3 settimane

Intervista a Ivan Maggini

Dietro le quinte del trasporto pubblico.

Intervista a Ivan Maggini
Lettura boomer
Ivan Maggini si racconta al Blast, tra trasporto pubblico e viaggi folli su pullman scassati.

Dietro le quinte del trasporto pubblico

Sono un appassionato di trasporto pubblico, è ovvio che nell’intervista con Blast parlo di SNAI, Onlyfans e penso che l’Alto Adige non sia Italia.

Era una gelida giornata d’aprile in Germania e io stavo passando le mie consuete 8 ore al giorno a bruciarmi il cervello sui reels.

Compare la storia di Ivan Maggini, il leggendario diciassettenne appassionato di trasporto pubblico che attraversa l’Italia e l’Europa a suon di bus sostitutivi e regionali. 

Stavolta non è in viaggio, ma nella storia chiede se qualcuno dei suoi follower avesse particolari curiosità riguardo i suoi viaggi folli.

Non ci penso un secondo, ogni cosa Blast è folle, ogni cosa folle è Blast.

Voglio sapere di più. 

Mi propongo per un’intervista. Ivan è gentilissimo, risponde subito con entusiasmo e programmiamo una chiacchierata. 

Ivan è uno di noi, fine mematore e pazzo al punto giusto da farsi l’Italia in bus sostitutivi. Tra qualche anno lo vedremo a capo del Ministero dei Trasporti, oppure su Onlyfans, in entrambi i casi noi di Blast saremo lì a supportarlo. 

Iniziamo.

Per chi non ti conosce, chi sei e cosa fai? 

Sono Ivan Maggini, ho 17 anni e vengo dalla provincia di Bergamo.

ivan MAggini

La mia passione sin da piccolo sono stati i mezzi di trasporto e viaggiare. Mi interessa non solo lo spostamento in sé, ma tutto il meccanismo che si cela dietro il trasporto, ovvero le normative, la logistica, la burocrazia ecc..

Quando ho compiuto 14 anni, avendo parenti dislocati in tutta la penisola, ho iniziato a girare per l’Italia.

A 16 anni, infine, ho scelto di cominciare a pubblicare contenuti sui social, a realizzare video più seri. Il trend da appassionato di trasporto pubblico è piaciuto molto e si è creata intorno a me una community curiosa.

Quello che tutti si chiedono è ma come fai? Come si organizza un viaggio in stile Ivan Maggini?

Di solito leggo qualche notizia su un servizio, su un autobus particolare, su un treno particolare e, in base a questo, costruisco un itinerario. Penso: ah sì, questo mezzo qua mi piace, voglio prendere questo, andiamo poi da questa parte, facciamo questo giro qui, mi piace questa città, voglio fermarmi qui

Qual è per un appassionato di trasporto pubblico il meme più divertente? O magari degli inside joke tra voi appassionati di trasporto pubblico che nessuno può capire?

Se ci mettiamo a parlare di meme non finiamo più.

Allora, io non sono propriamente all’interno della community dei meme, perché è una community davvero controversa, hanno i loro problemi, davvero troppi. Potrei anche sostenere che non c’è una vera e propria community unita, perché dipende molto dal mezzo (di trasporto?)

Nel mio circolo di appassionati molti meme nascono perché ispirati da viaggi di merda che abbiamo fatto. Ad esempio, LP e Losurdo: Losurdo è una ditta di autobus di Bari dove opera tante volte questo bus sostitutivo molto particolare, perché va da Bari a Reggio Calabria, e si tratta di un bus notturno che circola regolarmente, LP 981 e LP 986. 

Siccome ho sempre utilizzato mezzi che cadevano a pezzi, anche per viaggi molto lunghi (soprattutto l’estate scorsa) è diventato un meme dire arriva Losurdo: abbiamo addirittura gli sticker con i bus di quella ditta.

Tralasciando questa reference molto di nicchia, il meme principale  è semplicemente fare le cose più folli, un viaggio alla Ivan Maggini è diventato un viaggio stupido, a volte insostenibile, un Brennero-Pozzallo coi treni regionali. 

Poi ci sono ad esempio le coincidenze in negativo, che più che un meme è una situazione in cui si deve cambiare un treno che parte prima dell’orario di arrivo di quello da cui scendi. 

Quindi praticamente non lo prendi.

In teoria no, ma in pratica sì, perché si calcola la probabilità che il treno dopo arrivi in ritardo o che il tuo arrivi in anticipo: un po’ come scommettere alla SNAI.

Grande, appassionati di trasporto pubblico per la ludopatia, stima.

Un altro Meme della community mi sembra che siano i bus sostitutivi

Posso affermare che sono tra i precursori dei meme sui bus sostitutivi, perché i miei viaggi si realizzano proprio in funzione dei bus sostitutivi. Lo so che è assurdo, ma la maggior parte dei treni moderni, soprattutto i regionali in Italia, fanno abbastanza schifo e ci si annoia a morte a prenderli.

