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Mattarella NON è stato (anche) il presidente dei meme

Mattarella NON è stato (anche) il presidente dei meme
Lettura boomer
Vi spieghiamo perché.

Apprendiamo che Weird ha pubblicato un articolo dedicato a Mattarella, definendolo “il presidente dei meme”. No, non sono ironici. Il signor Polidoro è un normalone. Ma può stare tranquillo, fortunatamente ci siamo noi di Blast a raddrizzare il tiro.

DEBUNKING

Ci pare di capire che alla fine lo strano porti una motivazione: ha pagine di meme (con gadget) dedicati.

Basta questo per dire che è il “presidente dei meme”? Ma certo, perché il suo carattere riservato e mite sono stati un po’ una sfida per i memers, pensate però che queste caratteristiche del nostro “eroe positivol’hanno avvicinato al pubblico e gli stessi Matterellers dichiarano: “Lo abbiamo imparato a conoscere e abbiamo capito che era lui l’ultimo baluardo contro il populismo”.

Ma chi sono queste auctoritas intervistate? Ah yes: Aggiornamenti Quotidiani dalla Terza Repubblica e Socialisti Gaudenti. AQT è incredibile, ci siamo fatti un piccolo giretto su Facebook e cosa ci salta all’occhio, oibò, un memino rubatino (male). 

Immagini in bassa qualità e poi reato di normie. (Sì, Berlusconi che fa il papa l’ha usato anche Osho dopo)

Imageflip.com ma siamo nel 2010 o nella post-ironia?

Per quanto riguarda socialisti gaudenti penso non ci sia altro da dire, già anni fa erano stati superati. Basta farsi un giretto sui loro social e ogni spiegazione sarà superflua.

Articolo ripieno di soia: giornalista esaltato per nulla se non per mezzo lecchinare un politico che gli piace e di cui vuol fare pop-apologia. Anziché citare professoroni in carica, presunti esperti di meme, si faccia le ossa sui libri che hanno fatto la storia e chieda l’opinione ai loro autori, esatto, mi riferisco alla Guerra dei meme del buon Alessandro Lolli e capirà che Trump è stato un vero presidente dei meme e non il Sergio.

Pagine che mi cita: 

Le bimbe di Mattarella: brutta copie delle bimbe di Conte, idea poco originale.

I Silenzi di Re Sergio: ah yes, un account di Twitter che pubblica roba democristiana wow che ridere.

Mattarella ascolta cose: pagina morta, il meme dove lui ascolta cose è morto anch’esso.

USCITE DALLA BOLLA DI TWITTER. Questo è un appello a te, caro Daniele Polidoro. Esci dalla tua bolla e confrontati con i memers veri e basati, hai avuto una svista e mo’ te la spieghiamo noi, senza tanti “ok boomer” (meme ormai passato da semplice scontro generazionale a tormentone sui diari di scuola).   

Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamente

Perché Mattarella ha avuto tanto risalto sui social?

Questa mi sembra la grande domanda, a cui Wired risponde male perché gli piacciono i complessi sistemi di specchi e leve. La risposta ce l’avete sotto il naso: viviamo in un mondo quasi completamente digitalizzato, di mezzo abbiamo avuto un lockdown et similia. Perché dovrei passare il mio tempo a leggere giornalini, anche online, quando posso divertirmi e memare?

Sì, questa è la risposta. Riprendiamo le parole citate proprio da voi:

 “Negli ultimi anni abbiamo assistito a una forma di memizzazione della politica. Tutti gli eventi che dell’agenda pubblica vengono in qualche modo remixati dai pubblici insieme a contenuti pop e in questo modo vengono resi fruibili anche ad altre persone, magari ad altri cittadini che sono disinteressati alla politica”.

Questo implica un aumento per l’interesse politico? Non necessariamente, recepisco il messaggio sull’attualità politica ma poi quello che mi piace è il contenuto reletable messo in mezzo e che mi fa ridere. Viviamo nell’epoca dei meme, ma l’astensione elettorale continua a crescere e certamente du’ memini non aiuteranno…

Mattarella non fa eccezione anzi, è uno dei tanti come Salvini, Berlusconi, Meloni, Renzi (pensate all’impatto della campagna Trust the plan bischero, altro che Presidente dei meme Mattarella) e potrei nominarne altri. Ogni personaggio pubblico, oggi, volente o nolente deve confrontarsi con la situazione memetica e non può pensare di sfuggirne. È una cosa positiva? Per noi molto, incentiviamo sempre a memare, su qualsiasi cosa, perché i meme sono la linfa di questo paese e permettono di elaborare meglio la nostra esperienza quotidiana – individuale o collettiva – ma per questo non siete ancora pronti e vi prepareremo a tempo debito un dossier apposito.

Nel frattempo, non perdete tempo ad osannare questo o quel politico perché ihihihih c’hanno fatto il meme. Non è una sua esclusiva. Non è di nessuno. Il meme è di tutti. La realtà non è altro che una grande cornice per meme, meta-meme per essere più precisi. Bla bla bla, fonte? Dateci tempo, noi siamo dei ciarru e facciamo quello che ci pare.

Consigliamo, per rimanere aggiornati sui meme politici, soprattutto alla redazione di Uaird, Apparire Trascendentale per Superare il Divenire, Phazyo, Giovanni Lindo Memetti e Storia d’aa filosofia coatta che, proprio oggi, lancia un appello al futuro PdR e a cui noi ci uniamo.

https://www.instagram.com/p/CZJcyqBtjkm/

Firmate: Petizione Giovanni Lindo Ferretti Presidente della Repubblica · Change.org così finalmente avremo un presidente punk e dei meme seri.

Sono stanco capo, kill all normies pls.

*Aghia Sophia starts playing*

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