Hai notato il pattern?

L'Occidente ha notato il pattern?

Hai notato il pattern?
Lettura boomer
La destra americana litiga sulla parola con la i, ed il mondo sta a guardare.

Se la radicalizzazione tra noi zostìli è sempre più galoppante, sempre più mainstream, questo è dovuto anche agli algoritmi, soprattutto quelli di Instagram e TikTok, che ci bombardano con contenuti basati, capaci di vanificare anni ed anni di propaganda.

Ad esempio, su Spotify, di playlist come questa si trovano a decine (NON APRIRE IL LINK!!!)

La situazione online, purtroppo o per fortuna, riflette un dibattito che si sta svolgendo dove si trova il potere in questo momento: la destra americana. 

Alle orecchie del mainstream apparirà strano, eppure all’interno del mondo MAGA le spaccature e le divisioni non mancano, anzi, si potrebbe dire che stiamo assistendo ad una guerra civile su un tema fondamentale: Israele. 

Da una parte abbiamo una fazione più affine a quelle che sono le istanze attualmente trumpiane (che vengono definire in modo canzonatorio Israel First): si pensi a personaggi più mainstream come Ben Shapiro (divenuto famoso per il meme facts don’t care about your feelings, oggi il più importante influencer sionista, tornato recentemente alle cronache per i video in cui chiede l’appoggio incondizionato all’unica democrazia del Medio Oriente) e i suoi uomini del Daily Wire (Matt Walsh, Michael Knowles e Jordan Peterson) o a Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA – che gira i campus per rispondere alle domande di sostenitori o oppositori (democrats o di destra che concordano su tutta la linea tranne, appunto, su Israele). Lo stesso universo si ritrova anche su X: abbiamo il mondo legato a BAP (Bronze Age Pervert), altri neoreazionari, come l’ormai celeberrimo Curtis Yarvin, e ovviamente il suo patrono oscuro Peter Thiel (CEO di Palantir, boss della PayPal Mafia e a cui i fidanzati scompaiono misteriosamente). 

Dall’altra abbiamo un mondo che rivendica di essere la componente più real dell’America First, composto da attori più mainstream come Candace Owens (fuoriuscita dal Daily Wire di Shapiro, proprio a seguito della posizione assunta da quest’ultimo radicalmente filoisraeliana, senza possibilità di critica) o Dan Bilzerian che, da palestrato, frequentatore della gamblizzarda e puttaniere, si è riscoperto grande oppositore dell’entità sionista. 

Anche l’arcinoto guru Andrew Tate, che ha un ruolo importante nel panorama anglofono, e non solo, dei basati grazie al suo seguito, ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni controverse sul tema

Uguale e opposto alla piattaforma di Shapiro da questa parte della barricata ci sono i ragazzi di The Rift Tv (un ciao a Sarah Stock e altri amici).

Oltre a personaggi ormai entrati nell’olimpo della memetica come Sam Hyde o Gyspy Crusader, l’apice si trova in uno degli uomini più blacklistati del pianeta: Nick J. Fuentes.

E sì, sono proprio queste frange a far paura, anche a Netanyahu in persona, e non è un segreto:

Forse da noi, in Europa, non arrivano così chiaramente, ma i numeri che un Fuentes di questi riesce a tirare su Rumble (piattaforma live indipendente in cui è possibile dire nigga) sono importanti: ricordiamo la sua cena con il presidentissimo Trump a Mar-a-Lago nel 2022 e le numerose ospitate con l’intellighenzia complottista americana (Alex Jones) su Infowars.

Per uno zostìle (Fuentes ha 26 anni) non sono cose banali, tutt’altro. Mostrano un cambio di rotta inequivocabile su questi temi.

Perché una volta che noti il pattern non puoi più de-notarlo.

E sono proprio questi stessi commentatori politici a lanciare in giro per il web delle clip (tratte di solito dai propri show in livestream) che gli algoritmi possono mostrare a milioni di utenti, soprattutto a quelli che normalmente non seguono questi trend e non si interessano alla politica. Ad esempio Nick Fuentes ha una squadra di groyper grafici, zoomer radicalizzati (e pagati) che realizzano video-montaggi di alta qualità affinché siano diffusi.

