La guerra, prima di essere un evento reale, è un evento mentale.
Come sa bene chi legge Blast e Proiettili, la guerra, prima di essere un evento reale, è un evento mentale. E nell’inconscio collettivo italiano, nella grande mente alveare che è internet Italia, la guerra imperversa senza sosta.
La gioventù Italica, gli zostili, manifestano la loro esistenza riunendo le loro energie intorno a figure carismatiche di TikTok che li guidano come in battaglia e fanno cultura dai loro edit (un saluto a Smerdino, che ha inziato questo trend ma che purtroppo con il filone bestemmie si è perso…).
Guerra, sesso, carne arrostita, amicizia, onore. Non è la trama di Game of Thrones ma le parole chiave per comprendere i due fenomeni di maggior importanza negli ultimi tempi su TikTok: zio Danilo e zio Pierino.
Iniziamo da zio Danilo. La sburrevolezza unisce due peccati da sempre legati nella tradizione cattolica: la gola e la lussuria. I suoi spiedini, le sue carni e la sua carbonara sono un piacere completo, per il palato, ma anche per la vista e per l’udito (“sburrevole” è una parola che suona molto bene). Danilo è il nostro generale. Le sue domande risultano iconiche e, come abbiamo avuto già modo di dire, dal sapore marziale della guerra. Un incrocio tra il capitano di Spongebob e Mussolini:
—Siete pronti ragazzi?
Sì signor capitano
—Ci sono deboli di cuore?
Nooo
—E allora lo zio vi concede la spadellata SBURREVOLE.
Importante notare come la spadellata sia concessa dallo zio, mettendolo, giustamente, in una posizione superiore rispetto ai ragazzi che assistono in cucina, nel salone, dentro o fuori il locale. Ma lo zio è buono, di spadellate ultimamente ne concede sempre tre o quattro.
Abbiamo avuto la fortuna di andare a cena una volta da lui, lo zio cucina veramente bene ed è lui personalmente a prendere le ordinazioni e dare consigli alla luce della saggia sburrevolezza. La maggior parte degli avventori sono giovani maschi, avevamo accanto letteralmente una cena di calsse di un ITIS, ma questo rende il tutto più affascinante perché è un ritorno alla tradizione.
La spedellata di zio Danilo è stata accusata da donne trentenni emancipate e indipendenti di essere un meme incel, data la quasi assenza di foid. Ma non è così, lo zio dimostra che l’Occidente ha ancora speranza perché la mejo gioventù (ricordiamo che il suo locale è situato a Torre Angela, vicino Tor Bela Monaca, nella periferia della capitale) ha ancora energie vitali. Da quanto l’Europa è vessata da una burocrazia e da un sistema sicuritario che mina a eliminare ogni istinto realmente umano per allinearsi alle linee economiche del World Economic Forum, dove si possono riversare queste energie? Se la guerra guerreggiata è negata, internet inizia a non bastare, il mondo ci dice che dobbiamo stare calmi, ma abbiamo il fuoco dentro, cosa possiamo fare?
Assistere ad una spadellata di zio Danilo, prima di mangiare una carbonara e una bistecca, è un’ottima soluzione.
Ma bisogna dire che ormai ha raggiunto l’apice del successo (e ne siamo contenti), quindi è in una fase discendente. Ha spadellata al concerto di Tony Pitony, addirittura con Smerdino, ha partecipato al videoclip di Looksmaxxer con Hammon e Glasond e ha pure spadellato al loro concerto al Rock in Roma. Si può fare di più o il tormentone è stato spremuto abbastanza? La macchina dello spettacolo ha provato a neutralizzarlo, in parte riusciendoci, dando l’accesso al mainstream alla sua spadellata sacra. Speriamo davvero che il suo ristorante ora sia sempre pieno, ma ci tocca constatare che il potenziale per nuova sburrevolezza sta scendendo… speriamo che la sua creatività non ci deluda mai, froza zio Danilo!
Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio
Whiston Churchill
E se uno dei più grandi alcolizzati inglesi si sbagliasse? Se gli italiani fossero gli unici ad aver compreso la vera unione tra calcio e guerra? Questo è quella che ci dimostrano le guerre PSG, che rappresenta un’eccellenza nazionale invidiata da tutto il globo.
Pierino ha capito appieno il potere della narrazione. La lore è così intricata che abbiamo dovuto assumere un disoccupato speciale per ricostuirla interamente, ecco a voi il riassunto ad oggi (alla prima settimana di Luglio 2026):
📜 RIASSUNTO PSG 🇫🇷 — espandi la lore completa (ricostruita da un disoccupato speciale)
Sono andato a memoria e tutti gli eventi andrebbero fact checkati perché non sono sicuro al 100%.