Quindi, per fare una tratta particolare, aspetto che sostituiscano i treni con i bus e viaggio così. Magari le strade provinciali sono più particolari, sono curioso di capire che mezzi usano, come gestiscono le cose, anche nelle situazioni difficili, quando devono organizzare il servizio sostitutivo. 

A questo punto ti chiedo: qual è il sogno finale dell'appassionato del trasporto pubblico? 

Dipende molto dalla persona. Faccio un esempio: i ferrosessuali, quelli che si segano sui treni, categoria in cui spesso finisco anche io. 

Si tratta di persone molto orgogliose: se osi fare anche una sola piccola critica al loro treno, ti maledicono per generazioni. Sono i nazi della community di trasporto pubblico. Passano 15 ore in stazione ad ascoltare annunci e fare foto di treni. Sempre la stessa stazione, sempre gli stessi treni, pronti a farsi seghe mentali sulla livrea di un treno.

Il mio sogno ‘utopico’ è quello di vivere in futuro in un paese dove i mezzi di trasporto pubblico funzionino, senza essere costretto a bestemmiare quotidianamente i disservizi.

Forse dovrei iniziare ad ammettere pubblicamente che non sono molto sano mentalmente: sono appassionato di trasporto pubblico, ma non sono un appassionato di disagi continui causati dai mezzi di trasporto.

Se tu fossi il Ministro dei trasporti, elenca tre provvedimenti che prenderesti

La prima cosa da fare sarebbe un’analisi operativa completa del trasporto pubblico italiano. Bisogna coinvolgere persone competenti, formarle, e mandarle in giro per l’Italia a capire quali risorse abbiamo a disposizione, perché secondo me, al governo tutto questo non è chiaro.

Il secondo punto che propongo è un piano per sostituire gradualmente le auto private con il trasporto pubblico, là dove possibile. Non so se avete notato, ma non c'è più spazio sulle strade per nuove-altre automobili. Con l’aumento della popolazione, non possiamo avere tutti 5 metri per 2 per muoverci, altrimenti finiamo come in America con strade a 14 corsie.

Infine, come terzo provvedimento, fare una cernita per capire che budget abbiamo a livello nazionale e quanti altri finanziamenti stanziare. 

Ok, sembra tu abbia le idee ben chiare, forse più di molti politici. Andiamo avanti: ponte sullo stretto, la tua opinione? 

Sono contrario, per una semplice ragione.

In primis perché non ha molto senso: c'è davvero così tanta domanda tra Messina e Reggio Calabria da giustificare un ponte? Non sarebbe meglio rendere più efficiente il traghettamento? In secundis: il ponte sullo stretto costerebbe un botto di soldi, richiederebbe uno sforzo enorme, ma in Calabria e Sicilia non abbiamo le infrastrutture che lo renderebbero utile.

Fossimo in Giappone o in Svizzera, con infrastrutture efficienti, strade perfette, alta velocità fino a Messina e da Messina in poi, allora potrei capire il senso di un ponte sullo stretto.

Però nella situazione attuale, i dieci minuti che risparmi attraversando lo stretto direttamente in treno, senza fare il trasbordo a Villa San Giovanni, non giustificano tutti i miliardi che costa.

Faremo sapere a Salvini che la community del trasporto pubblico è contro il ponte sullo stretto. Restando in tema politica, c’è un singolare detto che afferma che prendere i treni regionali ti rende una persona di destra. Cosa ne pensi?

Prendere i regionali ti rende di destra? Allora, se siamo l'Italia, sì, ma non ti rende di destra, ti rende nazionalsocialista secondo me, ti rende Hitler, perché davvero lo schifo che vedi su Italia, lo schifo che ti rende il trasporto pubblico italiano come persona, quando puoi confrontare, ma per dire con la Polonia, io in Ungheria non ci sono stato, ma penso sia così, nazioni comunque dove c'è l'estrema destra, poi vai a vedere la pluripremiata Francia invece, fa schifo come l'Italia, cioè il trasporto pubblico ti rende all'estrema destra, perché davvero vedi uno schifo talmente tanto elevato dentro che…

Vai a farti un giro a Bergamo alle 10 di sera, io te lo consiglio, perché io sono salito una volta in autobus, ero l’unico bianco, l’unico bianco dentro, 5 negri con la cannabis dentro l’autobus, l’autista non ha detto niente.

Rimanendo in tema nazionalsocialismo, io vivo a Berlino, e qua c'è un clima di guerra: speriamo di no, ma in una situazione di conflitto bellico le ferrovie italiane secondo te sarebbero pronte?