E se queste frange affermano che gli USA siano occupati da Israele, che tiene in pungo il governo con ricatti (blackmail) o con ingenti donazioni (oltre a tutte le varie deviazioni del Mossad), quella che portano avanti è, probabilmente, la contro-psyo-op più importante del secolo. Ecco alcuni esempi:

La testimoninanza di @Red5djedi – uno dei più bravi a fare video-edit in giro.

Generic Groyper che fa dei brevi edit in stile segreto di stato (sono letteralmente cose che sarebbe meglio non rivelare).

Fuentes è amico di Ye, e sicuramente ha influenzato la sua radicalizzazione e l’arrivo della canzone più bannata della storia “Heil Hitler”, che ha intasato per settimane intere i nostri feed (ancora oggi se ne vedono gli strascichi).

Questa frangia si oppone drasticamente a Trump, per loro l’ennesimo pupazzo eterodiretto, alla guerra contro l’Iran e sono critici anche di altre misure, come la scelta imporre e togliere subito i dazi o i rimpatri forzati (a loro detta troppo pochi), perché Donaldo non sarebbe realmente interessato a portarle avanti fino in fondo, tanto che da alcuni repubblicani vengono considerati dei democratici sotto mentite spoglie. 

In tutto questo abbiamo alcune figure in zona grigia, come Tucker Carlson – che probabilmente è un fed sotto copertura che va in giro per il mondo a condurre missioni diplomatiche segrete, si pensi all’intervista a Putin o a quella più recente a Masoud Pezeshkian, presidente dell’Iran (gli iraniani sono di fatto l’ultimo regime mediorientale che si oppone alla “democrazie” e, forse, per anche per questo l’intervista non è stata faccia a faccia). Anche lui risponde ad ordini superiori?

Negli ultimi giorni segnaliamo le risposte matte di Grok, l’intelligenza artificiale di Musk che interagisce su X. Dopo l’insabbiamento del caso Epstein e il litigio Musk-Trump si è svegliata pure lei e ha iniziato a notare il pattern. 

Ok, disamina interessante, ma tutti questi pattern americani e, ultimamente, anche AI dove ci portano? Direttamente nel mondo della cultura italiana, esatto! Perché da brava colonia (mai annessa ufficialmente) anche il mainstream italico sta trattando questi temi. Un grande lavoro è stato portato avanti dai cori di Tony da Milano, tanto che qualcuno nella destra extraparlamentare è stato indagato per averli cantati. Da dopo il 7 Ottobre anche in Tv, il media dei vecchi boomer, se prima la parola “ebreo” non si poteva neanche pronunciare, è stata pian piano sdoganata e, con lei, anche il tema generale dell’anti-sionismo nel Paese. Sicuramente tutti noi giovani italiani siamo entrati, almeno una volta, in contatto con reel con meme o edit di un certo tipo (Gigi Dag è pur sempre un nostro orgoglio), e perfino a PodcastEpico non hanno potuto ignorare la trasformazione della realtà mediatica intorno a loro: quando chiesero a Tony2Milli cosa pensasse degli ebrei gli si gelò il sangue (guardate il suo sorriso). Ma sono bastati pochi mesi per trovare un ottimo reel Save Europe sul profilo del podcast, un reel dove si parla esplicitamente di (((loro))) che riprende il famoso pattern delle monete e una canzone di apologia del fascismo (CASA CASA CASA POUND – CCCP) realizzata da Panetti e Auroro.

Per non parlare anche delle battute di Nello Taver, dove, dopo una prima più tranquilla, ecco che tira fuori il classico pattern del locali da cui viene cacciato con i suoi amici.

