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La Gaia Incoscienza

La Gaia Incoscienza
Lettura boomer
Il momento di riprendere possesso dell'immaginario è sempre più vicino, la categoria del futuro è ora in mano al Dark Maga...

“Chi controlla i meme, controlla l’universo”
Elon Musk

Ovvero: chi controlla la narrazione, controlla il potere. Dove narrazione è una versione strutturata della propaganda, il racconto che si fa ad altri e se stessi del mondo.

Il racconto è alla base della cultura umana, una cultura trasmessa per tradizioni di miti che si mescolano, si contaminano, e danno origine al nuovo mantenendo l’anima di verità che li ha originati. Il potere è sempre in mano a chi può raccontarlo, anche per questo siamo in guerriglia.

Oggi dov’è il potere? L’abbiamo già detto, in un certo senso è negli Stati Uniti. E conoscere le stelle polari che lo guidano è fondamentale, non per uniformarsi, ma per usare questi simboli contro chi pretende di averne l’esclusivo possesso. Come un visore VR La Gaia Incoscienza” di Guerino Nuccio Bovalino ci permette di viaggiare in modalità immersiva nell’ “immaginario del tecnopotere”.

Se Algoritmi e preghiere ci insegna come andare oltre l’umano sulla via della macchina, “La Gaia incoscienza” ci dà le chiavi per immaginare il futuro. Ed è più urgente che mai riprenderci il diritto di farlo.

“La vera utopia è guidare l’utopia”. Capitolo I

Ciò che la Silicon Valley ha costruito è il più grande dispositivo di controllo mai visto nella storia umana. La loro strategia della tensione, di cui abbiamo parlato in Meccanopatia, ha funzionato. Il primo passo è riconoscerlo, il secondo riconoscere di non poter eseguire attacchi diretti, il terzo studiare cosa hanno immaginato e come l’hanno realizzato, il quarto inserirsi nella guerriglia culturale.

“In principio fu la Tv”.

Ed è così, ora siamo in mezzo alla storia. La televisione è rimasta una macchina del tempo, dato che le persone viaggiano su linee temporali diverse. C’è chi vive nel presente del passato, nel presente del futuro e, alla fine, tutto si fonde ed influenze il presente del presente, il flusso di cose che accadano (rip Chud).

La televisione ti permette di guardare al presente del passato che si sta svolgendo intorno a noi, la accendi e sei costretto ad ascoltare dibattiti assurdi rivolti ad un pubblico che, per sua sfortuna, non ha accesso alla sfera social nonostante possieda una smartphone: i boomer. Loro vivono nel presente del passato. Ma c’è chi ci vive nel presente del futuro, tra Bayram, X e vari commentatori live. Entrambe queste tempolinee influenzano il presente del presente, per questo è necessario intervenire su entrambe, perché entrambe vanno a formare quello che è l’immaginario generale del tutto, della visione del mondo dominante.

“I politici e gli opinionisti progressisti hanno costruito e legittimato una narrazione che ha mirato ad anestetizzare il conflitto.“ Capitolo II

Ad essere individuato, come il nemico più prossimo, è il progressismo apocalittico. Quello che ha colpito di più l’Occidente, che ha minato le sue basi accelerandone la distruzione.

Progressisti, voi lo dite, il mondo sta per finire, aiuto! Presto! Chiamate un’ambulanza!

Ma non per noi!

La divisone fra i due mondi è sempre più evidente, l’apocalisse climatica o l’ecoansia o qualsiasi altra cosa non rappresenteranno la fine della storia dell’umanità. Il conflitto non può essere tenuto a bada per sempre, la radicalizzazione corre più veloce che mai. Il futuro come categoria ultimamente è sempre stato appannaggio di una certa parte politica, ma ormai per quel mondo ha esaurito la sua funzione, non è più nelle mani del progressismo.

Cos’è il progresso? Chi domina il progresso? Non i paladini dei diritti civili, ma Elon Musk. I tecnobros si sono presi l’egemonia del futuro, sono loro che lo immaginano e lo plasmano a piacimento, lo vedono e lo vendono. Il Dark Maga ha preso il sopravvento, il popolo (americano) si è stancato di woke, politicamente corretto e disney slop multietnico.

