11 mesi

Perché Le White GirlZ Hits sono Estremismo Politico

Perché Le White GirlZ Hits sono Estremismo Politico
Lettura boomer
Le ragazze bianche sono quelle che ci porteranno (e ci porteremo) in guerra

Sicuramente vi sarà capitato di udire pregiati artefatti dell’arte musicale contemporanea quali, a titolo d’esempio, "Katy Perry - Hot n Cold Slowed & Reverb" o "Ke$ha -TiK ToK sped up", e per i meno nostalgici e più zoomerini (ovviamente gli zoomer sono nostalgici per BEN ALTRO), legati agli edit dell’occidente che casca ‘mbriaco fracico a terra Ooes - Last Summer, quest’ultima vero collante cirillico della wave Save Europe/The West Has Fallen.

Non lo ammetterete mai pubblicamente, ma abbiate almeno la prontezza caratteriale di scrutarvi interiormente: vi è piaciuto e non potete più farne a meno. Queste esperienze vi hanno galvanizzati.

Queste leggere perturbazioni dello spazio estetico da figa bianca VI PIACCIONO.

Le icone del pop, immerse nell’alambicco dello Slowed Reverb o dello Sped up, hanno risvegliato in voi un sentimento remoto, non ben identificabile, celato nell’inquieto animo dei Maschi Europei: il potere di sognare, la necessità dell’esperienza estetica patinata e glitterata, il tutto in un sottotesto di desiderio di Sangue e VIULENZA, o anche nel ben più encomiabile desiderio di creare scandali finanziari (parafrasando il Buon TOMMASO HOBBES e la sua teoria dello stato liberale come traslazione dalle contese violente a quelle del mercato, giacché l’uomo non può fare a meno della sopraffazione, o delle criptovalute).

Come una tipica biondina da college dell’entroterra americano, sin dalla prima sinusoide modificata, siete stati immersi in un clima da sorority, ma tutta al maschile: la caserma, l’ufficio, la discoteca in cui vi aggirate con fare da padroni, cocktail alla mano, camicia hawaiana presa su vinted.

La coreografia come istanza di disciplina collettiva, il ritmo perfetto di una drum-machine come ordine indissolubile e geometrico del cosmo, la voce eterea e ritoccata di una donna come simbolo prediletto di una Patria dell’Animo da riconquistare (Agartha, Arcadia, La riviera Romagnola, fate voi). Tutto rallentato o velocizzato: un suono nuovo, che sembra toccare corde altrimenti imperscrutabili.

Fino a ora solo la (o il?) right-wing TIKTOKESCA è stata capace di intercettare questa fondamentale crasi tra Brutalità e White Girl Music, e inserirla in una più ampia estetizzazione del progetto sociale del maschio pallidino europeo.

L’Armoniosità di una sintesi di elementi così antitetici, ci spinge a domandarci: sicuri che questa musica sia per le White Girl?

ORDUNQUE, è stato tutto da sempre “white boy summer”?

Ossignur… c’è da rabbrividire al solo pensiero che le scorse estati, quelle innocenti e dei tempi che furono (su tutte quella del 2016), abbiano covato, nel proprio grembo, un messaggio di belligeranza e di testosteronica supremazia.

Ci riempie il cuore di gioia, ma ci lascia sicuramente sbigottiti, esterrefatti.