Allora, le radici del conflitto PSG sono collocabili in una tradizione a me sconosciuta che, a quanto pare, è tipica dell’area romana ed è molto diffusa tra i ragazzi delle medie e delle superiori. Questa tradizione consiste nello screziare le persone tramite TikTok, in maniera anonima e ai danni di vittime spesso ignare di tutto. Basta cercare Screzi di Roma su TikTok per capire tranquillamente che la guerra PSG è soltanto il conflitto più popolare, ma sicuramente non il primo.
Smerdino è stato il primo a rendere gli Screzi Romani davvero popolari. I suoi edit infatti inizialmente si limitavano a pigliare per il culo Pierino, facendo circolare video di pezzi di carne invase dalle mosche e foto di lui che si tagliava le unghie sui tavoli del ristorante. Smerdino nasce come uno screziatore con la dote del montaggio. Smerdino ha dato grande visibilità a Pierino finché quest’ultimo ha capito che il gioco non valeva la candela e ha chiesto a Smerdino di smettere di pubblicarlo negli edit, perché stava danneggiando la sua immagine. Così Pierino ha perso il pubblico mainstream, ma quello rimasto, più fedele e stronzo, è diventato ancora più accanito nello screziarlo.
(La piccola faida tra Ciarlz Puyol e Pierino, secondo me, non ha influito in alcun modo nel fomentare la guerra. Credo semplicemente che i due si siano allontanati per scazzi personali.)
Tornando alla nascita del conflitto. Un tale Don Chapo, account pluribannato da TikTok per i suoi screzi, crea un nuovo account e comincia a pubblicare video in cui lancia ananas, bicchieri pieni d’acqua, uova e qualsiasi altro oggetto contro passanti e turisti per le strade di Roma. Azioni che lui definisce CHAPIZZAZIONI. Don Chapo agisce esclusivamente a notte fonda e la sua arma preferita è, senza ombra di dubbio, l’estintore. Una volta capito il carattere di Pierino, lo sceglie come vittima prediletta. Pierino è un obiettivo facile, ti garantisce visualizzazioni e non è un tipo molto sveglio. Così per la prima volta decide di andare al suo ristorante e estintorare tutto, segnando l’inizio ufficiale del conflitto. La guerra, in sé, ha inizialmente sviluppi piuttosto banali, finché la banda di Don Chapo (segnaliamo in particolare Carlitos. Nemico, sì, di Pierino, ma facente parte di un esercito differente e completamente autonomo rispetto a quello di Don Chapo) decide di affrontare Pierino faccia a faccia, armata di estintore e spray al peperoncino, il tutto in diretta su TikTok e in collegamento con Ciarlz Puyol, che assiste allo scontro. Don Chapo scende dalla macchina, spruzza prima lo spray al peperoncino addosso a Pierino e poi un commilitone lo ricopre con l’estintore. Nonostante la netta superiorità numerica, la banda di Don Chapo se la dà a gambe, inseguita da un ardito Pierino che li rincorre impugnando quella che sembra una mazza a fianco del suo cane. Durante la fuga, uno dei membri della banda perde il cappellino. Nei video successivi, Pierino lo indossa come un vero e proprio cimelio di guerra, beffandosi dell’avversario che lo ha perso durante lo scontro.
A mio parere, questa è una vittoria PSG.
Da quel momento in poi il conflitto si combatte soprattutto sul piano mediatico. Gli scontri sul campo diminuiscono e si limitano a estintorate notturne, Artefice Don Chapo e non solo: in questo momento l’esercito anti-PSG si è moltiplicato. Alla guerra si sono uniti numerosi fronti, non alleati tra loro, ma accomunati da un unico nemico. Le estintorate sono frequenti ma poco incisive, il povero Pierino, da vero ardito, presidia instancabilmente il suo quartier generale, ma può fare ben poco per fermare gli attacchi.
La svolta della guerra mediatica arriva quando comincia a circolare la voce che il ristorante sia stato chiuso dai NAS a causa di presunte scarse condizioni igieniche, circostanza che, almeno inizialmente, ritenevo plausibile. Ho fatto un po’ di fact checking, e secondo molti commentatori della guerra PSG il ristorante è al momento chiuso per motivi sconosciuti, non c’è la certezza ci siano dietro i NAS. Se questa notizia dovesse effettivamente rivelarsi falsa, ci sarebbero cascati praticamente tutti i giornali locali e nazionali, e lo screzio romano potrebbe aver raggiunto il suo apice assoluto. La notizia, se falsa, a mio parere sarebbe stata fatta circolare da Don Chapo e compagnia, riuscendo ad ingannare tutti, arrivando perfino a trovare spazio sul sito de la Repubblica.