Sotto il reel di PodcastEpico segnaliamo questo scambio iconico di commenti:

Da notare le  le propic e il numero di mi piace a ogni commento

Ovviamente abbiamo anche Hammon e tutta la scuola calabrese, da cui prende il titolo anche questo articolo, gli unici in EVROPA a combattere il Deep State. Hammon ha avuto il coraggio di dire ai microfoni di EsseMagazine che qualcuno non sippa il🧃perché non gli piace il 🧃…

Stiamo assistendo ad un cambio di paradigma? Sicuramente sì, nell’anglosfera si parla di Great Awakening (Grande risveglio, nome altisonante) o di Great Noticing, fioccano pagine instagram con reel con questi nomi e brand di vestiti provocatori (anche questo), ma se la cosa più logica potrebbe sembrare di ridurre tutto ad un ritorno del nazifascismo su internet, in realtà la questione è più complessa. Perché nel mondo ipersensibile in cui siamo immersi, questo sdoganamento è stato così rapido proprio a causa del tabù che vige su certe questioni. Tutti proviamo quel brivido ad infrangerlo e non appena gli algoritmi e la censura lo hanno permesso, anche a seguito delle nuove linee guida Meta, molti hanno iniziato ad interessarsi a questa nicchia ancora scoperta. Mostrare delle correlazioni, dei pattern, perfino questo articolo, che ha il solo scopo di informare (glielo giuro signor agente), solo per il fatto di mettere in luce alcuni temi, può essere considerato “antisemita”, ma ovviamente non lo è.

La cosa paradossale è che è lo stesso algoritmo a spingere questi contenuti più di altri, perché sono divisivi e creano engagement, e permettono a Meta, o a chi per lei, una profilazione migliore.

Lo si vede bene, sempre per fare un esempio a casa nostra, dal profilo di Leonardo Rosi (da cui siamo stati ospiti qualche tempo fa). Con una media minore o uguale a 10k visualizzazioni a reel, appena ne fa uno dove viene nominato il popolo eletto (fra l’altro non in maniera dispregiativa, ma solo per spiegarne alcuni costumi religiosi) viene spinto dall’algoritmo e il video raggiunge 7 volte tanto il numero di visual.

Sicuramente quello che si nota sempre di più, e che a poco poco inizia ad incidere sulle vite personali di ciascuno, è che l’ordine mondiale sta cambiando: il perno di quest’ordine (nel bene o nel male) è proprio lo stato di Israele che passo dopo passo sta sconfiggendo, grazie ai trilioni di dollari americani, ogni nemico in Medio Oriente… e quando accadrà con l’Iran cosa succederà? Per questo la gente è molto più interessata ad informarsi, ma, qualcuno dice, c’è il rischio che questa spinta algoritmica sia l’ennesima psyop per individuare, sin da subito, prima della vittoria in quest’ultima guerra, i possibili profili di oppositori interni al Nuovo Ordine Mondiale (si pensi a Palantir che, per questo motivo, sta creando un database con i dati e le preferenze di tutti gli americani e punta a fare lo stesso in Europa).

Un meme ironico creato a seguito delle notizie di Palantir, che prende in giro il mondo MAGA ufficiale che continua a trastare Donald Trump

Se i più puri dell’America First stanno provando ad evitare questo scenario, per noi è molto interessante osservare i movimenti di questo sottobosco, innanzitutto per provare a capire le prossime mosse dell’impero e prepararsi, ma anche perché il dibattito si svolge su internet e in quest’arena si può sempre dare il proprio contributo con un like o con una visualizzazione. 

Bisogna essere pronti, perché sia che Moloch ci trasformi in Golem ubbidienti, sia che questo destino venga rimandato – sia, insomma, che Israele vinca o perda la sua guerra in Iran –  in questo momento la partita si sta giocando con le armi della propaganda e potrebbe non tardare l’apertura di un nuovo fronte interno culturale e memetico. Chi non è allineato ha come sola possibilità, data la contingenza politica, quella di continuare ad agire nello spazio mediatico, anche contro la destra istituzionale (dunque opponendosi alle politiche a stelle e strisce in Medio Oriente). Qui in Italia si potrebbero aprire interessanti riflessioni, a cui possono partecipare anche i boomer (essendo il nostro un paese di vecchi), come suggeriva su X uno dei capi di questa tribù, il professor Castellane.

Vale la pena continuare a seguire questo sentiero nascosto, per scoprire se conduce sotto terra fino ad Agartha

o forse verso l’ennesima sessione di doomscrolling per esercitare i nostri scudi psicologici contro la propaganda…

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