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CyberTheosis

CyberTheosis
Si può unire il Vangelo e il Neuromante?

Cyber:

Aggettivo riguardante l’età dell’informatica, tecnologia e realtà virtuale.

Theosis:

È un termine di origine orientale che nella dottrina cristiana viene usato per indicare il processo di trasformazione nel divino di un credente che nel corso della sua vita ha deciso di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù Cristo e del suo Vangelo. Per molti, la theosis è il vero scopo dell’Incarnazione

Il termine Cybertheosis mi è apparso nel cervello la prima volta che contemplai di scrivere di due realtà distinte – quasi impossibili da conciliare – quella delle Chiese Orientali e la sottocultura cyberpunk. Queste due realtà sono in continuo conflitto dentro di me, creando, di fatti, un uomo diviso in due separate realtà:

Nonostante l’aspetto memetico della rivista, qui ho trovato il terreno giusto per far scorrere le mie idee, per quanto a volte siano comunque grezze e vadano raffinate.

Questo potrebbe essere benissimo l’inizio di una serie di scritti sull’universo cibernetico.

Mi chiedo se il lettore vorrà seguirmi.

Andate e moltiplicatevi

Orthodox Cyberpunk
Generata con l’AI
Orthodox Cyberpunk
Generata con l’AI
Orthodox Cyberpunk
Generata con l’AI

Quando ci si presenta davanti il problema cibernetico molti pensano al fatto che sia un qualcosa prolungabile e procrastinabile nel futuro, quindi a un altro uomo, abolendo di fatto la responsabilità riguardo il problema.

Creando di fatti un uomo che non sa pensare al futuro.

Il futuro però è già qui: protesi, innesti e impianti fanno la maggiore tra i nostri vecchi, dai nonni alle zie, da cataratte a arti finti, tutto per rallentare un solo concetto: la morte stessa.

La morte biologica è di fatti ciò che ci rende constanti nel secondo concetto: la sopravvivenza. Sia essa nella memoria dei nostri cari, sia essa – più degeneratamente – una ricerca della vita eterna nel mondo finito (come nel primo Cosmismo Russo).

Il mondo finito è infatti il nostro attuale, dove le risorse sono finite e la produzione di cadaveri di plastica e metallo non finisce mai. Torneremo in un secondo momento su questo problema.

La sopravvivenza dei vecchi e dei deboli diventa il calcio d’inizio per l’era cibernetica della stessa biologia umana, creando i primi impianti per i forti e i giovani l’uomo può solo contrastare in principio l’insorgenza di osteoporosi o dei cancri, che affliggono i vecchi rendendoli di fatto dei veri cyborg.

Cyborg dall’età di poco meno di sessant’anni, infatti penso tutti conoscano almeno una persona con dei denti finti, io stesso ne ho un paio, o una persona con un pacemaker.

Ma il problema, molto più futurista, è l’approccio della gioventù agli impianti cibernetici:

Dove un vecchio può usare soldi e malattie per giustificare, il giovane ne deve cogliere solo le briciole. Impianti come gambe artificiali sono rari, per quanto faciliterebbero la vita umana, per farne solo un esempio: resisterebbero al calore, rendendole di fatto utili per esplorazioni spaziali senza pesanti scafandri di metallo e plastica.

Ma l’uomo teme che il suo prossimo possa farne uno illecito, nonostante i droni da combattimento siano ormai la norma nelle guerre che affliggono il mondo.

Il giovane ha la sfortuna-fortuna di essere però un perfetto consumatore di possibili modifiche.

Ecco che trionfano i tatuaggi, i piercing e la transessualità.

Dove il vecchio per vie economico-mediche può aver accesso a impianti necessari alla sua vita, il giovane può al massimo cambiare sesso. Dove il cambio del sesso fa emergere una società dove puoi tutto, ma attenzione, non voglio farne una morale:

Solo invitare il prossimo a discutere di un argomento poco trattato:

Il vantaggio che ha il mercato a tenere ferma l’impiantistica ai soli vecchi.

Avendo di fatti un pool di giovani, depressi e molto spesso necessitanti di cure psichiatricheun palliativo nel mondo distopico attuale, ma comunque già qualcosa molti spesso scelgono di impiantarsi non tanto arti bionici, ma bensì di rassomigliare il sesso biologico opposto. Creando una esigenza di due cose:

  • Ormoni, dagli estrogeni al testosterone, antidepressivi e ansiolitici per bloccare eventuali ripensamenti e necessari anticoagulanti, antidolorifici per un innesto del tutto incompatibile con la struttura biologica di un sesso o dell’altro.
  • Innesti, quindi vagine e peni plastici dal costo mostruoso ma pagabile benissimo a rate, creando una dipendenza dalla nuova tecnologia dettata solo dal mercato.

Si può benissimo parlare in questo caso di svirilizzazione e castrazione del desiderio cibernetico.

Dove l’uomo è posto su un binario unico, creando di fatto una generazione che può cambiare il proprio sesso – previo pagamento – ma non la propria composizione umana e genetica, se non per cosmesi.

Ragionandoci:

Il mercato vuole consumatori, e cosa puoi vendere a un uomo perfetto?

Nulla.

