Twitter Calcio ha sparato a Donald Trump

È stato Mark Violets

Twitter Calcio ha sparato a Donald Trump
Lettura boomer
Hanno sparato a Trump, e il vero attentatore è Mark Violets. Breve e esaustivo viaggio nei meandri di Twitter Calcio, trolleristi.

«Eventi così contorti che diventano cibernetica»

[Nick Land, Nessun Futuro, Luiss]

I rivoltosi, con migliaia di fucili malamente caricati, guardano con decisione verso la Bastiglia, inconsapevoli di scrivere la Storia.

Duecentotrentacinque anni dopo Twitter Calcio sta per far crollare la ragion critica kantiana in favore di una pseudo-ragione accelerata, schizofrenica e delirante.

Ma non lo sa.

Anche Twitter Calcio è inconsapevole di scrivere la Storia, ma la scrive comunque: «eventi così contorti che diventano cibernetica». Il meme incarna il potenziale della monade leibniziana, centro di forza, pulsione energica del cosmo, ma non per generare l’armonia prestabilita: il meme è portatore di caos. Il meme è la monade del caos.

Cominciare a distinguere il vero dal falso potrebbe essere un esercizio intellettuale ormai inutile.

L’infodemia brulica attraverso microflussi cibernetici, inquina la mente senza alcuna necessità di cavi. Il pensiero elabora immagini applicate ai reels e alla postmerda dei social. Sei attaccato alla macchina e al suo desiderio macchinico senza alcun amplesso: «pelli artificiali, fantasmi di software estinti, immortalità criogenica» e… il cane della Violesia.

Eventi mai accaduti diventano momentanea realtà, momentanee iperstizioni strutturate da forze k-cibernetiche disseminate in campi di forza. Eventi mai accaduti diventano virus che si moltiplicano a velocità istantanea.

«Cyber-rivoluzione»

@mussolinho non sa che la sua esistenza sta per essere sintetizzata in cluster di pochi minuti.

Ma una realtà momentanea non è forse una sospensione della realtà stessa? Il cyber-virus-meme genera momentanee-sospensioni-della-realtà, nonostante la repressione della società del controllo legate alla matrice.

Alle due di notte la rete lancia pietre contro la tua finestra e ti informa che sei l’attentatore di Donald Trump (e quindi, sei anche morto da poco)

Quando è successo? In un colpo solo, ogni attitudine razional-empirista viene cestinata in un buco nero del cyberspazio, cedendo il passo alla stregoneria della singolarità. «Eventi così contorti che diventano cibernetica»

Nessuno è consapevole, sembra impossibile, eppur accade. 

Fino ad oggi il 14 Luglio si ricordava la presa della Bastiglia, ma i più colti ricordavano anche la morte di Lady Oscar. Da quest’anno sarà ricordato per il tentato omicidio a Donald J. Trump, ma i più colti ricorderanno anche il giorno in cui Twitter Calcio ha trollato il sistema di informazione di mezzo mondo.

trump twitter calcio

Sono le 00:50 italiane, si diffonde la notizia che un colpo di pistola ha colpito il candidato repubblicano ad un rally in Pennsylvania, ferendolo ad un orecchio ma non uccidendolo. Queste foto rimarranno nella storia.

Trump
Trump soyjak shooting

Alle 00:52 l’utente @mussolinho posta un tweet per rivelare l’identità dell’attentatore: si tratta di Mark Violets, un violento Dem Antifa.

Trump Mark Violets

10 minuti e X impazzisce. 20 minuti e @mussolinho ha disabilitato il suo account, probabilmente per farsi grande ronfate e godersi lo spettacolo al mattino successivo. L’impresa è compiuta: media statunitensi e latinoamericani riprendono il tweet e iniziano a dichiarare Mark Violets colpevole: 

E a seguire tra TG Messicani e relativi account social, il portavoce afroamericano della Casa Bianca e ulteriori commentatori e analisti più o meno ironici del mondo angloamericano.

La psyop all'italiana è stata compiuta. 

trump twitter
trump twitter
trump twitter

Mark Violets è la traduzione maccheronica di Marco Violi, tifoso dell'A.S. ROMA e giornalista sportivo. Grazie ad un meme, un tweet con un inglese stentato, è stato portato in giro per i TG di mezzo mondo.

Infodemia allo stato puro. E non è la prima volta…

Marco Violi è stato svegliato dalle notifiche alle 2 di notte, incazzato, minacciando denunce per gli utenti anonimi.

Twitter Calcio non è mai stato così potente. Violi, ormai meme vivente, viene intervistato dai tg nazionali italiani e il nome di Mussolinho entra, grazie al piccolo schermo, nelle case di tutti gli italiani.