ℍ𝕖 𝕚𝕤 𝕒 𝕙𝕦𝕤𝕥𝕝𝕖𝕣, 𝕙𝕖'𝕤 𝕟𝕠 𝕘𝕠𝕠𝕕 𝕒𝕥 𝕒𝕝𝕝
ℍ𝕖 𝕚𝕤 𝕒 𝕝𝕠𝕤𝕖𝕣, 𝕙𝕖'𝕤 𝕒 𝕓𝕦𝕞, 𝕓𝕦𝕞, 𝕓𝕦𝕞, 𝕓𝕦𝕞
ℍ𝕖 𝕝𝕚𝕖𝕤, 𝕙𝕖 𝕓𝕝𝕦𝕗𝕗𝕤, 𝕙𝕖'𝕤 𝕦𝕟𝕣𝕖𝕝𝕚𝕒𝕓𝕝𝕖
ℍ𝕖 𝕚𝕤 𝕒 𝕤𝕦𝕔𝕜𝕖𝕣 𝕨𝕚𝕥𝕙 𝕒 𝕘𝕦𝕟, 𝕘𝕦𝕟, 𝕘𝕦𝕟, 𝕘𝕦𝕟
𝕀 𝕜𝕟𝕠𝕨 𝕪𝕠𝕦 𝕥𝕠𝕝𝕕 𝕞𝕖 𝕀 𝕤𝕙𝕠𝕦𝕝𝕕 𝕤𝕥𝕒𝕪 𝕒𝕨𝕒𝕪
𝕀 𝕜𝕟𝕠𝕨 𝕪𝕠𝕦 𝕤𝕒𝕚𝕕 𝕙𝕖'𝕤 𝕛𝕦𝕤𝕥 𝕒 𝕕𝕠𝕘 𝕒𝕤𝕥𝕣𝕒𝕪
ℍ𝕖 𝕚𝕤 𝕒 𝕓𝕒𝕕 𝕓𝕠𝕪 𝕨𝕚𝕥𝕙 𝕒 𝕥𝕒𝕚𝕟𝕥𝕖𝕕 𝕙𝕖𝕒𝕣𝕥
𝔸𝕟𝕕 𝕖𝕧𝕖𝕟 𝕀 𝕜𝕟𝕠𝕨 𝕥𝕙𝕚𝕤 𝕒𝕚𝕟'𝕥 𝕤𝕞𝕒𝕣𝕥

Ma non cantate vittoria così presto, Cari Contubernali (cit): usufruendo di questo materiale, nel segreto della vostra cameretta, senz’alcun dubbio MASCOLINISSIMA, da Chad Basatones della tradizione, avete inconsciamente aderito a un tipo di progetto politico, estetizzato in ogni suo singolo aspetto, e non di meno estremista.

Una trappola in pieno stile, così maliziosamente disposta da risultare improbabile.

Ma forse definire questo progetto bio-ingegneristico, “politico”, è alquanto riduttivo.

Il simbolo viene prima della politica, e qui di annichilimento simbolico si parla. Spetta quindi al vostro affezionatissimo, rivelare quanto il simbolo del maschile, del white-boy-summerista, sia in pericolo.

Forse è perfino troppo tardi.

È bastato solo alterare alcuni parametri di queste opere per attirarvi nelle dolci e profumate fauci del mostro.

Come fate a non udire i tap tap delle unghie appena rifatte che battono sullo schermo in cui siete rinchiusi, per la vostra rovina.

Quel french così elegante vi sta costando la vita.

Tira più un edit che un carro di avvertimenti.

Ma andiamo con ordine.

Prendiamo a esempio la famosissima:

Normalmente, fruendo anche solo della prima nota, saremmo consci di essere dinanzi a un tipico brano da figa bianca. Se non solamente per i tipici stilemi “meramente” musicali, o gli artifici della produzione californiana, vi sarebbe comunque il testo: il maschietto così indeciso, la vitalità del lamento femminile più o meno recitato ed esaltato, il ragazzo – più che l’uomo – dipinto quale eterno infante, così viscido o immaturo da non prendere una decisione sull’impegnarsi a fondo nella relazione o inseguire le sue velleità di whiteboysummerista seriale.

“Someone call the doctor
Got a case of a love bipolar
Stuck on a rollercoaster
Can't get off this ride
You change your mind
Like a girl changes clothes”

Roba sentita e risentita. Senz’altro orecchiabile, nessuno osa metterlo in dubbio, ma banalotta.
E fino a qualche anno fa avremmo anche sputato su queste ammorbanti critiche: hanno effettivamente stufato, sono dinamiche da “sedotta e abbandonata” che poco si confanno allo stato attuale dei rapporti tra donne e uomini.

Tra l’altro, la buona Caterina Perronenome reale di questa cantante di chiare ascendenze campane – ha già ampiamente spalancato lo scrigno di Pandora lasciando ampio margine agli elementi saffici che ora pervadono la condotta sessuale femminile.

Come mi disse un caro amico, un autentico saggista di strada:

“Da quando la prima figa ha udito ‘I Kissed a girl and I Liked It’
NIENTE è più lo stesso… NIENTE E’ PIU’ LO STESSO.”

