4 anni

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Lettura zostile
Perché bruciare le memorie e l’aiuto degli altri? Perché siamo più forti del passato sovrapposto al futuro!

Siamo gli alfieri del bello scrivere, alfieri dell’Alfio dello squillo.

Abbiamo iniziata a piluccare quella che era la Biblioteca dell’Intellettuale, non sapete che perle

Alfio non è un tormento anzi, soffre acutamente a causa del mediocre panorama, a dir poco penoso, che si ritrova davanti: scuole consumistiche per bestie deliranti che sperano di imparare ciò che non si può insegnare. La creatività, lo stile.

E condiamo questa succulenta ricetta con qualche giallo, qualche noir, qualcosa di importazione americana; avremo la riduzione finale della lettaratura a fordismo. Cosa vuol dire per la cultura?

Nel continente si è vista una compenetrazione della filosofia con la Letteratura, ma se da arte diviene tecnica, la poetica e la poietica rimagono paradisi perduti, e la Letteratura sul nulla (ni-ente), letteratura per ominicchi.

Ironia della sorte, abbiamo usato le categorie, gli spunti-sputi e il metodo (che non serve a nulla, ricordiamolo) per godere di un’opera partorita da un suo bersaglio polemico: Novecento. Del Barocco-Baricco. 

Ci è piaciuto, l’abbiamo apprezzato, decontestualizzato e riconfezziato.

Come? L’individualità dell’autore, le ciarle sul capolavoro che non ci convincevano e la curiosità del confronto col banale.

Lo Squillaci lo bruciamo, ma con qualche rammarico. Poche pagine, poco fuoco per il nostro turbo-caminetto. Andrebbero frequentati di più questi libri, specifici, distruttivi-decostruttivi, ma ben strutturati e corti.

Ci insegnano sorprendentemente qualcosa, non c’è creazione ex nihilo.

Tradizioni che si incontrano, ripetenti, differenziate. 

Tutte perline, che intrecciate, formano una bella collana. Quella di GOG Pamphlet? Ancora è dubbio. Una sorta di manifesto teorico.

Ottima rassegna, rassegna di consigli e suggestioni.

Se questa maledetta applicazione (perché non siamo su carta, ancora) avesse più fascino e possibilità reali di scrittura ricopieremmo interamente il libro perché si autovaluti. Farla noi, quest’autovalutazione, e sintetizzarla in 2000 caratteri rimane un’idea stantia.

L’how to do it e il know-how li lasciamo ad altri.

Preferiamo il vivo e l’ineffabile, la bottega del maestro, la nipotina dello scrittore, siamo noi con le avanguardie.

Ciò che è scritto è vecchio, si riparta da quello che ancora non c’è!

C come chiudere
1
Contro la scuola pubblica
2
GLOBALIZZAZIONE ADDIO
3
Quasi Sapiens
4
Lasciate entrare Ascanio...

Gruppo MAGOG

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Trotsky, l’amante di Frida Kahlo. Trotsky l’affascinante. Trotsky l’uomo di mondo. Trotsky il critico libertario amante delle belle arti. Trotsky, il compagno giusto versus il sanguinario Stalin. Trotsky apollineo. Trotsky il dem-progressista che si oppone al dispotismo orientale. Trotsky l’internazionalista. Trotsky il cazzo. Trotsky. Trockij. Trotskij. Trotzki. Che non sai mai come scriverlo. Si compri una t-shirt fucsia con incollate le languide facce stilizzate di Trotsky e Frida e si immortali tutto con un selfie in via del Corso a Roma, perché poco ci manca.  
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