Il più grande troll italiano di questi anni

Questa vicenda grottesca ci genera due riflessioni: una su Twitter Calcio e una sull’andamento dell’infodemia.

TWITTER CALCIO

Innanzitutto onore massimo a questa frangia ribelle.
Se Twitter Calcio è riuscito in questa trollata epica, lo si deve anche alla consapevolezza acquisita negli tempi dopo alterne vicende, che vogliamo qui ripercorrere in breve. Gli utenti, infatti, bersagliano Marco Violi da tempo (potete recuperare dal thread meme linkato sopra), ma tutto è iniziato così…

[Questa storia è stata ricostruito con l’aiuto di un utente che per motivi personali ha deciso di rimanere anonimo]

In pratica un utente, Chuchismo, aveva postato una foto di Theo Hernandez, terzino del Milan, insieme al figlio di Fedez, Leone, che lo aveva accompagnato in campo come si fa di solito, mano nella mano coi bambini. Questo Chuchismo aveva scritto sulla foto hai un solo proiettile.... Fedez ha visto il tweet e si è indignato, ha denunciato ed è iniziata la sua guerra con il Twitter Calcio. 

Fino a quando il villain @davidones, che insultava ripetutamente Fedez, che a sua volta lo accusava di essere codardo e di non metterci la faccia, decise di trollare. Davidones posta una foto di un altro utente, Wazza Inter, dicendo di essere lui (spoiler: non è lui), che veniva allo scoperto e che non aveva paura.

Il rapper ha abboccato e alla presenza di David Parenzo ha fatto vedere davanti a tutti, a Muschio Selvaggio, la presunta faccia di questo Wazza ingiustamente esposto a una gogna mediatica. A questo punto inizia il crollo dei Ferragnez.

(purtroppo oggi quei momenti sono censurati)

Wazza ha denunciato Fedez, Chiara si è arrabbiata e ha preso le distanze, poi lei ha truffato i bambini e si sono lasciati. La guerra è stata vinta definitivamente.

Da quel momento il Twitter Calcio ha preso consapevolezza. Hanno distrutto la coppia immagine del momento in Italia e 6 mesi dopo hanno fatto andare in cortocircuito il sistema di informazione della prima potenza mondiale. 

Si potrebbe comparare questa vicenda a 4chan? Sì, lo si deve fare.

Grazie a X, Twitter Calcio è arrivato ai livelli di 4chan 2016-2020. Stavolta tuttavia non è stata una guerra aperta, ma un vero e proprio atto di trollerismo, di guerriglia memetica. Una provincia remota dell’Impero ha avuto la sua rivincita. Forse il Mattonismo continua a vivere nei cuori di chi lotta. Una volta si sarebbe detto così: Arrestato Mussolinho, è il capo di Twitter Calcio.

INFODEMIA

Gli eroi di X, sicuramente grazie anche al nuovo algoritmo di Elon Musk, hanno mandato in frantumi un sistema informativo che è già a pezzi. Ormai è sempre più chiara una verità che ripetiamo spesso: le fonti ufficiali non sono affidabili. Qualcuno dice che non lo sono più, ma la verità è che non lo sono mai state.

E se si riesce a dirottare il sistema informativo americano. potete solo immaginare cosa si può fare a quello italiano: altro che Telemeloni Ormai non lo nascondono più, la patina di professionalità dietro cui si celavano sta cadendo. Fino a qualche tempo si nascondeva che le fonti primarie dei giornalisti fossero proprio i social (tanto accusati di diffondere fake news), ma dall’ultima Maratona Mentana, quella sulle elezioni francesi, è stato detto chiaramente: la fonte per scovare notizie e restare aggiornati, in diretta, era Twitter.

E Twitter è l’ingranaggio che, come si è visto questa volta, può far saltare il sistema. Perché è accessibile a tutti? No, perché chi lo controlla, Elon Musk, è un matto buono.

Si può dire che Musk che compra X  è come Berlusconi che fa entrare nell’arco costituzionale i fascisti. 

Il punto è uno: esistono degli spiragli che rendono il sistema vulnerabile.

Ancora una volta il vero proiettile è stato il meme, perché è l’arma perfetta per questo tipo di operazioni, soprattutto su Internet. Il sistema dell’informazione è già al collasso, bisogna accelerare. Sdoganare il complottismo? Questa è la fase finale, sta a noi realizzarla.

Memate ora, sempre, ovunque!

Di base non succede mai niente, ma dobbiamo essere noi a far accadere le cose, con i meme. Questo è quella che ci insegna la Storia. Un tempo fu 4chan, oggi è Twitter Calcio, ma domani? Imbraccia i tuoi account social, preparati, bisogna essere sempre all’erta, perché il momento per entrare della guerriglia memetica è sempre dietro l’angolo.

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