Ma tornando a noi: basterebbe solo sloware o speedare questi frammenti di “Hot n Cold” per ritrovarsi catapultati in una parodizzazione spietata e totale dell’universo fittizio e glitterato da White Girl.

Nella modificazione strutturale dei bpm di un pezzo figabianchesco, gli estremi negativi citati precedentemente, assumono una connotazione positiva, o perlomeno vengono supportati da un’ironia fondamentalmente canzonatoria, a momenti stoicamente allucinata.

Sì… esatto… bella biondina… noi siamo così, noi maschiacci siamo questi e anche peggio, prendere o lasciare.

La variazione delle frequenze introduce una sorta di orgoglio ancestrale per le proprie malefatte, per la propria mascolinità incurante del mondo e forse perfino di sé stessi, esalta i caratteri che a una velocità del brano “normale” verrebbero altrimenti criticati o direttamente sbeffeggiati.

L’intero impianto argomentativo muta, e con esso il fil rouge delle immagini destate dalle note.
Anzi, viene proprio a mancare l’impianto argomentativo stesso: la mistura si condensa in una formula riassumibile con “è quel che è, e va bene così”.

Tutto si ribalta quasi dialetticamente, e restituisce la fierezza mascolina e rampante che presumibilmente una White Girl desidererebbe annullare, in modo tale da impostare la femminilità seducente e divoratrice come cardine della pista da ballo, e cioè della società intera.

Da insipida stuoia per una succube e lugubre danza, di maschiaccio che ha dovuto sborsare 10 euro per un drink annacquato da offrire alla popolarina nel locale, il pezzo diviene perfetta colonna sonora di una gitarella in cabriolet lontani dai confini nazionali, e soprattutto dalle patrie galere.

Una briosa fuga dai vari e spettrali enti occupati della rendicontazione aziendale, e soprattutto dal tenente della GdF, interessato più di chiunque altro alla nostra posizione in merito al crack finanziario appena forgiato.

Ma non solo: pezzi come California Gurls, Tik-Tok, Style (della tanto vituperata Taylorona Swifterona), farebbero la loro porchissima figura quali ottime colonne sonore di parate anteguerra, burlate da trincea o da ufficio.
Solo se slowizzate o speduppate a dovere, pleonastico ribadire.

Prima della bomba atomica, se l’Asse avesse investito in discografia da fimmina bianca, staremmo vivendo tempi ben diversi.
Infatti la guerra fu bella che persa nell’istante in cui gli Alleati misero le mani su Edith Piaf, altro che Progetto Manhattan.

White Girlz Rihanna
La nota artista di ascendenze sicule RIHANNA intenta a benedire un tipico massacro maschile. Vedremo ben presto a cosa qui si allude.

Biochimicamente, in natura è presente solo (o quasi) la conversione da Androgeno a Estrogeno. Ebbene questa alterazione, condotta sulle frequenze musicali, funge da primo catalizzatore capace di concretizzare il processo opposto.

Le canzoni da figa bianca, prontamente modificate, liberate dalla patina plasticosa dell’industria di massa, rivelano agli uomini questo estremismo politico, questo piano assoluto di rimascolinizzazione dell’immaginario collettivo. Inni autentici del futuro sanguinario, peloso e puzzolente che avanza.

Colgo l’occasione per ricordare che i deodoranti da maschi sono solo puzza di sudore piacevole da annusare

ℑ'𝔪 𝔬𝔲𝔱 𝔬𝔣 𝔱𝔥𝔦𝔰 𝔴𝔬𝔯𝔩𝔡 𝔠𝔬𝔪𝔢 𝔴𝔦𝔱𝔥 𝔪𝔢 𝔱𝔬 𝔪𝔶 𝔭𝔩𝔞𝔫𝔢𝔱
𝔊𝔢𝔱 𝔶𝔬𝔲 𝔬𝔫 𝔪𝔶 𝔩𝔢𝔳𝔢𝔩, 𝔡𝔬 𝔶𝔬𝔲 𝔱𝔥𝔦𝔫𝔨 𝔱𝔥𝔞𝔱 𝔶𝔬𝔲 𝔠𝔞𝔫 𝔥𝔞𝔫𝔡𝔩𝔢 𝔦𝔱?