No, no, l’infrastruttura è quella che è, e onestamente parlando non so se poi riusciranno a gestire la pressione militare che ci sarà, sinceramente non penso siano pronte.

Si rimorchia come appassionati di trasporto pubblico?

Le tizie appassionate di trasporto pubblico non sono bellissime, alla pari degli omologhi maschi.

Non si rimorchia tanto, ma non mi interessa: quello che genera interesse in me è il viaggio, la follia del viaggio.

Prima i treni e poi la figa. 

Allora, uno, le tipe che ci provano, secondo me non sono così tanto interessate a darmela con una grossa facilità, quindi mi dovrei sbattere per avercela, mi dovrei sbattere più di tutto. Due, ma ne vale seriamente la pena adesso concentrarmi sul chiavare a 17 anni, quando si continua a lavorare così? Sto iniziando a guadagnare qualcosina. Se tra qualche anno mi faccio follower e soldi, sto senza problemi a fare il Dottor Bavaro..

Ti vedremo su Onlyfans?

No, anche se lo volevo aprire come troll.  Anche se, opinione controversa e personale, le tipe con l'OF sono le migliori, per una semplice ragione: se una ha la sua entrata e ha letteralmente ‘i cazzi suoi’, sta bene. Se ti pianta, non ti romperà il cazzo per chiederti soldi. 

Opinione basatissima, se posso permettermi, sono d'accordo. 

Ci hai detto che stai iniziando a sentire di avere un po’ di fama, come la stai gestendo questa cosa? Ti spaventa un po’ questa cosa?

Non mi spaventa e non mi entusiasma, la vedo sinceramente come parte del mio lavoro. Voglio fare il content creator, non l’influencer, quindi non mi interessa la fama in sé, mi interessano i numeri e i contenuti.

Devo ammettere che essere fermati per strada, come ogni tanto mi accade, è una situazione strana perché nuova. Mi fa strano perché non vedo nulla di speciale in quello che faccio. Vivo la mia vita e la condivido sui social, non faccio nulla di eclatante da meritare una foto. È comunque una bella soddisfazione. Ad esempio, ero a Vicenza l'altro giorno e due persone mi hanno fermato, mi ha fatto molto piacere.

Piani per il futuro quali sono? Tra poco finirai le superiori e... 

Piani per il futuro? Il mio obiettivo è vivere dell’attività che mi sto creando investendoci il più possibile.

Se proprio dovessi fare qualcosa di più tradizionale, potrei prendere i brevetti e fare il pilota, perché è il lavoro che ti fa viaggiare di più e ti paga meglio nel settore (magari nell’aeronautica)

Se proprio devo fare qualcosa di ‘semplice’, quella è l'opzione migliore. Altrimenti, mi piacerebbe lavorare nella gestione del trasporto pubblico per migliorarlo.

Ottimo, beh mi sembra che comunque ti stai creando, a parte un'esperienza, anche una sorta di... 

Sto creando una formazione, questi viaggi non li faccio solo  per divertirmi. Tutto quello che imparo su come gestire le cose ha un valore enorme, perché a 25 anni avrò girato tantissimo il mondo e provato tantissimi sistemi di trasporto, quindi potrò gestire il tutto con un’esperienza che non hanno neanche persone più navigate di me.

Secondo me ha molto senso, anche perché, come accennavamo prima, nella classe politica c’è una distacco dalla realtà, gente che non ha messo i piedi nel territorio.

Esattamente, se non conosci i bisogni reali della popolazione, i disagi reali delle persone, non resta altro che retorica e improvvisazione. Il ponte sullo stretto è appunto retorica e improvvisazione: oh, guarda: abbiamo il ponte a campata più lungo al mondo. Sì, ma oggettivamente al mondo a che cazzo serve? 

Prima parlavamo della community, dei tuoi amici, avete i vostri meme, i vostri inside jokes… queste persone come le hai conosciute?

Li ho conosciuti a caso, sui social. Ai tempi in cui non avevo follower era molto più facile, adesso è più difficile. Ma quando ne avevo 500 o 600, ci si conosceva, si vedevano i post, iniziavano a seguirti. Magari qualcuno commentava, e così via. Adesso penso di essere uno dei più famosi tra gli appassionati.

Beh sì, penso proprio di sì. E forse stai facendo appassionare altre persone a questo mondo.

Il mio obiettivo non è tanto far appassionare, quanto trattenere il pubblico e far conoscere meglio questo settore. Magari dico cose tecniche che non si capiscono al primo video che un utente può visualizzare, ma, dopo aver preso familiarità con questi termini tecnici, le cose diventano più chiare. In questo modo, spero di far conoscere più profondamente questo settore, che è spesso ignorato da molti, ma che fa parte della nostra vita quotidiana.

E mentre tu sei in viaggio cosa fai? Esempio: viaggio da 12 ore da nord a sud Italia. Come te lo godi?

