa col suo metodo non immaginava si potesse rintuzzare ed eseguire alla perfezione fregando quasi 40 mila persone, eppure siamo qui. Se chiedete a un trader che fa il sistema Ponzi ve lo spiega con un grafico piramidale.

Correttissimo, ma ho sempre amato spiegarlo con l’esempio dell’imbuto. Avete mai versato troppo in fretta un liquido dentro un imbuto? Cosa succede è che uscirà sia dal foro, sia straborderà dalla coppa, così se i soldi che dovete ai vostri clienti (interessi) superano le entrate (liquido-foro) vi bagnerete le dita. Perché è in questo che consiste lo schema, in pratica con quei soldi che gli date lui paga gli interessi dei clienti della prima ora, perché non lavora con quei soldi e quindi non guadagna.

Biscotti, moto, jet privati, materassi, potete usare qualunque cosa per fare un esempio, in pratica uno viene da voi con una cosa, e poi un secondo con la stessa, voi usate quella di quest’ultimo per ripagare il primo, ma andando avanti non ce la farete più perché non avete moltiplicato la cosa, state solo usando quella che avete. Semplice? Banale? Magari stupido, eppure il bagnino di Wall Street cominciò sistemando la famiglia nella sua società, poi si trovo così invischiato da non poterne uscire e mentre la sua menzogna si ingrandiva il patrimonio e la fiducia della gente erano direttamente proporzionali e così delle banche, degli indici e persino di Steven Spielberg!

Con 7 miliardi di disinvestimenti da restituire la piscina diventò un mare in burrasca. Quando la gente cominciò ad affogare per la troppa acqua, il bagnino spense la luce e andò via, così la mattina dell’11 dicembre del 2008 la piscina di Wall Street aveva così tanti cadaveri che al suo bagnino vennero dati 150 anni di carcere. Tutto mentre la gente e le istituzioni cercavano di riavere i loro soldi non capendo come potevano esserci cascati. Alla fine dei 65 miliardi ricevuti solo uno era effettivamente investito in borsa.

Perché l’aveva fatto? Non sapeva tradare? Non sapeva investire? Forse la risposta è in una frase che gli viene attribuita:

“Ho chiesto a Dio una bici, ma lui non opera in questo modo. Allora ho rubato 40 miliardi ai miei investitori e gli ho chiesto di perdonarmi”

Ricordate il professor Grant, quando vedendo il T-rex sbranare gli animali, dice ai bambini” Scommetto non guarderete più gli uccelli con gli stessi occhi”, e io di voi bagnini. De Niro dice alla fine di Casinò : “La città non sarà più la stessa. Mentre i bambini giocano ai pirati, mamma e papà lasciano le rate per la casa e i soldi per l’università del piccolo nelle slot machines. Oggi è tutto finito.”

Sì, oggi è tutto finito, ma è tutto iniziato. I bambini lasciano i soldi di mamma e papà in cryptos ed nft. A volte ci guadagnano, ma spesso no. Un Tweet di Musk vi assorbe il portafoglio oppure fa in modo che non riusciate a chiuderlo. Roba da far sembrare i tweet di Trump con relativi sbalzi del dollaro nel ‘19 partite a Mario Bros. Non c’è più religione nemmeno nel truffare, il C.E.O di Pfizer fa milioni per un buy stop sui titoli che lui stesso sa che schizzeranno e la guardia di finanza controlla il venditore di scatolette per cane che non ha fatturato 6 euro e vive con la mamma.

Bitcoin ed Ethereum hanno più sbalzi in 5 mesi di Anna O, che il dollaro da quando il sistema aureo è diventato storia. Quando il vicino di casa farà 50k in un giorno e finirà sul lastrico per la Mercedes rimpiangeremo l’analisi tecnica e quel corso che non avevamo comprato. Rimpiangeremo Bernard, perché si stava meglio quando si stava peggio. Rimpiangeremo e piangeremo quando nella scatola dei ricordi troveremo una rugosa e cartacea Montessori che ci guarda come una Monalisa durante una visita al Louvre pagata in Libra Coin.

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