Questa ennesima crisi sta portando ad un nuovo paradigma che ci permette di focalizzarci su alcune domande fondamentali: chi è l’Occidente? Qual è la sua identità? Siamo sicuri che la nostra unica possibilità sia l’egemonia Americana?

“La nazione è l’argine all’omologazione globale, unica opposizione all’imperialismo che mira a estirpare l’identità dei popoli”

ricorda Bovaliano riprendendo il pensiero del filosofo israelo-americano Hazony. Ma questo non vale solo in medio oriente, anzi… si punta la luna e si guarda il dito. La luna è il vuoto delle nazioni europee, che abbandonano i tradizionali compiti dello Stato delegandolo a dubbi enti sovranazionali.

CyBovalino

Ma l’identità è il perno in cui si gioca la partita attuale: per avere una visione del mondo forte serve un’identità forte. Così saprai chi sei, come ti puoi relazionare agli altri, quale strategia e quale tattica utilizzare. Ma se non sappiamo chi siamo, non sappiamo neanche da dove veniamo e, soprattutto, dove vogliamo andare. Vuol dire non avere futuro, non poterlo utilizzare. Per ora quel futuro sembra in mano a Trump, noi, da italiani ed europei, ci chiediamo: è veramente la scelta migliore per l’Europa? Che poi, basta andare nell’archivio pdf (disponibile a breve per solo per gli abbonati a Proiettili) per leggere gli approfondimenti su “È finita! L’Occidente è caduto” e “Italiosfera”.

“King Kong è l’archetipo che fonda la nostra civilizzazione”. Capitolo III

Con questa frase si riassume il leitmotiv. Per capire cosa avviene, a volte, è necessario guardare più vicino di quanto si pensi. King Kong e il Wrestling rappresentano coordinate fondamentali per capire il campo in cui l’America si muove, dal quale si possono trarre previsioni e schemi di comportamento. Purtroppo o per fortuna, anche gli USA iniziano a credere alla loro stessa propaganda.

via GIPHY

Si parla di demo-crazy. Quel surrealismo al potere di cui abbiamo parlato. È la Gaia Incoscienza, un nuovo fuoco che potrebbe illuminare o bruciare quello che è attualmente l’Impero.

“Ecce la gaia incoscienza, la gioiosa rivoluzione che unisce in un’epica innovativa la riscoperta delle radici e la fiducia nell’innovazione. È una forma radicale di politica dove convivono due ideologie all’apparenza contrapposte: quella che promuove una “tecnologia per la felicità” e quella che rimanda alle “politiche in difesa del sangue e della terra”, viva e potente in quelle comunità che abitano nelle periferie dell’Impero, ai margini delle metropoli e delle megalopoli iper-progressiste.”

In una parola, forse, si potrebbe definire la Gaia Incoscienza come ACCELEREAZIONE.

“Il segreto è muto, e non è la parola che cela ad accrescerne il potere. È proprio l’essere inaccessibile, invece, la ragione del potere che il segreto emana e consolida nel tempo.” Capitolo IV

Del rapporto tra potere e apparire del potere stesso ne abbiamo parlato anche nell’ultimo numero di Proiettili – Vietato Vietare. La regola d’oro è questo: più un potere è forte e meno appare. Per questo Dio, onnipotente, non si vede mai (ed è letteralmente fuori il nostro orizzonte dell’Apparire).

“Il futuro della politica non è la fredda gestione della res publica, ma la progettazione e l’amministrazione della tech publica.”

Guerino Nuccio Bovalino esplica, poi, la linea accelereazionaria che sta prendendo l’America, quella che abbiamo citato, ma stavolta tirando fuori in modo piuttosto esplicito l’armamentario concettuale di Yarvin, Land e gli altri ragazzi neoreazionari. Il conflitto interno dall’altra parte dell’Oceano, ci dice l’autore, si sposta tra MAGA Sciamani e MAGA Cyborg… la nostra domanda è se, indipendentemente da chi vincerà (e per ora vincono i cyborg) si riuscirà veramente a realizzare la profezia trumpiana dell’America First

Americanism not globalism will be our credo”.

Abbiamo anche le armi dell’Illuminismo oscuro, che come le cose più importanti, Bovalino lascia alla fine. È il momento di farle nostre, di svegliarci nella notte per fare l’Europa Oscura.

Perché abbiamo perso, ma bisogna ancora combattere.

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