Per me il tempo in viaggio vola.

Ieri sono andato da Milano a Pescara in autobus, otto ore. Le prime tre ho dormito, le altre cinque sono stato sveglio, ma il tempo è volato senza che me ne accorgessi. L’autobus era comodo, la strada libera, si viaggiava che una meraviglia. Di solito in viaggio mi rilasso guardando dal finestrino, ma lavoro anche ai contenuti, faccio video editing, studio, e porto avanti i progetti.

E le differenze tra regione e regione, quanto marcate sono in Italia? 

Molto, davvero molto.

Prendiamo la Lombardia: qui l’idea è quella di un trasporto pubblico che possa sostituire l’auto privata. Peccato che non ci riesca completamente, anche se si cerca di incentivare l’uso dei mezzi pubblici con misure come Area B e Area C a Milano.

Queste misure hanno senso, a patto però che i mezzi pubblici funzionino. Il problema è che in Lombardia i trasporti sono decenti in centro a Milano, ma fuori città lasciano molto a desiderare. Ed è proprio questo il motivo principale per cui esiste Area C.

Regione migliore e regione peggiore? 

Allora, regione migliore come trasporto pubblico (difficile dare una risposta che non generi controversie) per me è la Puglia. 

La regione migliore in maniera indiscussa non l’ho neanche considerata: sarebbe l'Alto Adige, ma non sembra Italia. Sono tedeschi, lì gli studenti non pagano i mezzi, i mezzi sono tutti tenuti bene, sono quasi tutti cadenzati, è tutto gestito in modo da trasportare le persone nel miglior modo possibile.

Però la Puglia non è poi così male, pensa che ha i treni regionali in media più veloci. Tanti fanno vedere i mezzi che cadono a pezzi, ma vi assicuro che in Lombardia stanno anche peggio.

Al Sud, il mezzo pubblico non è visto come un sostituto alla macchina, è visto come una cosa in più, una cosa che c’è ad alcuni orari, che ha delle funzioni, e quelle funzioni generalmente le fa bene. 

E all'estero? 

All’estero, la Svizzera è il top. Ma anche la Polonia sta facendo passi da gigante.

La Polonia è una nazione che si sta evolvendo tantissimo, e non sono l’unico a dirlo. Questo potenziale si vede anche nel trasporto pubblico, che sta migliorando molto, soprattutto nelle zone più turistiche.

Nelle zone meno turistiche, quelle più autenticamente polacche, c’è ancora molto da fare. Ho avuto modo di visitare alcuni paesini e lì le cose non funzionano ancora benissimo, ci sono ancora tanti problemi. Però, nel complesso, la situazione è sicuramente migliore che in Italia, almeno per quanto riguarda il trasporto pubblico.

Quanto costa la tua passione?

In realtà non servono molti soldi, dipende da che persona sei e da cosa ti piace.

Mi sono ritrovato a viaggiare con persone che buttano via soldi, mi hanno persino pagato biglietti executive da 295 euro per andare da Milano a Roma! Ma io non è che mi diverta così tanto. Sì, è bello, fai il figo, ma ormai non pubblico più contenuti quando vado in quelle cabine di lusso. Preferisco il regionale, il bus scassato, dove ti diverti, dove bestemmi, perché la felicità sta nel divertirsi. Non costa tanto, con 150-200 euro ti fai un bel weekend fuori, se lo pianifichi in anticipo.

Perfetto, penso che possiamo finire qui, a meno che non ci sia magari qualche messaggio che tu hai voglia di mandare.

Direi che abbiamo già detto tanto.

Anzi, se volete un’ultima cosa, aggiungo io, passeggeri del cazzo che ti capitano: non è che mi piaccia viaggiare in autobus e ritrovarsi vicino il baleno di 500 kg sull’autobus notturno che mi occupa un sedile, si compri due biglietti invece di occupare mezzo sedile a me!, Porca puttana, io una volta mi sono fatto Lamezia Terme Taranto con questo cazzo di baleno, vicino, porca troia, è stata una merda.

Io vorrei essere politicamente scorretto, non lo posso essere perché sono ancora troppo piccolo, ma poi inizierò pure io a essere politicamente scorretto. 

Noi di Blast siamo per la libertà di memare

Esatto, ma perché poi alla fine sono cose che fanno ridere. A me fa incazzare, ad esempio, quando rompono i coglioni, c’è questo profilo del musicologo che suona sempre Faccetta Nera nei video, così, ma fa ridere. Se ci fa ridere non è perché siamo fascisti tutti quanti, Faccetta Nera neanche piaceva a Mussolini tra l’altro.

Però è associata al fascismo e fa ridere alle persone. Per me dovrebbe essere un diritto memare e far ridere, perché è bello. Cosa c’è di male?

La gente si offende per le stronzate.

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