Orthodox Cyberpunk
Generata con l’AI

Lui ha già tutto, ha già arti e organi biologicamente e meccanicamente perfetti, ed è ancora capace di rivoltarsi, avendo di fatto una forza fuori dal normale.

Per questo, parere caldo, legalizzano droghe sedative e calmanti – cannabis e hashish – ma non droghe eccitanti e violente come le anfetamine o la cocaina. Anche perché la morale umana impone un’ipocrita distinzione tra il giusto e sbagliato per il guadagno del mercato stesso, cosa che tratteremo in un altro articolo a riguardo.

Ciò non significa che io sia contro il progresso tecnologico, tutto ciò che giova all’essere umano e alla sua sopravvivenza è un punto a favore del Padre che ci ha creati e ci ha comandato di crescere in numero.

Di contro tutto ciò favorevole a un consumo, un mercato e un guadagno sulla debolezza è nei fatti un affronto a Dio.

Un affronto che potrebbe verificarsi nel caso il mercato si muova in direzione cibernetica, creando di fatto protesi e innesti per chi non le merita, ma può benissimo pagare.

Dove ci porterà questo virus capitalista? Non lo so, ma sarà peggio del Chatsubo. Peggio dello Sprawl. Meglio a questo punto che ogni uomo sviluppi in modo personale le proprie tecnologie, o in comunità ristrette, onde prepararsi al peggio.

Pensatela come l’allenamento, solo che i risultati sono più immediati, duraturi e permanenti.

Meccanici per Dio

Il Vangelo di Nostro Signore insegna a lodare Dio per ogni cosa. Insegna l’apostolo Paolo a pregare incessantemente: la cosiddetta preghiera continua.

San Paolo
Il Santo Apostolo Paolo

Essa è la chiave per la rassomiglianza ai Santi.

Teologicamente loro pregano costantemente per la nostra salvezza, creando miracoli e intercessioni. Però, un uomo come può diventare Santo in un mondo malato e iper-tecnologico?

Sembra un controsenso, una scelta azzardata e, come direbbe Søren Kierkegaard: 

Un balzo nell’assurdo.

Può però un essere semi-perfetto, cioè peccatore ma fisicamente impeccabile, ascendere al Regno? Sì, tramite Dio tutto è possibile.

Anche per un robot? No. Il robot è una creazione umana, perciò un semplice oggetto, i pezzetti di plastica non entrano in Paradiso. L’uomo ha una anima infinita, perciò quando abbandonerà il suo corpo di carne finita, raggiungerà dove la sua anima prenderà casa, alla destra del Padre.

Ma se un uomo fosse così meccanicamente perfetto da amplificare e creare per tutti la possibilità di essere creati a Sua Immagine?

La sua anima sarebbe comunque umana. Quindi dovrebbe prima ripulire la stessa, prima di pensare al suo corpo di carne. Ma la carne decade, l’anima no. Creando un vero mondo di possibilità per l’essere umano. 

Pensate una preghiera costante di un cyborg.

Orthodox Cyberpunk
Generata con l’AI
Orthodox Cyberpunk
Generata con l’AI

Finito in corpo, infinito in anima, quasi perfetto, ma perciò peccatore di ogni peccato, troppo superbo, troppo accidioso, troppo goloso. Un peccatore perfetto.

E come ci insegna il Salmo 50:

19 Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi. 

Un cuore di cyborg, perfetto, ma peccatore. Bel concetto, non trovate?

La Madre di Dio, la Theotokos, Maria, ha vissuto una vita casta e di servizio a Dio fino alla fine dei suoi giorni, addormentandosi e ascendendo al Cielo – dipende dalla confessione quest’ultimo particolare – può un cyborg ascendere al Regno mantenendosi puro in una vera psicosi cyber?

Con un aumento delle modifiche si incorre nel problema, molto spesso usato in vari media cyberpunk, vedi il gioco da tavolo Cyberpunk 2000, che la macchina subentri l’uomo e ne neghi emozioni e di fatto: l’anima. L’interrogativo, cioè quello su cui si basa questo articolo è solo uno:

Può un essere perfetto non peccare? La rassomiglianza a Cristo facilitata da impianti e creando difatti: un santo cibernetico?

Ci vuole un bel esercizio mentale, fantasia, ma immaginate solo una teoria: un uomo o una donna che aumenta il suo corpo con innesti e impianti, fino a rassomigliare a una macchina, eppure ha anima, finita, e prega, prega per avere la vita eterna alla Sua Destra ed essere salvato/a dai suoi innumerevoli peccati.

Conclusione

In un mondo di soprusi, violenza del mercato e del Virus capitalista sul povero cristiano, la sua scelta ovvia è ribellarsi, nello spirito, e nella materia.

Dove il mercato, il vero demone, pone l’accento sul transumanesimo negativo, la ricerca quindi di una vita finita, lussuriosa, golosa e sempre nel mondo materiale, diventando essa stessa religione e demonologia, trasformando di fatto le persone in demoni, scegliere una via di vera rivolta, di, come direbbe Ilyin, di Resistenza al male con la Forza pare ovvio.

E come sconfiggere il male se non giocando ad armi pari?

La scelta è solo vostra, come è mia.

Generata con l’AI

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