KEEP YOUR POZZOLO BY YOUR SIDE

KEEP YOUR POZZOLO BY YOUR SIDE
Lettura zostile
Emanuele Pozzolo ha sparato, ha distrutto, ha obliterato una gamba di Luca Campana. Cosa ci dice tutto ciò sulle armi? Che sono ottime.

Il mostro, la bestia, il delirante, il folle, il basato (?!) Pozzolo.

Lui, l’essere vivente, l’aberrazione di un dio insano e demiurgico.

Lui ha sparato! EMANUELE POZZOLO HA SPARATO! AVETE CAPITO?!

Questo è quanto titolano i vari giornali, da Fanpage a La Repubblica, quindi da una parte i napoletani, dall’altra coloro che dai napoletani estraggono i voti. Non è denigrazione se è dato di fatto, è dal ‘48, 1948, che i voti li estraggono dal Sud manco fosse una miniera votante...

Lungi da me difendere l’Assoluto Stato della Repubblica Italiana, ma perpiacere, signorine e signori attempati di suddetti giornali: calma.

Calma, cazzo, sarei pur libero di sparare un colpo per aria, dalla mia pistola legittimamente ottenuta, nella mia fottuta Pro Loco?

Que, estoy loco?!

Il mondo italiano ha un problema con le armi.

Qui è sparare sul fuoco una flare-gun e dire che è stato il vento.

Riformulo: loro, i giornalisti, hanno un problema, d’oltreoceano, con le armi.

Da quando Emanuele Pozzolo – qualcuno del Fratelli d’Italia – ha sparato, è successa una bella cosa, siamo tornati a parlare di armi, e complice il caso del gioielliere Mario Roggeroinnocente che ha solo difeso la sua proprietà da orde barbariche, o meglio, o’ sparatore di migranti n°1 – si torna a parlare di come l’Assoluto Stato debba in qualche modo far qualcosa, suvvia: 

Da quando in qua lo Stato fa il cazzo che vuole? Penso da tipo il 1861…

Da quando non posso avere una Beretta in casa – non perché potrei usarla eh, ma dico collezionismo, state calmi…- e tenerla, possibilmente vuota, sul comodino, come fallico idolo pagano? Da troppo…

Abbiamo un problema, direbbe il Giò Pizzi di turno, abbiamo un problema con le armi.

Non sparatoie, mica siamo quei disadattati degli americani, mica abbiamo tipo un transessuale che smatta e pistoletta i bambini, un incellone col kalasnikov, un coglione con trenta pistole tutte cariche, tutte pronte e una Colombine da assediare.

Ma va.

Abbiamo Emanuele Pozzolo che ha sparato, da ubriaco – sottolineo, era brillo ammerda, dai, figa, un po’ di biasimo, pensa se poi dopo il colpo si cagava addosso dallo spavento – in una Pro Loco, e ha ferito alla gamba Luca Campana, uno qualunque.

Nemmeno l’ha ucciso, ostrega. Non ha fatto una strage.

È il solito caso montato ad arte dalla stampa piddina?

Non credo, anche la destra ha smattato, bandendo Pozzolo da ogni partito. Non avrà più il suo meritato privilegio, e io non potrò più tenere un FN-FAL – scarico eh – in casa, colpa sua, io mica lo volevo, e che la Brianza è un po’ malvagia e serve difendersi.

Stampa che usa Pozzolo per attaccare il diritto inalienabile di difendersi? Anche a costo di terminare la minaccia, così che possa solo l’Assoluto Stato avere il monopolio sulla violenza? Probabile.

Io dico solo: 

Lo Stato italiano non dovrebbe essere l’unico a usare le armi, se siamo così uguali, forse dovrei usarle pure io, te e altri. Sennò è solo tentativo di schiacciare il popolo – che armandosi – potrebbe cambiare le sorti della politica immobile, alienante e schizofrenica che è quella italiana. Sto solo facendo teorie, mica dovete comprare un Chiappa e tenervelo in casa eh…

Quindi, Emanuele Pozzolo ha fatto sto caso mediatico, mentre Luca Traini nemmeno lo ricordiamo… Assoluto Stato della Repubblica Italiana.

Signori, io propongo di avere più armi. Dopotutto a Napoli sparano anche con le contraeree a Capodanno, hanno fatto più loro di un Iron Dome israeliano quest’anno. 

Più armi, più casino. Insomma: perché fermarsi a un proiettile nella gamba a Luca Campana, quando Emanuele Pozzolo poteva benissimo fare un golpe.

Ma che dico golpe: sfogarsi un po’.

Pensate alla sua stupida vita da politico, di certo avrà qualche problema nella testa, e il suo funzionamento a metà un giorno lo farà esplodere.

Emanuele Pozzolo – già espulso dalla Meloni Giorgia appena ha saputo del fattaccio, la sapiente capa dell’Assoluto Stato, la stessa che per due balletti innocenti fa un decreto anti-rave, la stessa che doveva togliere accise, tasse, migranti, bruttefacce, bruti e cattivi – ora non ha più partito.

Pozzolo, Ema, Lele… che ti posso dire…

Prendi quella pistoleta, portala con fierezza davanti al Quirinale, agitala, più o meno a elicottero, e dillo: 

SONO IO CHE COMANDO.

1
Connessioni con Paolo Palmacci - Bonificare la palude mentale
2
Dove vai se la liaison non ce l'hai?
3
p53
4
UFO WAVE
5
NON SONO SOLO PARANOIE DA MASCHI BIANCHI

Gruppo MAGOG

Tony Scorpioni – Il mio Dio è il Sole
Connessioni

Tony Scorpioni – Il mio Dio è il Sole

Il mio Dio è il Sole, esclama Tony Scorpioni, musicista solare. Intervistato da ilBlast.it in occasione del suo concerto al Miami.
2 anni
Viaggio nell’Italia Irredenta - Dell'altra sponda Adriatica
Psicopolitica

Viaggio nell’Italia Irredenta - Dell'altra sponda Adriatica

Il viaggio alla ricerca delle terre istriane inizia dalle colline del centro storico di Trieste, dove la mattina si respira un’aria pulita e severa tipica della MittelEuropa a immagine funzionale tedesca.
4 anni
VIVERE NON VA BENE: PAROLA DI THOMAS LIGOTTI
Psicopolitica

VIVERE NON VA BENE: PAROLA DI THOMAS LIGOTTI

Dentro la cospirazione con Thomas Ligotti
2 anni
IL PESO DELLE MANI - Capitolo VIII
highlight

IL PESO DELLE MANI - Capitolo VIII

Il mondo è già finito.
4 anni
L’ultimo uomo
Schizoletteratura

L’ultimo uomo

Ovunque e da nessuna parte, sempre e mai, l’ultimo uomo è l'alfa e l’omega dello spirito del mondo. Delirio mutilante iperbarico a colpi di apocalisse profetica. Solitario l’ultimo uomo osserva dalle vette del reale ciò che si staglia alle pendici della sua mente, non c’è dio che ascolti, né stelle fisse da contemplare. Si abbandona al vuoto del singolo, alla condizione di pinnacolo dell’esistenza.
2 anni