Ma qui si esplica il vero colpo di genio, forse perfino inconscio, delle White Girls: l’annichilimento del mondo maschile passa necessariamente per l’esaltazione dei suoi caratteri intrinseci e più eccessivi. È, in fin dei conti, un AUTOANNICHILIMENTO.

I͎’͎l͎l͎ ͎b͎e͎ ͎y͎o͎u͎r͎ ͎g͎i͎r͎l͎ ͎b͎a͎c͎k͎s͎t͎a͎g͎e͎ ͎a͎t͎ ͎y͎o͎u͎r͎ ͎s͎h͎o͎w͎
V͎e͎l͎v͎e͎t͎ ͎r͎o͎p͎e͎s͎ ͎a͎n͎d͎ ͎g͎u͎i͎t͎a͎r͎s͎
Y͎e͎a͎h͎ ͎’͎c͎a͎u͎s͎e͎ ͎y͎o͎u͎’͎r͎e͎ ͎m͎y͎ ͎r͎o͎c͎k͎ ͎s͎t͎a͎r͎ ͎i͎n͎ ͎b͎e͎t͎w͎e͎e͎n͎ ͎t͎h͎e͎ ͎s͎e͎t͎s͎
E͎y͎e͎l͎i͎n͎e͎r͎ ͎a͎n͎d͎ ͎c͎i͎g͎a͎r͎e͎t͎t͎e͎s͎

Non più una castrazione, una limitazione, bensì una piena espressione, così gremita di testosterone da ritorcersi contro i suoi figli più degni.

Questa musica, così soave, così perfettamente su misura per le nostre aspirazioni di una WBS ETERNA, ci condurrà alla rovina, all’auto-annichilimento.

È questo il Laissez Faire di femminil-fattura.

Non potete copare con la propaganda, potete solo immergervi al suo interno e godere del canto (slowed) delle sirene, prima di essere divorati.

E qui veniamo al dunque: questa estetica così testosteronica disarciona i freni di autoconservazione, esaspera l’ego maschile, fino all’epilogo tragico, consistente nella sua dissipazione.

Anche se non andremo effettivamente in battaglia – che già basterebbe ad un pieno regime di olocausto maschile – gli scandali finanziari serviranno a nutrire i negozi in fallimento perenne delle vostre future pischelle, le velleità artistiche delle vostre figlie, le scuole d’arte, pasticcerie che saranno anche negozi di libri, che a loro volta saranno negozi di Tè, ma anche centri estetici ecc. ecc. ecc.

Quella fuga in cabriolet la farà vostra moglie, col malloppo.

Il mondo colorato, glitterato, degno di un demoniaco filtro di Retrica, e un po’ tontolone delle white girlZ, cela una missione nobile quanto spietata: vi invita al sacrificio bellico o finanziario estremo, vuole la vostra rovina, incita l’XY a sfracellarsi tra le rovine con Taylor Swift slowizzata nelle cuffie.

È un canto delle Valchirie mascherato da silenzio.

ᖇOᑕK ᗰY ᗯOᖇᒪᗪ IᑎTO TᕼE ᔕᑌᑎᒪIGᕼT
ᗰᗩKE TᕼIᔕ ᗪᖇEᗩᗰ TᕼE ᗷEᔕT I'ᐯE EᐯEᖇ KᑎOᗯᑎ
ᗪIᖇTY ᗪᗩᑎᑕIᑎ' Iᑎ TᕼE ᗰOOᑎᒪIGᕼT
TᗩKE ᗰE ᗪOᗯᑎ ᒪIKE I'ᗰ ᗩ ᗪOᗰIᑎO

Avete presente come le Barbie riconquistano Barbieland dopo il GOLPE KEN? Esatto… ESATTO: mettendo i Ken l’uno contro l’altro, lasciando libero sfogo alle loro pulsioni.

Sapremo di trovarci sotto lo scranno di una vera femminista spietata quando dalle sue labbra usciranno parole quali “Ci vuole il patriarcato”. Avranno capito il gioco.

Il Femminile è l’assenza, proprio perché può elevarsi solo se si sottrae dall’equazione, domina sul maschile che si è sabotato in piena autonomia.

Come diceva il nostro collega Lacan:

“La FIGGHIOLA BIANCA n'existe pas”.