Cominciano quindi le live su TikTok, alle quali partecipano anche personaggi mainstream come Alice Perego e Manuxxo. Pierino torna sulle cronache nazionali grazie a un video con il calciatore della Roma Wesley, ospite nel suo ristorante a notte fonda, e questo potrebbe provare il fatto che il ristorante è effettivamente aperto. Io credo che essendo in zona, Wesley sia stato costretto da qualche amico a passare di lì a trovare il generale dell’esercito PSG.
Anche questa, a mio parere, è una vittoria PSG, che comincia a conquistare la simpatia del grande pubblico.
Le live si susseguono giorno dopo giorno, finché non arriva, il vero e unico armistizio. Un Ciarlz Puyol vestito da pontefice lancia un messaggio di pace, intimando gli schieramenti di deporre l’ascia di guerra e trovare un accordo.
L’accordo viene effettivamente raggiunto nel momento in cui il conflitto perde la sua natura reale e autentica, trasformandosi, in uno spettacolino costruito per ottenere un po’ di visibilità. Don chapo smette di attaccare, l’unico con una vera street credibility; poche parole, molti fatti. Se non si combatte sul campo la guera nun è guerra.
NOTA IMPORTATE Tutte le bande che hanno cercato di inserirsi nella guerra, secondo me, non possono essere considerate schieramenti autentici. Le loro azioni non sono degne di nota e il loro unico obiettivo era raccogliere qualche visualizzazione, Lorenzo Sansone compreso, che non ha mai preso un mezzo manico di piccone in mano per difendere il regno ma si limitava ad invadere i commenti delle tiktoker.
Il conflitto vero e proprio è stato esclusivamente quello tra Don Chapo, Carlitos e i vari lupi solitari che hanno combattuto per la conquista del regno PSG.
Questa resta l’unica guerra PSG realmente degna di nota. Le faide successive assomigliano a una successione di moti rivoluzionari per il controllo del potere all’interno del fronte anti-PSG.
FINE COMPLESSITÀ PSG 🇫🇷
Iniziamo dal dire che il suo nome reale non è Pierino, ma Flavio. “Da Pierino” è il nome del locale, Pietro detto Pierino è suo padre (che nelle lore però chiamato Massimo). La nostra storia non si svolge a Roma, anche la periferia di Danilo, seppure periferia, resta sempre in città. Invece, qua su Blast lo abbiamo detto molte volte, il livello del conflitto oggi è la provincia. La Guerra PSG si svolge a Marcellina, alle porte di Roma ma fuori, dove vive la maggior parte delle persone (il 75% della popolazione italiana vive in città con massimo 100k abitanti).
Pierino nasce come Willy Wonka, l’uomo della carne Cioccolata che col suo fedele Umpa Lumpa (cameriere/cuoroco/tuttofare/schiavo negro) serve carne che si scioglie in bocca e buona come la cioccolata. Questo meme ha avuto la massima espansione quando addirittura il terzino della Roma Wesley è andata da Pierino e ha detto che la carne è tutta cioccolata.
Ma quello che spaventa, come spiegato nella lore, è il retrobottega di Pierino…
@dar_pipparolo1981 ♬ audio originale – Fanpage_dipinto
La colonna sonora è Bandito di Dipinto. Su queste note Carlitos e altri malviventi, tendenzialmente cavalli pazzi mascherati, ogni notte andavano ad attaccare il locale di Pierino con uova ed estintori, mentre lui subiva queste angherie difeso solo dal suo fedele cane Ares (dio della guerra, ricordiamolo).


Dalla fabbrica di Cioccolato siamo passati a Re Mida, infatti come si nota la sigla PSG si è espansa, ogni cosa che era toccata da Pierina diventava PSG: il Parco dei principi la sua fortezza, guerra PSG, tregua PSG, eresia PSG, sporcizia PSG, etc.
E, ad oggi, il riferimento massimo resta Il Signore degli Anelli. Pierino è un grande fan del film, tanto da usare spessissimo la colonna sonora nei suoi video e affermare che Sauron minaccia la Contea, la fortezza PSG, e gli hobbit devono resistere contro le bande di orchi. La sua narrazione è veramente un’epica completa, che si innesta perfettamenete con il clima politico e nell’immaginario collettivo del paese reale (di destra, a cui ora si sta allineando anche l’infosfera digitale, come dicevamo qualche giorno fa).
