HO SCOPATO GRAZIE A BLAST

HO SCOPATO GRAZIE A BLAST
Lettura zostile
Tratto da una storia vera.

Dalla posta del cuore di Blast:

“Ragazzi devo ringraziarvi, credevo fosse impossibile ma finalmente ci sono riuscito. HO SCOPATO. Grazie TANKO! Alla tipa è piaciuto il tuo articolo sulla famiglia del bosco.”

Questa mail, ovviamente, è vera ed è arrivata a redazione@ilblast.it qualche mese fa.

Ma noi non ci crediamo.

NESSUNO HA MAI SCOPATO GRAZIE A BLAST. Neanche TANKO.

Saremo anche diffusori di Fake News, strilloni della caduta dell’Occidente, larper seriali, chuddoni stanchi, ma di sicuro non diffondiamo Fake News.

Il titolo di questo articolo è veramente il peggior titolo concepibile per un articolo su San Valentino.

Primo perché, come abbiamo detto, secondo noi è falso; secondo perché è fottutamente volgare.

Allora da vero patatone quale sono (me lo dico da solo), una domanda mi è sorta spontanea:

sappiamo ancora parlare d’amore?

L’argomento è quasi tabù, e non molte volte l’abbiamo trattato direttamente sul Blast.

Ma siccome Ranpo è andato a visitare la sede di Palantir, JoeVanny Baldaesio è sotto esami e Pinguino al Telefono è impegnato con i provini del Grande Fratello, sono stato scrutinato per questo compito spinoso.

Va detto: la generazione con l’educazione affettiva nelle scuole è quella più disfunzionale nelle relazioni.

Cos’è questo merdaio moderno?

Onlyfanser, Simp, Sigma male, Karen, Red flag, F*oidi…

Tinderisti per passione o per necessità (QUALE NECESSITÀ, USCITE A FARE VITA SOCIALE!), l’esercito dei sessualmente depressi aumenta le proprie file di anno in anno. La nostra generazione è quella che scopa meno, meno perfino di quei cuccoloni dei millennial, meno addirittura dei boomer.

Sarà mica un caso che le relazioni stabili sono droppate e contemporaneamente sono droppati anche i rapporti sessuali?

Relazioni droppate. Sesso droppato. Vita sociale droppata.

Probabilmente se oggi uno vuole scopacchiare a destra e manca trova tutte le opportunità del caso, ma se vuole impegnarsi seriamente, beh, pare faccia un po’ più fatica.

Questo cambio antropologico, tuttavia, non credo sia dovuto solamente al libertinismo sessuale (mi sento un matusa ad esprimermi in questo modo, ma è esattamente questo il problema), una parte la deve giocare anche un’inconscia ritrosia alla vita sociale.

I nostri nonni si conoscevano andando a messa la domenica, i nostri genitori andando in pizzeria alle tre/quattro di mattina – perché si sa, negli anni ‘80 si andava in pizzeria alle tre/quattro di mattina perché prima si era impegnati a scopare, e chi non scopava sicuro faceva qualcos’altro di interessante – e noi?

NOI SIAMO CUCINATI.

Generazione tiktokkara. Generazione da divano. Generazione che scrolla ma non parla.

Andare in un bar e salutare a malapena la cameriera non vuol dire fare vita sociale. Per l’amor di Dio, è vero che mi sono preso del terrone dai miei amici per la mia espansivitá (il più napoletano dei veneti, il più veneto dei napoletani); però la fotografia di una generazione tiktokkara e da divano che lo zio boomer fa al pranzo di Natale, ahimé, ha la sua parte di verità.

Fa male ma è così.

Questo San Valentino vi rivolgiamo un invito Blast, affinché possiate far accadere qualcosa.

Eliminate i social.

– a meno che non li usiate per inviare i nostri articoli alla tipa – e optate per gli autoscontri, la messa, la festa di paese, il bar, il ristorante, pure il centro sociale, tirate occhiate moleste, attaccate bottone con la tipa col caschetto che vi ispira, e fatevi prendere a pugni dall'energumero che l'accompagna. Almeno avrete una bella storia da raccontare al pranzo di Pasqua.

Oggi più che mai è necessario gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Non possiamo permetterci di essere timidi. Chiusi in cameretta a larpare, a proporre ogni forma di misoginia su telegram, si diventa vecchi e non si fanno figli.

Rifiutate il conflitto tra i sessi e l’isolazionismo sociale moderno; smettete di mettere like alle foto della tipa che vi piace e chiedetele di uscire, mal che vada prenderete un palo (non è un dramma).

Non fate i taccagni!!! Spendeteli sti 20 euro per un mazzo di fiori.

Mettetevi la camicia dentro i pantaloni, portatela fuori a cena e datele le attenzioni che merita.

Avere una relazione stabile è la conditio sine qua non per infuturarsi, per immaginarsi un futuro, per affrontare i problemi che questo evil mondo ci pone davanti. Pragmatismo da un lato, romanticismo d’Antan dall’altro.

Fate all’amore, e fatelo bene – ovvero senza cappuccio –

e se stasera concludete qualcosa, fatecelo sapere scrivendo una mail a redazione@ilblast.it, pubblicheremo le migliori nella nuova rubrica “La posta del cuore Blast”.

Tanko, se sei così bravo perché sei ancora single?

Gli allenatori non giocano.

Articolo sponsorizzato dall’’unione florovivaisti italiani.

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