La White Girl – esempio massimo del femminile – NON ESISTE, rifugge da ogni organizzazione simbolica, inconsciamente abbandona il campo, lascia che sia il maschile a logorarsi nelle proprie astrazioni, nelle proprie fantasie, nel simbolismo velenoso del desiderio.

E quale desiderio più maschile della sopraffazione di altri maschi?

Un retaggio evolutivo (l’evoluzione comunque, pleonastico anche questo da ribadire, non è reale).

___ 【You wish you never ever met her at all (break), yeah
She's a maneater, a maneater
(I been around the world, I ain't never meet a girl like this)】___

Nella musica slowizzata o speduppata si disperdono i riferimenti simbolici, come dematerializzati, e sebbene ciò possa fungere da momento prediletto per l’immaginazione maschile, siamo in PIENO REGNO DELLA RAGAZZA BIANCA.

Credevate di servire sotto il vessillo della WHITE BOY SUMMER, ma le vostre insegne sono invece quelle della WHITE GIRL SUMMER.

Le ventenni bianche sono ora all’apice della catena alimentare, con il vostro tacito e inconsapevole assenso. Che vivano nel Wisconsin o in Abruzzo, nei loro diari segreti sgorga già il vostro sangue, l’inchiostro annota il progetto di mandarvi in trincea o a processo, galvanizzati da Katy Perry, Rihanna e Taylor Swift.

Una volta consumato il conflitto potranno godere del mondo demascolinizzato, e reclamare ANCORA UNA VOLTA i frutti glitter del vostro sacrificio.

Ogni ripetizione di ghisa alzata è un passo verso l’oblio, ogni fattura emessa (o non emessa), ogni desiderio di sopraffazione, di essere Alpha o Sigma, elettrizzati da un edit, è un frammento di libertà che si disperde nell’etere.

Qui tocca Betamaxxare, cari miei, smetterla con quella robaccia. DIVENTARE BETA IL PRIMA POSSIBILE: nostro imperativo di sopravvivenza.

Lo spettro è ampio: da Timothée Chalamet a Lino Banfi nei film con Gloria Guidascegliete pure un loco e una sfumatura di vostro gradimento.

Come “metadone” per disintossicarvi dalla white pucchiacca music.

Per questa White Boys Summer proponiamo:

Altrimenti la prossima potrebbe essere la vera summertime sadness.

Ma meditate su quanto sia stato facile attirarvi in una trappola così perigliosa: è bastato solo rallentare o velocizzare brani che altrimenti avreste ripudiato come la peste… o forse è solo quello che vorremmo raccontarci

L’agente preposto a osservarvi attraverso la webcam, conosce, è al corrente…
Ogni tanto, quei brani erano riprodotti a velocità normale, e se le registrazioni non mentono…

…il mimo della cornetta durante “Just Call me Maybe” lo stavate ponendo in essere!

1
Che fine ha fatto la Padania?
2
Peter Thiel ha votato no al Referendum sulla giustizia
3
Tutti Fenomeni - Una lettera da Blast
4
Fedeli alla linea
5
Jeffrey Epstein: un compagno di merende

Gruppo MAGOG

Le vecchie processioni salveranno l’Italia
Psicopolitica

Le vecchie processioni salveranno l’Italia

Le processioni religiose potrebbero salvare l'economia italiana, e anche la sua parte spirituale.
2 anni
Napoli Avanguardia - Una (pre)serata Blast
Connessioni

Napoli Avanguardia - Una (pre)serata Blast

Napoli Avanguardia. Questo è l’unico riassunto possibile, questo è quello che è successo il 17 febbraio. Un evento troppo assurdo e troppo Blast, ha lasciato qualcosa a tutti: impressioni, ricordi, esperienze, che forse torneranno e ci faranno pensare… Ma la storia non inizia così, anzi…
3 anni
Brianza Malattia Mentale
Schizoletteratura

Brianza Malattia Mentale

Il nostro intervento-azione alla Casa degli Artisti, siamo sotto cura per un grave caso di Brianza.
4 anni
Apologia dello Scrittore Mercenario
Schizoletteratura

Apologia dello Scrittore Mercenario

Un uomo sale sul palco, e decanta i libri degli ultimi tempi.
3 anni
Città
Schizoletteratura

Città

Schizopoesia sulla Città, tra una Milano abbandonata, deserti di cemento e marmo barocco.
3 anni