@dapierino1981psg #GuerraPSG #dapierino1981 #PierinoPSG #guerrapsg ♬ audio originale – DA PIERINO1981PSG🇫🇷

Ci sono veramente una quantità esorbitante di meme e sottotrame, ma vogliamo concentrarci sugli ultimi aggiornamenti che rivelano l’importanza di questa Guerra PSG:
— Lo scontro digitale con Lorenzo Sansone
— Gli eventi fisici e i rinforzi alla fortezza PSG
Lorenzo Sansone era il dottor Antonio del TGMog del PSG, il principale commentatore degli avvenimenti per noi disoccupati di TikTok che ci aggiornava costantemente delle novità dal fronte di guerra a Marcellina. Ma il successo su TikTok (su instagram non è infatti seguito per i resoconti e ha un profilo personale normale) gli ha dato alla testa, facendolo ubriacare di potere e portandolo a peccare di ubris. Il buon Sansone, infatti, doveva la sua forza a canalizzare orde di utenti PSG in raid contro pseudoinfluencer che ignoravano la guerra, un peccato gravissimo essendo l’avvenimento più improtante del paese. Questi raid avevano successo, molto successo, troppo successo... e così Lorenzo ha litigato con Pierino in una chiamata, intestandosi la fama della Guerra PSG e autoproclamandosi re del PSG contro Pierino (che però resta vivo e vegeto e in prima linea a difesa della sua fortezza, ma ci arriveremo…). Il capitano Sansone, il Prigozhin di Pierino, si è rivoltato e ha “marciato” verso Mosca, ma anche a lui sta andando male. Come può, infatti, pretendere di essere il re del PSG se non è lui a possedere il potere della carne cioccolata e il locale? Non può. E il popolo se ne accorge. Lorenzo è a Roma, invoca una secessione marsigliese, ma non fa che alimentare la leggenda del PSG e della sua guerra. Lui è il sovrintendente di Gondor, dell’esercito del PSG, ma quando Pierino-Aragorn scende sul campo di battaglia è finita e riconquista il trono. L’errore è stato voler appropriarsi del meme, non lasciando che questo fosse libero di svilupparsi. Pierino e la Guerra PSG è il meme, tu sei il profeta e l’aedo, che narra questa epica.
Perché un raid nei commenti di una foid gaserà sempre di meno di andare a Marcellina a difendere la fortezza o vedere uno scontro tra Pierino, Ares e i banditi.
@kamikazze254 #dapierino ♬ audio originale – KAMIKAZZE
La guerra PSG ormai è vista da migliaia di persone, e Pierino sta vincendo. Cosa sta succedendo? Ogni sera, da mezzanotte alle 5, Pierino è con Ares (e altre volte altri amici come Umpa Lumpa, Cristian, etc.) a presidiare la fortezza, il suo ristorante, dagli attacchi di curiosi e utenti che arrivano con armi rocambolesche, aiutato da altri ragazzi, sempre curiosi e utente, ragazzi, che per passare insieme una serata diversa si ritrovano a Marcellina ad aiutare Pierino.
Il centro dell’Italia oggi è lì, chi ci va per schierarsi contro o a favore di Pierino PSG e del suo ristorante è parte della storia.
@kamikazze254 #guerra #per ♬ original sound – 𝘴𝘩𝘲𝘪𝘱𝘩𝘪𝘵𝘴 🇦🇱
Quasi tre mesi di Guerra PSG hanno portato a questo: le occhiaie e i flashback del Vietnam per Pierino, ma anche un successo strepitoso. Infatti, se lo seguite, vedrete che in tutta la provincia circostante è acclamato come eroe, portando centinaia di ragazzi fuori dalle loro camerette per andare a salutarlo ad Anagni, Guidonia, ValMontone, etc. posti dimenticati da Dio? No, dimenticati dallo Stato Italiano, ma non da Pierino, dove la gioventù si riunisce. Ogni giorno Pierino aprirà il locale, servirà pranzi e cene e andrà in qualche luogo sperduto di provincia per aizzare folle di giovani e testimoniare che "chi la dura la vince" e che il Bene può ancora trionfare in questo mondo, poi calerà la notte e allora tornerà a Marcellina, per combattere la guerra e gli orchi che minacciano la sua incolumità e quella della sua famiglia.
Non c’è pace per chi ha la guerra in casa e in capa come Pierino.
Pierino, siamo con te! Non mollare!
La guerra PSG, su TikTok, nelle nostre capocce e a Marcellina, non finisce mai.
La Guerra PSG è, ad oggi, il fenomeno più rappresentativo e caotico che la gioventù di tutta la penisola segue, pronta al prossimo capitolo, aspettando ogni sera che qualcosa accada e, puntualmente, quel qualcosa accade. Presto verremo anche noi da te, Pierino, perché la fortezza non deve cadere. La guerra si espande ogni giorno di più e ogni giorno è una lotta nuova.
