Ultimamente la scala (o girone) dei Chads viene aggiornata in maniera costante anche in base alle ricadute sociali dei freaks che cercano di “ascendere”.
Clavicular spende più tempo a parlarci dei vantaggi di essere belli rispetto ai problemi legati alla sterilità e alla impotenza del suo pipo. Nel mentre le foids – buttandosi ai suoi piedi – continuano a ricordarci quanto le donne siano state più di tutte condizionate dallo psyop juice-liberal.
I boomers hanno sempre criticato i millenials e noi Z(ostili) di perdere tempo addietro alle frivolezze: aspetto, apparenza, moda e bla bla bla…
ma se fossero loro i precursori della decadenza giovanile?
Il goyslop dei socials presente su tiktok non è forse una fase tarda del goyslop della televisione? O è soltanto una fase generazionale?
Fortunatamente Instagram regge grazie allo Spam-propaganda dei
veri chuds e militanti.
Il vecchio tresh underground, da Giuseppe Simone a Rosario Muniz non era così diffuso esternamente a YouTube, ma siamo arrivati al punto di ritrovarci anche loro in TV. Sembra proprio che la televisione e i suoi canali siano, allora, l’ospizio di quei prodotti di scarto che “gustavamo”.
Francamente non ho mai personalmente guardato i programmi tv, per una semplice apatia nei confronti dei presentatori più che nei loro servizi. Facce squadrate e deformi, personaggi con la parlantina ridicola o noiosa [segue Galimberti che ti parla di quanto fosse figa la pederastia dei greci in risposta a Paolo Mieli che ci parla della “figata” di essere sostituiti etnicamente per abbassare i costi del lavoro] fino a Blob viscidi o donne dalle ovaie secche e dalla voce stridula.
I greci con la kalokagathia ci avevano però azzeccato…
Questa repulsione mia e di molti non è stata forse una
reazione dei nostri "anticorpi" socialia tutto questo cringe?
Prendiamo la Gruber durante l’intervista con Vannacci, che ha più plastica lei in viso che una fabbrica dei lego.
Il continuo sproloquiare di tutti i suoi inviati dei loro giusti valori di liberalismo e democrazia non ci hanno solo rotto le palle, ma anche i bulbi oculari. Ripeto, è più rifatta lei di una uscita da quei programmi di giovani ragazzi che fanno i provini (per Signorini), ma non riesce ad avere AURA. Nel mentre, il Generale, che non appartiene a nessuna graduatoria del looksmaxxing, con espressioni boomeristiche riesce ad aumentare il consenso mediatico.
Forse perché non basta avere il bel faccino squadrato e i predator eyes. Forse per avere AURA servono anche altri valori maxxati:
Tempo di fare stoicism maxxing.
Francamente non ho mai visto un liberale moggare, tranne se poi facciamo degli edits in cui spieghiamo che è tutta una copertura per instaurare la teo-muscolocrazia millenaria (Joe Biden, svegliati!).
JOE BIDEN
— HYPERBOREA (@RETVRNSOLANA) August 4, 2024
WAKE UP
HYPERBOREA CALLS pic.twitter.com/4IrwDPAu6A
Eppure siamo anche gli stessi che prendiamo a ridere – o seriamente? – i (((consigli))) dei looksmaxxer.
Sì la società premia la bellezza, ok, ma davvero? Non è così facile.
Forse allora il sistema premia non solo la bellezza, ma anche la fedeltà.
Vede del potenziale in chi è disposto a indossare una maschera (di silicone) e a impersonare qualcuno per essa.
Forse la Gruber se – oltre che rifarsi il viso, mettere dei muscoli e vestirsi da goticona – iniziasse a dire che il multietnicismo, la democrazia, il liberalismo e la riforma protestante fanno schifo, allora inizierebbe ad avere più aura. Ma d’altronde, avere aura oggi nell’Occidente liberale non paga…
almeno per ora